Viaggiate nel tempo con le nuove mostre digitali
di storia naturale di Google Arts & Culture

Una nuova esperienza online a cura di Google, dei Musei Civici di Reggio Emilia e di alcune delle più apprezzate istituzioni di storia naturale al mondo permette agli utenti di incontrare faccia a faccia i giganti del Giurassico e di visitare in un unico luogo la collezione di storia naturale più spettacolare che si possa immaginare

 
I Musei Civici di Reggio Emilia e Google invitano gli utenti a vivere un’esperienza interattiva, dinamica e immersiva per scoprire la storia naturale grazie alla tecnologia.
Grazie ad una partnership tra Google e alcune delle istituzioni più importanti al mondo nel campo della storia naturale è disponibile all’indirizzo g.co/naturalhistory una nuova sezione tutta dedicata alla storia naturale. Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, i visitatori avranno la possibilità di trovarsi faccia a faccia con i giganti del Giurassico, potranno accedere a ricostruzioni degli habitat di vita di animali ormai estinti, per comprendere come vivevano, scoprire storie affascinanti sull’evoluzione del nostro pianeta nell’arco di milioni di anni e tanto altro.

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    Le immagini panoramiche di Street View forniranno a persone in ogni parte del mondo l’opportunità di visitare virtualmente luoghi emblematici come il Museo di storia naturale di Londra, il Museum für Naturkunde di Berlino o l’American Museum of Natural History. All’indirizzo g.co/naturalhistory sarà possibile navigare tra oltre cento storie che riguardano i dinosauri e i fossili più famosi al mondo, ma anche imparare curiosità e fatti meno noti su piante, insetti e minerali.

    Tra i musei italiani, la collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia permette di passeggiare virtualmente nelle sale del Palazzo di Musei di Reggio Emilia e incontrare alcune tra le collezioni di maggior rilievo storico e museografico, rimaste immutate dal tempo della loro creazione: la collezione naturalistica di Lazzaro Spallanzani, suggestiva “Wunderkammer” settecentesca che presenta un ordinamento museografico fedele ai criteri della “scala naturae” di Linneo; il Museo Gaetano Chierici, divenuto a metà dell’Ottocento meta di studio di molti neo paletnologi provenienti da tutta Europa per ammirare i reperti esposti e studiarne i metodi di classificazione ed esposizione. Completano il tour: il sontuoso Portico dei Marmi, elegante esposizione di epigrafi di epoca romana e medievale e la Sala Regium Lepidi 3D.

    Nella galleria digitale il visitatore ha l’opportunità di scoprire opere uniche provenienti dalle collezioni, dove arte, natura e storia si intrecciano svelando il carattere di estrema varietà che caratterizza i musei reggiani. Le pagine degli antichi erbari di Giacomo Zanoni e Filippo Re, i “meravigliosi” manufatti dello scienziato Spallanzani, le sepolture della necropoli eneolitica di Remedello, possono essere esaminati come mai prima d’ora grazie a questa partnership e alla tecnologia dei gigapixel, un processo fotografico molto potente e utilizzato per creare immagini ad altissima risoluzione.

    I visitatori hanno a disposizione fin d’ora due storie interattive: “Herbaria Naturalis”, un’occasione unica per ammirare e conoscere gli antichi erbari di Giacomo Zanoni, Filippo Re, e Santo Spirito, pregiate raccolte di campionari erbacei impreziosite da dettagli calligrafici manoscritti e annotazioni d’epoca, solitamente non visibili al pubblico, data la delicatezza dei materiali; e “Natural Beauty”, mostra virtuale che consente di ammirare nel dettaglio alcuni degli oggetti della collezione personale di Lazzaro Spallanzani, in cui, tra rigore scientifico e suggestione meravigliosa, si disvelano la cultura e gli interessi di uno dei maggiori scienziati della fine del Settecento.

  • Storia Naturale

    Per questa nuova sezione, le istituzioni di storia naturale di 16 paesi hanno creato oltre cento storie interattive, condividendo un totale di 300.000 foto, video e altri documenti online in collaborazione con Google. Le ultime innovazioni tecnologiche ci aiutano a dare vita alla magia di questi luoghi leggendari e a offrire a tutti la possibilità di entrare in contatto con la storia della nostra evoluzione e con l’ambiente in cui viviamo, in tutta la sua ricchezza. La nuova sezione prende il via oggi all’indirizzo g.co/naturalhistory ed è disponibile a chiunque, gratuitamente, sul Web e nell’app Google Arts & Culture per iOS e Android. Inoltre, tutti i video a 360° sono disponibili sul canale YouTube del Google Art Project.

  • Informazioni su Google Arts & Culture

    Google Arts & Culture è un modo nuovo e coinvolgente per vivere l’arte, la storia, la cultura e meraviglie del mondo attraverso le opere di oltre un migliaio di organizzazioni in tutto il mondo. Google Arts & Culture è stato creato dal Google Cultural Institute ed è disponibile gratuitamente per tutti sul web, su iOS e Android. Per saperne di più, cliccate qui.


 

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