NOI
Storie di comunità, idee, prodotti e terre reggiane

NOI alleviamo animali

“Al capitàl”, la vacca. “Al nimêlAl nimàl”, il maiale. Il dialetto reggiano riassume perfettamente la relazione profonda che esiste tra una civiltà e i suoi animali pregiati: la vacca è il capitale, la ricchezza che non decade fino all’ultimo momento, mentre il maiale è l’animale per eccellenza, l’essere di cui non si butta via nulla.
Il mondo contadino, dalla pianura all’Appennino, vive da sempre una forte simbiosi con gli animali che forniscono forza e materia prima al lavoro, oltre a popolare i sogni e le fantasie più misteriose.
Gli odori e gli umori di questi animali hanno abitato il paesaggio reggiano per secoli stabilendo un’invisibile scala di vicinanza tra uomo e bestia. Mucche, maiali, bachi da seta, cavalli, cinghiali e cacciagione hanno segnato la vita delle comunità reggiane lungo i secoli, offrendo latte per i formaggi, materie pregiate per le sete, prodotti per i piatti da re e da povero, corse indiavolate all’ippodromo e nei campi di battaglia, volute impossibili nei cieli di Reggio. E gli esseri fantastici che hanno abitato le rime dell’Ariosto, i mosaici delle antiche chiese e gli esperimenti impossibili di Spallanzani continuano a rivivere nei sogni concreti dei laboratori didattici di Reggio Children.
Dal rinnovato rapporto con il mondo animale passa un altro frammento di un futuro possibile più sostenibile attento al reciproco benessere.

We breed animals

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    “Al capitàl,” the cow. “Al nimêlAl nimàl,” the pig. The Reggiano dialect perfectly sums up the deep relationship existing between one civilization and its prized animals: the cow is the capital, which retains its wealth right until the end, while the pig is the animal par excellence, the creature of which nothing is thrown away.
    The farming world, from the plains to the Apennines, has always lived in strong symbiosis with the animals that supply the power and raw materials to work, and that populate the most mysterious dreams and fantasies.
    The smells and moods of these animals have lived in the Reggiano landscape for centuries, building an invisible bridge between man and beast.Over the centuries, cows, pigs, silkworms, horses, wild boar and game have marked the life of the communities of Reggio Emilia, offering milk for cheese, fine materials for silk, products for gourmet and simple dishes, diabolical races at the hippodrome and contests in the battlefields, impossible spirals in the skies of Reggio Emilia. While the fantastic beings that inhabited the rhymes of Ariosto, the mosaics of ancient churches and the impossible experiments of Spallanzani are still alive in the concrete dreams of the Children’s Educational workshops. Another fragment of a possible future, one that is more sustainable and attentive to mutual wellbeing, comes from the renewed relationship with the animal world.
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