{"id":37469,"date":"2020-07-08T14:13:15","date_gmt":"2020-07-08T12:13:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=37469"},"modified":"2020-07-08T14:13:15","modified_gmt":"2020-07-08T12:13:15","slug":"crescere-al-museo-didattica-a-distanza-con-google-arts-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/crescere-al-museo-didattica-a-distanza-con-google-arts-culture\/","title":{"rendered":"#Crescerealmuseo \/ Didattica a distanza con Google Arts &#038; Culture"},"content":{"rendered":"<p>Stella Caporale \u00e8 diplomata in pianoforte presso l\u2019Istituto Superiore di Studi Musicali \u201cPeri \u2013 Merulo\u201d di Reggio Emilia e Castelnovo ne\u2019 Monti, e si \u00e8 laureata in lettere moderne con una tesi che approfondisce il rapporto tra letteratura italiana e musica. Nel 2005 ha conseguito la Laurea specialistica abilitante per l\u2019insegnamento nella scuola secondaria (SSIS). Da quindici anni insegna materie umanistiche nella scuola secondaria di primo grado ed \u00e8 attualmente docente di lettere presso la Scuola \u201cEinstein\u201d di Reggio Emilia.<br \/>\nDurante il periodo di chiusura delle scuole a causa della pandemia di Covid-19 ha utilizzato la piattaforma <em>Google Arts and Culture<\/em> per costruire una caccia al tesoro virtuale nelle sale di Palazzo di Musei, creando cos\u00ec uno strumento personalizzato da adottare nella didattica a distanza. Per questo motivo abbiamo deciso di farle qualche domanda su questa sua esperienza.<\/p>\n<p><strong>I Musei Civici di Reggio Emilia sono presenti su <em>Google Arts and Culture<\/em> dal 2013: come ne sei venuta a conoscenza e quali potenzialit\u00e0 hai riscontrato nell\u2019utilizzare questo strumento? Avevi gi\u00e0 usato le risorse web offerte dal museo a scopo didattico?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Conoscevo Google Arts and Culture come applicazione, ma non l\u2019avevo mai utilizzata per la didattica. Ho saputo che anche i Musei Civici di Reggio Emilia potevano essere visitati virtualmente, mediante questo strumento, grazie a una collaboratrice dei Musei Civici. Questa possibilit\u00e0 mi \u00e8 parsa da subito un modo interessante per <strong>superare le restrizioni dovute all\u2019emergenza sanitaria<\/strong> e per fornire agli alunni della mia classe, la I B della scuola secondaria di primo grado \u201cEinstein\u201d, l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>visitare in modo alternativo il museo<\/strong>, attraverso un semplice \u201cgioco guidato\u201d sul Medioevo.<\/p>\n<p>Mi avvalgo abitualmente delle visite guidate tematiche proposte alle scuole dai Musei Civici per approfondire aspetti connessi alla programmazione di Storia: per i ragazzi questi momenti sono importanti in quanto costituiscono l\u2019occasione per entrare in diretto contatto con il passato. L\u2019interesse suscitato da oggetti e testimonianze \u201crende vero\u201d ai loro occhi quanto studiato e permette loro di memorizzare e comprendere in modo pi\u00f9 immediato fatti, concetti ed eventi sui quali ci si \u00e8 soffermati a scuola.<br \/>\nPrima d\u2019ora ho sempre privilegiato i percorsi in presenza piuttosto che l\u2019utilizzo delle risorse virtuali che il museo offre \u2013 e su entrambe le quali resto aggiornata mediante la <em>newsletter<\/em> -, ma in questi mesi in cui siamo stati obbligati a programmare una nuova didattica a distanza, ho dovuto rinunciare ad esperienze consolidate e funzionali, mettendomi alla ricerca di altri strumenti.<\/p>\n<p><strong>Come hai costruito il tuo percorso didattico? Che feedback hai avuto dai ragazzi?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ho costruito il mio percorso didattico come una caccia al tesoro virtuale all\u2019interno del Portico dei Marmi e dell\u2019Atrio dei Mosaici di Palazzo dei Musei, da svolgere su<em> Google Classroom<\/em>, a piccoli gruppi, collegati mediante<em> videocall.<\/em><br \/>\nPer realizzarla ho utilizzato quattro <strong>audio-storie<\/strong> inventate da alcuni miei ex alunni, ispirate a reperti medievali esposti presso i Musei Civici: si trattava in particolare di due mosaici del XII secolo &#8211; uno proveniente dalla Cattedrale, l\u2019altro dalla chiesa di San Tommaso &#8211; un fonte battesimale del X secolo proveniente dalla Pieve di San Polo d\u2019Enza e di alcune unit\u00e0 di misura per laterizi.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/MatMos_009.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-37627\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/MatMos_009-464x640.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"404\" \/><\/a>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/MatMos_078.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-37629\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/MatMos_078-411x640.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"407\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Negli anni precedenti, infatti, avevamo avuto modo di vedere dal vivo questi \u201coggetti ispiratori\u201d durante una visita guidata, nell\u2019ambito del progetto di scrittura creativa svolto nell\u2019a.s. 2016-2017 intitolato \u201cNovellaRe\u201d.<br \/>\nDopo aver ascoltato le <strong>audio-storie<\/strong>, condivise mediante <em>file audio<\/em> su <em>Classroom<\/em>, gli alunni hanno risolto alcuni quesiti preparatori in forma di gioco a carattere storico\/lessicale. In seguito, hanno \u201ccercato\u201d gli oggetti a cui si ispiravano le storie, percorrendo le sale del Museo con<em> Google Arts and Culture.<\/em><br \/>\nUna volta risolti i quesiti e individuati gli oggetti, ciascun capogruppo ha compilato un <em>Modulo Google<\/em> che ho appositamente predisposto. Infine \u00e8 stata stilata una classifica per punti e, simbolicamente, decretato un gruppo vincitore.<br \/>\nIl riscontro degli alunni \u00e8 stato positivo per diversi motivi: i ragazzi si sono divertiti e hanno potuto ritrovare, seppure mediante lo schermo, la piacevole dimensione del lavoro di gruppo; al contempo hanno imparato ad utilizzare un nuovo strumento che ha permesso loro di esplorare aree del museo su cui non si erano probabilmente mai soffermati.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Vorresti trovare sul sito dei Musei Civici altri strumenti simili? Quali potrebbero essere pi\u00f9 utili?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente altri strumenti interattivi, inerenti i periodi storici studiati alla Scuola media, sarebbero molto utili. I ragazzi a quest\u2019et\u00e0 cominciano ad avere una certa dimestichezza con la tecnologia, ma raramente la utilizzano per incrementare il loro sapere o per studiare; vedono spesso i <strong>device<\/strong> come strumenti unicamente legati alla dimensione ludica.<br \/>\nSfruttare le competenze maturate durante la DAD (didattica a distanza) pu\u00f2 insegnare loro che <strong>la tecnologia, se sviluppa le capacit\u00e0 logiche e culturali, \u00e8 un grande strumento di democrazia<\/strong>; questo obiettivo pu\u00f2 essere raggiunto anche attraverso un elemento per loro familiare come il gioco. Gioco per certi aspetti molto diverso da quello a cui vengono abituati sulle piattaforme <em>online<\/em>, un gioco \u201cdivergente\u201d a cui vanno forse rieducati, visto che si basa sulla comprensione di parole e contenuti, ma che conserva l\u2019idea del premio, della gratificazione e del piacere di misurarsi con i compagni in una sfida.<br \/>\nIn quest\u2019ottica, sarebbe, per esempio, interessante implementare, nei cataloghi <em>online<\/em> del Museo, il numero delle schede relative ai reperti medievali posseduti, o creare <em>storygames<\/em> interattivi sul Medioevo, periodo a cui i ragazzi si avvicinano per la prima volta tra i dieci e gli undici anni. Sarebbe stimolante anche progettare e realizzare, con l\u2019aiuto degli studenti, mappe interattive mediante le quali valorizzare i racconti scritti a scuola o i percorsi di ricerca, con il duplice scopo di incentivarli a scoprire le peculiarit\u00e0 storiche del nostro territorio e rendere meno astratti i concetti che studiano sui libri di testo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/pozzo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37633 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/pozzo-1-480x363.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"275\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Chiara Ferretti<br \/>\nUfficio comunicazione<br \/>\nMusei Civici di Reggio Emilia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stella Caporale \u00e8 diplomata in pianoforte presso l\u2019Istituto Superiore di Studi Musicali \u201cPeri \u2013 Merulo\u201d di Reggio Emilia e Castelnovo ne\u2019 Monti, e si \u00e8 laureata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":37475,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-37469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}