{"id":37752,"date":"2020-08-06T11:52:12","date_gmt":"2020-08-06T09:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=37752"},"modified":"2024-09-13T12:04:56","modified_gmt":"2024-09-13T10:04:56","slug":"art-ad-virus-malattia-pittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/art-ad-virus-malattia-pittura\/","title":{"rendered":"Art Ad.Virus | MALATTIA pittura"},"content":{"rendered":"<p>[dialogo con: Giovanni Costetti, Donna malinconica, 1925 ca., inchiostro\/pittura a tempera su carta, Musei Civici di Reggio Emilia, n. inv. A374]<\/p>\n<p>L&#8217;occhio perso nel vuoto, il capo reclinato, il gesto semplice, tanto spontaneo quanto pieno di riferimenti antichi e moderni: ecco la malinconia (o, in antico, melancolia).<br \/>\nPi\u00f9 si osserva questo disegno, pi\u00f9 si ha modo di intuire che questo stato d&#8217;animo, quasi passeggero, lievemente accennato, sempre presente nel nostro immaginario comune ma raramente ricordato (soprattutto per la poca teatralit\u00e0 del gesto), altro non sia, in realt\u00e0, che la \u201cpunta dell&#8217;iceberg\u201d di una sofferenza pi\u00f9 grande e pi\u00f9 profonda.<br \/>\nChe poi, malinconia, al giorno d&#8217;oggi, vuol dire tutto e niente: \u00e8 quando ti manca qualcuno, \u00e8 quando non sei sereno, \u00e8 quando c&#8217;\u00e8 qualcosa che ti pungola nell&#8217;intimo, a tua insaputa, e allora, quasi come a voler aspettare comodamente che questa sensazione passi, appoggi la testa alla mano. Forse, a ben vedere, questo \u00e8 il senso della malinconia che ci \u00e8 arrivato dal passato: un&#8217; addolorata attesa di liberazione. Un po&#8217; come nella nostra nuova vita.<br \/>\nConsideriamo, per\u00f2, la data approssimativa del disegno: 1925. A quell&#8217;altezza cronologica la malinconia \u00e8 a tutti gli effetti la fase prodromica di una malattia mentale, soprattutto in una donna; gli strascichi di Lombroso e pi\u00f9 in generale del positivismo avevano portato a creare il seguente paradigma: malinconia \u2013 isteria \u2013 grave infermit\u00e0 mentale e fisica (bisogna ricordare che per Charcot, Breuer e un giovanissimo Freud il problema dell&#8217;\u201disteria femminile\u201d &#8211; questi erano i termini utilizzati all&#8217;epoca \u2013 era pi\u00f9 di natura fisica che non mentale).<br \/>\n\u00c8 alla luce di questo spaccato storico e culturale che questa donna, di cui nulla sappiamo se non della sua posa, che ci ricorda Sironi nella qualit\u00e0 \u201cgranulosa\u201d del tratto e nella classicit\u00e0 e statuariet\u00e0 delle proporzioni, da nostro riflesso del profondo diventa una maschera quasi grottesca: ci salta agli occhi quello zigomo esagerato, l&#8217;espressione in volto quasi da commedia dell&#8217;arte&#8230; davanti ai nostri occhi abbiamo una \u201cfotografia\u201d della cultura di un&#8217;epoca a contatto con una tematica che diventer\u00e0 fondamentale nel corso del dibattito culturale di tutto il Novecento.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Zanchin<\/em><br \/>\n<em>Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Arte-Malattia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-37413 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/Arte-Malattia.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"522\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Foto: Giovanni Costetti, Donna malinconica, 1925 ca., inchiostro\/pittura a tempera su carta, Musei Civici di Reggio Emilia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto nato e ideato con la congiunzione di diversi eventi pi\u00f9 o meno inaspettati: l\u2019evolversi della pandemia da Covid, il sopravvivere della cultura (e dell\u2019arte) nel mezzo di questa e l\u2019elezione di Parma (e anche Reggio Emilia e Piacenza) come Capitale Italiana della Cultura 2020+2021. Di fronte a questa situazione, abbiamo capito quanto fosse importante che la cultura non restasse al suo posto, ma uscisse dai luoghi a questa deputati, chiusi per il lockdown; abbiamo quindi scelto alcune tematiche che si susseguiranno con scadenza mensile, ognuna delle quali approfondita in relazione ai diversi ambiti dell\u2019arte figurativa: pittura scultura, archeologia, performances, cinema e tanti altri. Perch\u00e9 questo nome? Ci siamo ispirati alla figura lavorativa dell\u2019Art Advisor, a cui abbiamo preferito sostituire parte del nome con un termine attualissimo: virus. \u00c8 in realt\u00e0 un augurio: di farci contagiare inaspettatamente dall\u2019arte e dalla cultura che Reggio Emilia e il suo territorio offrono.<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto a cura di Martina Ciconte, Chiara Eboli, Benedetta Incerti, Maria Chiara Mastroianni, Lorenzo Zanchin del Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[dialogo con: Giovanni Costetti, Donna malinconica, 1925 ca., inchiostro\/pittura a tempera su carta, Musei Civici di Reggio Emilia, n. inv. 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