{"id":37811,"date":"2020-08-12T11:43:35","date_gmt":"2020-08-12T09:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=37811"},"modified":"2024-09-13T12:04:50","modified_gmt":"2024-09-13T10:04:50","slug":"art-ad-virus-malattia-archeologia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/art-ad-virus-malattia-archeologia-2\/","title":{"rendered":"Art Ad.Virus | MALATTIA archeologia"},"content":{"rendered":"<p>Da sempre, in tempi, luoghi e culture diverse, la paura della morte causata dalla malattia ha portato l\u2019uomo a rivolgersi al divino al fine di ottenere guarigione o protezione.<br \/>\nSpesso, oggi come in passato, tale richiesta prevede che il devoto si rechi in pellegrinaggio verso il luogo di culto, dove dedicher\u00e0 al dio le proprie offerte. Tra queste, la tipologia pi\u00f9 nota \u00e8 quella dell\u2019ex voto anatomico, la cui tradizione \u00e8 particolarmente diffusa in antichit\u00e0 nel mondo greco, etrusco e romano e tuttora permane in alcune zone dell\u2019Italia meridionale e dell\u2019Europa. Tali oggetti, prodotti in massa, consistono in riproduzioni miniaturistiche di varie parti del corpo umano (braccia, gambe, mani, orecchie, piedi e teste) e di organi interni (viscere, intestini, cuori) e possono essere di vario materiale. In antichit\u00e0 venivano offerti per ricevere la sanatio dal male da cui si era afflitti (ma anche per favorire la fertilit\u00e0 nel caso in cui i soggetti riprodotti fossero i genitali maschili e femminili) o per ringraziare la divinit\u00e0 della guarigione conseguita (suscepto).<br \/>\nAll\u2019interno dei Musei Civici di Reggio Emilia sono conservati due esemplari risalenti al periodo etrusco: realizzati in bronzo, rappresentano una gamba umana che indica la parte da sanare o gi\u00e0 sanata, sormontata da un volatile appollaiato come offerta. Entrambi provengono dal sito di Servirola presso San Polo d\u2019Enza e rimandano per tipologia agli ex voto rinvenuti in altri contesti etrusco-padani dove sono attestati culti salutari (Villa Cassarini, Marzabotto, Adria).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/01\/0005-Ph.C.Vannini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16454 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/01\/0005-Ph.C.Vannini-425x640.jpg\" alt=\"Bronzetti con gambe umane sormontate da volatili, forse ex voto anatomici, Servirola di San Polo d\u2019Enza, Reggio Emilia, Musei Civici \/ Museo \u201cGaetano Chierici\u201d di Paletnologia. Foto \u00a9 Carlo Vannini\" width=\"359\" height=\"540\" \/><\/a><span class=\"fontstyle0\">Ex voto anatomici,<\/span><em><span class=\"fontstyle0\"> Musei Civici di<br \/>\nReggio Emilia (Foto C. Vannini)\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>Il ricorso alla sfera cultuale per ottenere la guarigione non deve per\u00f2 indurre a credere che questo fosse l\u2019unico approccio alla malattia conosciuto dagli antichi. La medicina e la chirurgia, infatti, erano esercitate gi\u00e0 dagli egizi, dai greci, dagli etruschi e dai romani e molti sono gli autori classici che, affascinati da tali discipline, hanno descritto nelle loro opere le tecniche e gli strumenti utilizzati. La maggior fonte d\u2019informazioni sulla pratica e la professione medico-chirurgica di et\u00e0 imperiale romana \u00e8 costituita dal \u201cDe Medicina\u201d di Aulo Cornelio Celso che nel VII libro nota come <em>\u00abIl chirurgo bisogna sia giovine, o almeno non tanto in l\u00e0 con gli anni; di mano forte, ferma, che non gli tremi mai e che si serva bene non men della sinistra che della destra; di vista acuta e netta; coraggioso, pietoso s\u00ec, ma in modo da non pensare ad altro che a guarire il suo malato, senza che per le grida di lui sia spinto n\u00e9 a far pi\u00f9 presto del dovere, n\u00e9 a tagliar meno del necessario, come se a quei lamenti rimanesse in tutto e per tutto indifferente\u00bb (De Medicina, VII, 4)<\/em>. Ad ogni operazione descritta nel trattato corrispondono strumenti diversificati (bisturi, pinze, tenaglie, forbici in metallo), oggi noti anche grazie ai ritrovamenti archeologici effettuati a Ercolano, Pompei e in tante altre citt\u00e0 d\u2019et\u00e0 romana. Un manico in bronzo, rinvenuto nel territorio reggiano e ora conservato presso i Musei Civici di Reggio Emilia, \u00e8 presumibilmente riferibile a questi oggetti del mestiere. \u00c8 costituito da una base quadrangolare con incisione a X che rimanda proprio ad alcuni esemplari provenienti dai siti vesuviani. La figurina di Erote nudo e stante con le ali aperte, posizionato sopra la base, doveva forse comunicare un messaggio di buon augurio al chirurgo e al paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/aarcheologia_malattia_erote.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-37664 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/aarcheologia_malattia_erote.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"587\" \/><\/a> <span class=\"fontstyle0\">Manico di strumento chirurgico,<br \/>\n<\/span><span class=\"fontstyle0\"><em>Musei Civici di Reggio <\/em><em>Emilia<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Martina Ciconte<br \/>\n<\/em><em>Maria Chiara Mastroianni<br \/>\n<\/em><em>Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"fontstyle0\">BIBLIOGRAFIA<br \/>\nF. Papparella, <\/span><span class=\"fontstyle2\">Storia della medicina attraverso gli ex voto anatomorfi <\/span><span class=\"fontstyle0\">in \u201cMefisto. Rivista di medicina, filosofia, storia\u201d, vol. 3, n. 1, Pisa, 2019, pp. 43-62.<br \/>\nM. Cristofani, <\/span><span class=\"fontstyle2\">Una dedica ad Asclepio da Felsina e i culti salutari in Etruria settentrionale <\/span><span class=\"fontstyle0\">in \u201cAnnali della Scuola Normale Superiore di Pisa\u201d, serie 3, vol. 15, n. 1, Pisa, 1985, pp. 1-5.<br \/>\nR. Macellari, <\/span><span class=\"fontstyle2\">Gli Etruschi nel reggiano<\/span><span class=\"fontstyle0\">, Reggio Emilia, 1988, p. 17.<br \/>\nI. Damiani, A. Maggiani, E. Pellegrini, A. C. Saltini, A. Serges, <\/span><span class=\"fontstyle2\">L\u2019Et\u00e0 del ferro nel reggiano. I materiali delle collezioni dei Civici Musei di Reggio Emilia<\/span><span class=\"fontstyle0\">, Reggio Emilia, 1992.<br \/>\nM. Bolla, <\/span><span class=\"fontstyle2\">Bronzi figurati romani dal territorio reggiano nel Museo Chierici di Reggio Emilia <\/span><span class=\"fontstyle0\">in R. Macellari, J. Tirabassi (a cura di), \u201cPagine d\u2019Archeologia. Studi e materiali\u201d, Reggio Emilia, 2007-2011.<br \/>\nE. Moscetti, <\/span><span class=\"fontstyle2\">Una collezione di strumenti chirurgici romani nel Museo archeologico di Monterotondo in \u201c<\/span><span class=\"fontstyle0\">Annali. Associazione nomentana di Storia e Archeologia\u201d, Roma, 2015, pp.111- 116.<br \/>\nS. De Carolis (a cura di), <\/span><span class=\"fontstyle2\">Ars Medica. I ferri del mestiere. La domus del \u201cChirurgo\u201d di Rimini e la chirurgia nell\u2019antica Roma<\/span><span class=\"fontstyle0\">, Rimini, 2009.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto nato e ideato con la congiunzione di diversi eventi pi\u00f9 o meno inaspettati: l\u2019evolversi della pandemia da Covid, il sopravvivere della cultura (e dell\u2019arte) nel mezzo di questa e l\u2019elezione di Parma (e anche Reggio Emilia e Piacenza) come Capitale Italiana della Cultura 2020+2021. Di fronte a questa situazione, abbiamo capito quanto fosse importante che la cultura non restasse al suo posto, ma uscisse dai luoghi a questa deputati, chiusi per il lockdown; abbiamo quindi scelto alcune tematiche che si susseguiranno con scadenza mensile, ognuna delle quali approfondita in relazione ai diversi ambiti dell\u2019arte figurativa: pittura scultura, archeologia, performances, cinema e tanti altri. Perch\u00e9 questo nome? Ci siamo ispirati alla figura lavorativa dell\u2019Art Advisor, a cui abbiamo preferito sostituire parte del nome con un termine attualissimo: virus. \u00c8 in realt\u00e0 un augurio: di farci contagiare inaspettatamente dall\u2019arte e dalla cultura che Reggio Emilia e il suo territorio offrono.<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto a cura di Martina Ciconte, Chiara Eboli, Benedetta Incerti, Maria Chiara Mastroianni, Lorenzo Zanchin del Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"fontstyle0\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre, in tempi, luoghi e culture diverse, la paura della morte causata dalla malattia ha portato l\u2019uomo a rivolgersi al divino al fine di ottenere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":37668,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-37811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48578,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37811\/revisions\/48578"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}