{"id":37889,"date":"2020-09-24T09:00:18","date_gmt":"2020-09-24T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=37889"},"modified":"2024-09-13T12:04:27","modified_gmt":"2024-09-13T10:04:27","slug":"art-ad-virus-eros-e-sessualita_pittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/art-ad-virus-eros-e-sessualita_pittura\/","title":{"rendered":"Art Ad.Virus | Eros e sessualit\u00e0_Pittura"},"content":{"rendered":"<p>[dialogo con: Elisa Pellacani, <em>In my mind<\/em>, 2018, stampa cianotipica su carta Rosaspina in strisce assemblate in pieghevole circolare con dorso, Reggio Emilia]<\/p>\n<p>Uno dei fulcri su cui l\u2019istinto primitivo della sessualit\u00e0 dell\u2019uomo si regge non trova la sua ragion d\u2019essere in motivazioni esclusivamente organiche e fisiche, bens\u00ec piuttosto in un bisogno che trascende questi slanci materiali: il bisogno del <em>contatto con l\u2019altro<\/em>. \u00c8 nel contatto con l\u2019altro, in una sorta di comunione atavica, che realizziamo in senso pieno lo slancio verso l\u2019eros, verso la sessualit\u00e0; cos\u00ec andiamo al di l\u00e0 dell\u2019istinto strettamente riproduttivo, cos\u00ec aggiungiamo quel <em>quid<\/em> in pi\u00f9 di umano che ci fa sentire, in bene o in male, lontani dal mondo prettamente animale e naturale. Si pu\u00f2 dire che senza la<em> coscienza<\/em> di questo fatto, senza la<em> relazione con l\u2019altro<\/em>, noi non saremmo pienamente umani.<\/p>\n<p>Questo nostro aspetto cos\u00ec speciale e atavico ha prestato il fianco a svariate riflessioni nel corso del Novecento, di ogni tipo. La pi\u00f9 stimolante, da mettere in relazione con quest\u2019opera, \u00e8 la celebre frase di Jean-Paul Sartre: \u00abL\u2019inferno sono gli altri.\u00bb; non \u00e8 da intendersi che gli altri sono peggiori \u2013 o pi\u00f9 cattivi &#8211; di noi, ma si deve intendere come: i nostri rapporti con gli altri sono viziati, spesso e volentieri, dai giudizi. Questi giudizi creano l\u2019Inferno, che sono tuttavia anche un mezzo per permetterci di conoscere noi stessi. Conoscendo noi stessi, per\u00f2, si evidenzia questo fatto: le nostre definizioni di noi stessi sono indissolubilmente legate ai giudizi, o descrizioni, che hanno fatto di noi le persone che abbiamo intorno. Ed \u00e8 cos\u00ec che noi ci definiamo non <em>in reazione<\/em> a un\u2019altra persona, bens\u00ec <em>nella relazione<\/em> con un\u2019altra persona.<br \/>\nNell\u2019analizzare quest\u2019opera artistica, di Elisa Pellacani, un libro in esemplare unico, vediamo disegni, stampe di colore ciano che mettono in immagini il miracolo della <em>relazione con l\u2019altro<\/em>, che parte da un incontro con se stessi, per poi espandersi e ritrovarsi nell\u2019Altro.<br \/>\nI segni astratti uniti stampe di carattere finito parla di \u00abqualcosa che non c\u2019\u00e8\u00bb, scrive l\u2019autrice, che, per\u00f2, ci rende immensamente umani.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Zanchin<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG_3230_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-37902 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG_3230_-480x613.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"613\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG_3231_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-37904 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG_3231_-480x514.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"514\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>&#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto nato e ideato con la congiunzione di diversi eventi pi\u00f9 o meno inaspettati: l\u2019evolversi della pandemia da Covid, il sopravvivere della cultura (e dell\u2019arte) nel mezzo di questa e l\u2019elezione di Parma (e anche Reggio Emilia e Piacenza) come Capitale Italiana della Cultura 2020+2021. Di fronte a questa situazione, abbiamo capito quanto fosse importante che la cultura non restasse al suo posto, ma uscisse dai luoghi a questa deputati, chiusi per il lockdown; abbiamo quindi scelto alcune tematiche che si susseguiranno con scadenza mensile, ognuna delle quali approfondita in relazione ai diversi ambiti dell\u2019arte figurativa: pittura scultura, archeologia, performances, cinema e tanti altri. Perch\u00e9 questo nome? Ci siamo ispirati alla figura lavorativa dell\u2019Art Advisor, a cui abbiamo preferito sostituire parte del nome con un termine attualissimo: virus. \u00c8 in realt\u00e0 un augurio: di farci contagiare inaspettatamente dall\u2019arte e dalla cultura che Reggio Emilia e il suo territorio offrono.<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto a cura di Martina Ciconte, Chiara Eboli, Benedetta Incerti, Maria Chiara Mastroianni, Lorenzo Zanchin del Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[dialogo con: Elisa Pellacani, In my mind, 2018, stampa cianotipica su carta Rosaspina in strisce assemblate in pieghevole circolare con dorso, Reggio Emilia] Uno dei fulcri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":37899,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-37889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37889"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48575,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37889\/revisions\/48575"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}