{"id":38368,"date":"2020-10-08T09:02:20","date_gmt":"2020-10-08T07:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=38368"},"modified":"2024-09-13T12:03:50","modified_gmt":"2024-09-13T10:03:50","slug":"art-ad-virus-sacro-e-profano_architettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/art-ad-virus-sacro-e-profano_architettura\/","title":{"rendered":"Art Ad.Virus | Sacro e profano_Architettura"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">[dialogo con: <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Luigi Bartolomeo Avanzini, Girolamo Beltrami, Chiesa dei Santi Carlo e Agata, 1639 ca., via San Carlo 1, Reggio Emilia<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">; <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>AA.VV.<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>DIASPORA<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>un progetto di Manuel Portioli, 2018, videoinstallazione circolare<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">]<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Una fra le prerogative principali dell\u2019uomo moderno \u00e8 il <span lang=\"it-IT\"><i>movimento<\/i><\/span>. Lo spostarsi da un posto all\u2019altro, per tutte le ragioni che ritiene necessarie, fa di lui, e di noi, un uomo moderno; scandagliando quindi tutte le varie motivazioni che nei secoli hanno spinto gli uomini \u201cmoderni\u201d a spostarsi, emerge una motivazione ricorrente, che oggi pu\u00f2 suonare superata per qualcuno, ma che in realt\u00e0 resta indiscutibilmente salda fra le motivazioni principali per affrontare un viaggio: la religione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/facciata_san_carlo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-38370 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/facciata_san_carlo.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"378\" \/><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Molte sono le strade \u201ca grande percorrenza\u201d che nella storia attraversavano &#8211; e attraversano ancora &#8211; tutte le terre conosciute al tempo per questa motivazione: il Cammino di Santiago, la via Francigena e tante altre. Proprio un ramo della via Francigena, di fatto parallelo a questa, seppur minore per fama ed importanza, era un cammino religioso noto e relativamente percorso da oranti e pellegrini: la Via del Volto Santo che, passando nel cuore della nostra citt\u00e0, prende il nome di Via Matildica del Volto Santo, per celebrare la figura di Matilde di Canossa, molto legata alla Chiesa cattolica.<\/span><\/p>\n<p>Percorrendo questa via, si passer\u00e0 accanto ad una chiesa, di storia millenaria, che godette di una discreta celebrit\u00e0 per tutto il tempo della sua attivit\u00e0: la Chiesa dei Santi Carlo ed Agata. In et\u00e0 alto medievale intitolata a San Faustino, venne <span style=\"color: #000000;\">in<\/span> <span style=\"color: #000000;\">seguito dedicata a Sant\u2019Agata<\/span> e solo nel corso del XVII secolo a San Carlo. Oggi l\u2019edificio presenta un elegante portico secentesco, con la disposizione delle colonne a serliana, ad indicare l\u2019ingresso dell\u2019aula sacra; all\u2019interno la chiesa \u00e8 completamente spoglia fatta eccezione per quattro statue allegoriche in gesso.<br \/>\nL\u2019assenza di arredo e di decori deriva dal fatto che ad oggi la chiesa \u00e8 sconsacrata ed \u00e8 di propriet\u00e0 della curia vescovile di Reggio Emilia. Da <span lang=\"it-IT\"><i>sacralit\u00e0 <\/i><\/span>prettamente religiosa, in seguito alle soppressioni napoleoniche, questa chiesa si \u00e8 ritrovata priva della sua precipua funzione. \u00c8 sulla scorta di questa situazione che con una felice intuizione si \u00e8 scelto di accentuare l\u2019assenza di religiosit\u00e0, mantenendo tuttavia l\u2019aspetto <span lang=\"it-IT\"><i>sacro<\/i><\/span> di questo luogo cos\u00ec affascinante: uno degli esempi pi\u00f9 eclatanti \u00e8 l\u2019esposizione dell\u2019opera dell\u2019artista Claudio Parmiggiani,<i> Croce di luce<\/i>, avvenuta nel 2004, grazie alla quale si riesce a pensare meglio all\u2019idea di unione e commistione fra sacro e profano;<i> <\/i>inoltre dal 2010 la chiesa \u00e8 tappa fissa della manifestazione internazionale <span lang=\"it-IT\"><i>Fotografia Europea<\/i><\/span>, e sovente ospita altre mostre ed installazioni.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/eventi.750.diaspora_per_sito_84111.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-38372 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/eventi.750.diaspora_per_sito_84111-407x640.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"530\" \/><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Da tempio sacro della religione a tempio sacro della cultura nel senso pi\u00f9 alto e, se vogliamo, <span lang=\"it-IT\"><i>profano <\/i><\/span>del termine. \u00c8 nel 2018 che l\u2019associazione <span lang=\"it-IT\"><i>FlagNoFlags<\/i><\/span>, che si impegna nell\u2019approfondire il dialogo tra arte e contemporaneit\u00e0 affrontando tematiche urgenti per i nostri tempi, con artisti che fanno da ponte tra le loro radici e un respiro pi\u00f9 internazionale, ha scelto questa chiesa come luogo per una video installazione. L\u2019opera, progettata da Manuel Portioli, immaginata e creata insieme a diversi artisti, quali Beatrice Favaretto, Evi Pa\u0308<span lang=\"de-DE\">rn, Cle<\/span>\u0301<span lang=\"de-DE\">mence B. T. D. Barret, Vardit Goldner, Shahar Marcus, Hidemi Nishida, Felice Hapetzeder, Wenlin Tan, LIUBA<\/span>, era composta da 10 schermi che riproducono video, disposti circolarmente, in un\u2019ambientazione essenziale e buia, per concentrare l\u2019attenzione del visitatore.<br \/>\nIl titolo, <span lang=\"it-IT\"><i>DIASPORA,<\/i><\/span> riprendeva l\u2019elemento del viaggio, dell\u2019andare, che nella nostra epoca accade per i motivi pi\u00f9 complessi. Le diverse nazionalit\u00e0 ed esperienze estere degli artisti confluivano in questa installazione, che sviscerava in maniera totale e coinvolgente la tematica del viaggio, e quindi dell\u2019abbandono, della guerra, dell\u2019addio, dell\u2019ignoto, dell\u2019altro.<br \/>\nNon c\u2019era un ordine preciso per vedere queste opere: una tematica cos\u00ec universale, cos\u00ec visceralmente legata alla storia dell\u2019uomo sulla terra (la diaspora pi\u00f9 famosa e che ha fatto scuola \u00e8 quella biblica, non dimentichiamolo) non necessita di ordini letterari per funzionare. Un\u2019opera coinvolgente e umanamente imponente; un <span lang=\"it-IT\"><i>incrocio di vie e di vite<\/i><\/span>, l\u2019uomo che da animale profano diventa quasi voce di una nuova sacralit\u00e0. Il tutto in un luogo che da religioso \u00e8 diventato laico, rimanendo sacro; un luogo che ha fatto degli <span lang=\"it-IT\"><i>incroci di vie e di vite <\/i><\/span>la sua ragione di nascita e la sua ragione di vita.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Lorenzo Zanchin<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>&#8212;<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto nato e ideato con la congiunzione di diversi eventi pi\u00f9 o meno inaspettati: l\u2019evolversi della pandemia da Covid, il sopravvivere della cultura (e dell\u2019arte) nel mezzo di questa e l\u2019elezione di Parma (e anche Reggio Emilia e Piacenza) come Capitale Italiana della Cultura 2020+2021. Di fronte a questa situazione, abbiamo capito quanto fosse importante che la cultura non restasse al suo posto, ma uscisse dai luoghi a questa deputati, chiusi per il lockdown; abbiamo quindi scelto alcune tematiche che si susseguiranno con scadenza mensile, ognuna delle quali approfondita in relazione ai diversi ambiti dell\u2019arte figurativa: pittura scultura, archeologia, performances, cinema e tanti altri. Perch\u00e9 questo nome? Ci siamo ispirati alla figura lavorativa dell\u2019Art Advisor, a cui abbiamo preferito sostituire parte del nome con un termine attualissimo: virus. \u00c8 in realt\u00e0 un augurio: di farci contagiare inaspettatamente dall\u2019arte e dalla cultura che Reggio Emilia e il suo territorio offrono.<\/em><\/p>\n<p><em>Art Ad.Virus \u00e8 un progetto a cura di Martina Ciconte, Chiara Eboli, Benedetta Incerti, Maria Chiara Mastroianni, Lorenzo Zanchin del Servizio civile volontario<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[dialogo con: Luigi Bartolomeo Avanzini, Girolamo Beltrami, Chiesa dei Santi Carlo e Agata, 1639 ca., via San Carlo 1, Reggio Emilia; AA.VV., DIASPORA, un progetto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":38379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-38368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38368"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48572,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38368\/revisions\/48572"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}