{"id":38500,"date":"2020-10-27T13:31:01","date_gmt":"2020-10-27T12:31:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=38500"},"modified":"2020-10-27T13:31:01","modified_gmt":"2020-10-27T12:31:01","slug":"museopop-il-museo-entra-nei-videogiochi-con-assassins-creed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/museopop-il-museo-entra-nei-videogiochi-con-assassins-creed\/","title":{"rendered":"#MuseoPOP\/ Il museo entra nei videogiochi con &#8220;Assassin&#8217;s Creed&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">Nonostante siano ancora poco conosciuti, i <\/span><b style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">serious games <\/b><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">sono una realt\u00e0 presente in molti settori: si tratta di videogiochi che fondono <\/span><b style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">intrattenimento<\/b><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\"> e <\/span><b style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">didattica<\/b><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\"> e hanno come obiettivo quello di trarre dall&#8217;esperienza di gioco una forma di insegnamento. Le loro caratteristiche non variano di molto da quelle di un videogioco tradizionale, ma sono pensati per uno scopo preciso. La prima persona ad usare il termine \u00e8 stato lo sviluppatore di videogiochi <\/span><b style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">Clark Abt<\/b><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif; text-align: justify;\">, nel suo libro pubblicato nel 1970 dal titolo \u201cSerious Games\u201d. Abt li descrive come \u00abgiochi con un esplicito e ben definito scopo educativo, non pensati primariamente per il divertimento, senza per\u00f2 escluderlo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"> I serious games trovano applicazione in svariati contesti e si basano sull&#8217;apprendimento attivo: nella categoria rientrano gran parte dei simulatori, diffusi soprattutto in taluni ambiti lavorativi, in cui vengono appunto simulati eventi che potrebbero accadere durante lo svolgimento di una mansione e che fanno maturare esperienza in un determinato contesto. Possono trovare uso anche in<b> ambito educativo<\/b>, ad esempio per l&#8217;<b>insegnamento della storia<\/b>. Un videogioco piuttosto popolare tra i giovani pu\u00f2 essere ricondotto all&#8217;interno di questa categoria: si tratta della serie <b>Assassin&#8217;s Creed<\/b>, le cui ambientazioni ricalcano fedelmente le epoche pi\u00f9 importanti della nostra storia. Ricordiamo che si tratta di un gioco per un pubblico di et\u00e0 non inferiore ai <b>18 anni<\/b>, come raccomandato dalla Pan European Game Information (PEGI). Ogni titolo della serie vede il protagonista, membro dell&#8217;ordine degli Assassini, opporsi all&#8217;ordine dei Templari, il tutto contornato da eventi e personaggi storici realmente esistiti. La trama, seppur fittizia, viene adattata all&#8217;epoca storica in cui si sviluppa, con l&#8217;obiettivo di trasmetterne l&#8217;atmosfera attraverso dettagli realistici, proponendo all&#8217;interno di un videogioco le caratteristiche di un romanzo storico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">In particolare, il capitolo intitolato <b>\u201cOrigins\u201d<\/b> \u00e8 tra i pi\u00f9 precisi in quanto a ricostruzione del contesto storico: ambientato nell&#8217;antico Egitto, nel 49 a. C. durante il regno del faraone Tolomeo XIII, al tempo della guerra civile romana tra Cesare e Pompeo e del conflitto dinastico tra Cleopatra e Tolomeo. La cura e i dettagli delle ambientazioni ha addirittura spinto la casa produttrice <b>Ubisoft<\/b> a rilasciare una modalit\u00e0 di gioco unica nell&#8217;intera serie Assassin&#8217;s Creed, il <b>Discovery Tour<\/b>: questo permette di esplorare liberamente l&#8217;antico Egitto, senza badare a missioni e combattimenti, in una sorta di <b>museo virtuale<\/b> a puro scopo educativo. Il Discovery Tour \u00e8 disponibile non solo come contenuto aggiuntivo al software del gioco, ma anche come versione autonoma scaricabile direttamente dallo store Ubisoft.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Sono presenti differenti modalit\u00e0 di visita: una mappa permette di selezionare i luoghi pi\u00f9 interessanti da visitare, ma \u00e8 anche presente un elenco con visite divise per temi; i tour possono essere percorsi attraverso uno dei personaggi del gioco principale. Inoltre, sono disponibili delle vere e proprie audio-guide con approfondimenti nei punti pi\u00f9 interessanti del percorso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">La collaborazione tra gli sviluppatori del gioco e gli esperti ed egittologi che hanno contribuito alla ricostruzione del contesto storico, ha spinto Ubisoft verso un ambizioso progetto: <b>Hieroglyphics Initiative<\/b>, presentato al British Museum di Londra il 27 settembre 2017 e ancora in corso. Ubisoft, in collaborazione con <b>Google<\/b>, ha come obiettivo quello di sviluppare un sistema di <b>traduzione dei geroglifici<\/b> a partire dal sistema di apprendimento delle macchine, l&#8217;intelligenza artificiale. Il sito ufficiale propone aggiornamenti sullo stato delle ricerche, di cui l&#8217;ultimo lo scorso luglio. Dal progetto \u00e8 nato <a href=\"https:\/\/artsexperiments.withgoogle.com\/fabricius\/en\"><b>\u201cFabricius\u201d<\/b><\/a>, ospitato sulla piattaforma <b>Google Arts&amp;Culture<\/b>, attraverso il quale \u00e8 possibile comprendere i fondamenti dei caratteri egizi in maniera interattiva e provare a trascrivere divertenti messaggi in codice usando i geroglifici. Come il sito specifica, le traduzioni non saranno accurate e il range di parole tra cui scegliere \u00e8 piuttosto ridotto, ma sicuramente rappresenta un modo divertente per provare a comprendere la scrittura dell&#8217;antico Egitto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Le dinamiche storiche nei videogiochi della serie Assassin&#8217;s Creed hanno portato molti giocatori ad appassionarsi alla storia e a volerne approfondire le epoche vissute attraverso le avventure dei loro protagonisti. La missione educativa non \u00e8 forse l&#8217;obiettivo principale del gioco, ma la cura e la passione dei suoi sviluppatori nel ricostruire con fede il contesto storico di ogni capitolo fa s\u00ec che questa serie possa essere annoverata tra i serious games di maggior successo in quanto il giocatore non pu\u00f2 prescindere dall&#8217;apprendimento della storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Link utili:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Store Ubisoft per l&#8217;acquisto di Discovery Tour<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/store.ubi.com\/upc\/it\/discovery-tour-by-assassin-s-creed-ancient-egypt\/5a7d728d0c8ee45b54018f25.html?edition=Ancient%20Egypt\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">https:\/\/store.ubi.com\/upc\/it\/discovery-tour-by-assassin-s-creed-ancient-egypt\/5a7d728d0c8ee45b54018f25.html?edition=Ancient%20Egypt<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/serious-games_web-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-38505\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/10\/serious-games_web-1-480x272.jpg\" alt=\"\" width=\"607\" height=\"344\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Martina Mariani<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Laureanda in \u201cGiornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale\u201d<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\">Universit\u00e0 di Parma<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante siano ancora poco conosciuti, i serious games sono una realt\u00e0 presente in molti settori: si tratta di videogiochi che fondono intrattenimento e didattica e hanno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":38505,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-38500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}