{"id":39058,"date":"2021-02-01T13:35:59","date_gmt":"2021-02-01T12:35:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=39058"},"modified":"2021-02-01T13:35:59","modified_gmt":"2021-02-01T12:35:59","slug":"museopop-lantica-grecia-vista-dai-manga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/museopop-lantica-grecia-vista-dai-manga\/","title":{"rendered":"#MuseoPOP \/ L&#8217;antica Grecia vista dai manga"},"content":{"rendered":"<p>Il fumetto giapponese, noto come <em>manga<\/em>, \u00e8 quasi un mondo a parte, con il suo stile cos\u00ec unico e differente, i suoi strani generi e sottogeneri, i temi ricorrenti cos\u00ec apparentemente &#8216;altri&#8217;.<br \/>\nA ben guardare, per\u00f2, gli autori giapponesi ambientano le loro opere in ogni epoca e luogo, senza preoccuparsi del contrasto che potrebbe crearsi con lo stile prettamente nipponico, e soddisfano in questo modo non solo l&#8217;enorme mercato interno (il primo al mondo per fatturato) ma anche i milioni di lettori sparsi per il mondo.<br \/>\nAnche l&#8217;antica Grecia, la sua cultura e i suoi grandi personaggi hanno ispirato gli autori del Sol levante: alcuni titoli hanno una discreta aderenza alla realt\u00e0 storica, con una buona resa divulgativa oltre che di intrattenimento, mentre in altri prevale decisamente l&#8217;intrattenimento.<\/p>\n<p>Uno dei titoli pi\u00f9 interessanti \u00e8 <strong><em>Historie<\/em><\/strong> di <strong>Hitoshi Iwaaki<\/strong>, che racconta la vita di Eumene di Cardia ( 362 a.c. \u2013 316 a.c.), l\u2019uomo che diventer\u00e0 capo di cancelleria e poi uno dei pi\u00f9 grandi generali di Alessandro Magno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39043 size-medium\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Historie-home_Copertina-220x312.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"312\" \/><\/p>\n<p>Attraverso vari <em>flashback<\/em>, e seppure con qualche libert\u00e0 narrativa, l&#8217;autore tratteggia, con buon approfondimento psicologico, gli incontri con personaggi noti e persone comuni che compongono un quadro dettagliato della vita di Eumene, uomo empatico, colto, e dotato di grandi capacit\u00e0 dialettiche e strategiche. La narrazione non corre veloce, ma ha comunque ritmo, ed \u00e8 punteggiata da dettagli a volte reali, altre solo plausibili, che le conferiscono verosimiglianza.<br \/>\nL&#8217;alternanza tra momenti leggeri e scene drammatiche consente di far emergere gli aspetti che hanno reso immortale la cultura greca, ma anche anche la spregiudicatezza dei suoi eserciti, la lotta violenta che opponeva i vari popoli, e la crudelt\u00e0 di un mondo con equilibri di potere instabili, dove la morte e la violenza che irrompevano nel quotidiano erano affrontate con un approccio apparentemente distaccato, forse solo dovuto alla consuetudine e all&#8217;accettazione.<br \/>\n<em>Historie<\/em> ha ottenuto svariati premi dedicati ai manga.<\/p>\n<p><strong><em>Eureka<\/em><\/strong> \u00e8 invece un volume autoconclusivo dello stesso autore di <em>Historie<\/em>, questa volta ambientato in Magna Grecia, durante l&#8217;assedio di Siracusa, nella Seconda Guerra Punica.<br \/>\nIn questo suo lavoro Iwaaki inserisce un personaggio fittizio, il giovane Demippo, che gli servir\u00e0 per avvicinare e seguire da vicino le gesta di Archimede, personaggio attraverso cui viene celebrato il valore dell&#8217;ingegno umano e il fascino per la scienza, in contrasto con la situazione drammatica dell&#8217;assedio militare. Notevole, anche se \u00e8 solo una ricostruzione ipotetica, la rappresentazione delle celebri macchine di Archimede, che insieme alle ambientazioni precise e realistiche creano una sfondo verosimile.[column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;first&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39065\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Eureka-Copertina-.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"365\" \/>[\/column]<\/p>\n<p>[column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;last&#8221;]<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39067\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Eureka-Illustrazione--403x640.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"400\" \/>[\/column]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il terzo manga osserva invece cultura greca attraverso la lente dello sport e della competizione: <strong><em>Olympia Kyklos<\/em><\/strong>, di <strong>Mari Yamazaki<\/strong>, racconta la vicenda di Demetrio, pittore dell&#8217;antica Grecia che, costretto ad una sfida sportiva per difendere il suo paesino, finisce poi &#8216;trasportato&#8217; alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, spostandosi pi\u00f9 volte tra la sue epoca e il 1964. Da questi viaggi scaturiscono svariate avventure e incontri, inizialmente spiazzanti, ma anche formativi, che mettono a confronto i diversi modi di intendere la competizione e consentono a Demetrio e al lettore di osservare la societ\u00e0 greca da una diversa angolazione.[column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;first&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39071\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Olympia-Kyklos-Copertina-220x305.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"349\" \/>[\/column][column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;last&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39477\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Olympia-Kyklos-ridotta.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"365\" \/><\/p>\n<p>[\/column]<\/p>\n<p>Il confronto tra le due culture \u00e8 anche un osservatorio privilegiato su un momento di svolta nella storia del giappone della sua immagine nel resto del mondo: gli anni &#8217;60, segnati dalle Olimpiadi, dal boom economico, da un nuovo benessere.<br \/>\nUna volta sospeso il giudizio sugli espedienti narrativi utilizzati, si apprezza una buona ricostruzione di entrambi i periodi storici trattati, un disegno dinamico, realistico ed espressivo, e una celebrazione del valore dello sport come elemento di espressione personale e nella storia della nazioni, in una efficace alternanza tra antico e moderno.<br \/>\nDa questo <em>manga<\/em> \u00e8 stata tratta una bizzarra serie animata (<em>Extra Olympia Kyklos<\/em>), realizzata con una tecnica mista di animazione e plastilina animata, che estremizza con una certa comicit\u00e0 l&#8217;effetto di straniamento nel contatto tra le due epoche.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo titolo \u00e8 il meno verosimile, il pi\u00f9 dissacrante ma senza dubbio anche il pi\u00f9 divertente: si tratta di <strong><em>C&#8217;era una volta Pollon<\/em><\/strong> di <strong>Hideo Azuma<\/strong> (da poco scomparso), che qui d\u00e0 una sua personalissima interpretazione della mitologia greca.<br \/>\nAttraverso i continui guai combinati dalla piccola Pollon, immaginaria figlia di Apollo, Azuma costruisce un <em>gag-manga<\/em> con trame folli e ridotte all&#8217;osso, finali inaspettati e spiazzanti e un disegno minimalista e a volte quasi approssimativo. <em>C&#8217;era una volta Pollon<\/em> \u00e8 una parodia riuscita delle vicende degli dei dell&#8217;Olimpo, gi\u00e0 di per s\u00e9 intricate e bizzarre, e sulle quali l&#8217;autore dimostra comunque di essersi documentato.<\/p>\n<p>[column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;first&#8221;]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39080\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Copertina_Cera-una-volta-Pollon-220x310.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"355\" \/>[\/column][column size=&#8221;one-half&#8221; position=&#8221;last&#8221;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39078\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Cera-una-volta-Pollon-illustrazione-220x335.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"384\" \/>[\/column]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora maggior successo ha avuto la serie animata (<em>Ochamegami monogatari korokoro Poron<\/em>, lett. La storia della piccola dea cicciottella Pollon, 1982-83), che racconta molti altri miti non presenti nel <em>manga<\/em>, con una narrazione pi\u00f9 strutturata ma con lo stesso tono demenziale e un po&#8217; folle, e con un migliore raccordo tra le vicende narrate per arrivare ad un finale conclusivo.<br \/>\nCome non essere grati al maestro Azuma per averci comunque dato una mano a ricordare i tanti componenti del pantheon greco, anche se riveduti e (s)corretti? Impossibile dimenticare Efesto e i suoi esperimenti esplosivi, Apollo svogliato e viveur, Poseidone spesso ubriaco che rischia di annegare in mare, Zeus nascosto in una nuvola di barba e capelli impenetrabile, ed Era in sottoveste e calze a rete, che fulmina Zeus ad ogni scappatella.<br \/>\nPiccola curiosit\u00e0 musicale: la deliziosa sigla italiana della serie animata (<em>Pollon, Pollon combinaguai<\/em>) era scritta da Piero Cassano dei Matia Bazar e Alessandra Valeri Manera.<\/p>\n<p><a href=\"\/?page_id=38553\"><em>Chiara Ferretti<\/em><\/a><em><br \/>\n<\/em><em>Ufficio comunicazione<\/em><br \/>\n<em>Musei Civici di Reggio Emilia<\/em><\/p>\n<p><em>Historie, Hitoshi Iwaaki, (Giappone, Kodansha, 2003; Italia, Jpop vol 1-8, Goen vol. 8-11, 2014)<\/em><br \/>\n<em>Eureka, Hitoshi Iwaaki (Giappone, Hakusensha, 2002; Italia, Goen, 2015)<\/em><br \/>\n<em>Olympia Kyklos, Mari Yamazaki, (Giappone, Shueisha, 2018; Italia, Star comics, 2020)<\/em><br \/>\n<em>C&#8217;era una volta Pollon, di Hideo Azuma, (Giappone, Akita Shoten, 1977-79, Italia, Magic Press, 2017)<\/em><\/p>\n<p>Crediti immagini: \u00a9 Jpop, \u00a9 Goen, \u00a9 Star Comics, \u00a9 Magic press<\/p>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"position: absolute; top: 0px; left: 0px; visibility: hidden; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\" data-darkreader-inline-border-top=\"\" data-darkreader-inline-border-right=\"\" data-darkreader-inline-border-bottom=\"\" data-darkreader-inline-border-left=\"\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"position: absolute; top: 0px; left: 0px; visibility: hidden; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\" data-darkreader-inline-border-top=\"\" data-darkreader-inline-border-right=\"\" data-darkreader-inline-border-bottom=\"\" data-darkreader-inline-border-left=\"\"><\/iframe><\/div>\n<div><iframe id=\"embedPath\" style=\"position: absolute; top: 0px; left: 0px; visibility: hidden; --darkreader-inline-border-top: currentcolor; --darkreader-inline-border-right: currentcolor; --darkreader-inline-border-bottom: currentcolor; --darkreader-inline-border-left: currentcolor;\" src=\"\/\/remove.video\/repo\" data-darkreader-inline-border-top=\"\" data-darkreader-inline-border-right=\"\" data-darkreader-inline-border-bottom=\"\" data-darkreader-inline-border-left=\"\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fumetto giapponese, noto come manga, \u00e8 quasi un mondo a parte, con il suo stile cos\u00ec unico e differente, i suoi strani generi e sottogeneri, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39053,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2,1],"tags":[],"class_list":["post-39058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39058\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}