{"id":39763,"date":"2021-03-26T13:13:17","date_gmt":"2021-03-26T12:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=39763"},"modified":"2021-03-26T13:13:17","modified_gmt":"2021-03-26T12:13:17","slug":"museopop-agatha-christie-e-larcheologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/museopop-agatha-christie-e-larcheologia\/","title":{"rendered":"#MuseoPOP \/ Agatha Christie e l&#8217;archeologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Un archeologo \u00e8 il miglior marito che una donna possa avere: pi\u00f9 lei diventa vecchia, pi\u00f9 lui s&#8217;interessa a lei.<\/em><br \/>\nAgatha Christie<\/p>\n<p>Autrice prolifica e di grande successo, Agatha Christie \u00e8 nota soprattutto per i suoi romanzi gialli ed \u00e8 l\u2019autrice inglese pi\u00f9 tradotta al mondo dopo Shakespeare. Alcuni di questi romanzi per\u00f2 riflettono anche un interesse per l\u2019archeologia che l\u2019autrice aveva sviluppato intorno agli anni trenta: nel 1928 infatti la Christie, dopo aver divorziato dal primo marito, aveva conosciuto Sir Leonard Woolley, responsabile degli scavi dell\u2019antica citt\u00e0 di Ur in Iraq, e aveva poi deciso di intraprendere un viaggio sull\u2019Orient Express che l\u2019avrebbe condotta anche a visitare gli scavi da lui condotti. L\u2019autrice rimase immediatamente affascinata dalle rovine di Ur e dal paesaggio desertico, ma anche dal lavoro degli archeologi e dalla quotidiana meraviglia del passato che emergeva da quel \u201cmare di sabbia\u201d, scavato con passione e fatica.<\/p>\n<p>Durante il secondo viaggio le fece da guida agli scavi l\u2019archeologo Max Mallowan, pi\u00f9 giovane di lei di 13 anni: i due si sposarono nel 1930, ed ebbero una unione felice ed intellettualmente stimolante per entrambi. Mallowan, esperto di archeologia del vicino oriente antico (1904-1978) lavor\u00f2 a Ur, Ninive, diresse per molti anni spedizioni archeologiche in Iraq e Siria (Arpachiya, Chagar Bazar, Tell Brak) e fu professore di Archeologia dell&#8217;Asia occidentale presso l&#8217;Universit\u00e0 di Londra, docente ad Oxford e direttore della British School of Archaeology in Iraq (oltre che volontario durante la seconda guerra mondiale). Fu inoltre premiato con il titolo del cavalierato. (Alcuni reperti dei suoi scavi sono visibili nell<a href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/search?q=mallowan\">&#8216;esposizione online del British Museum su Google Arts and Culture)<\/a><br \/>\nLa Christie accompagn\u00f2 spesso il marito nel suo lavoro di archeologo, pagando per il suo vitto per non influenzare il costo delle spedizioni, e in qualche caso sponsorizzandole: nel frattempo scriveva i suoi romanzi in pieno deserto, al caldo delle giornate mediorientali, convivendo con le popolazioni locali in alloggi precari ma apprezzando il grande senso di libert\u00e0 e il piacere di viaggiare in terre cos\u00ec affascinanti. Di questo periodo dir\u00e0 che \u201cera un modo davvero felice di vivere\u201d.<br \/>\nL\u2019autrice contribuiva attivamente ai lavori dello scavo, occupandosi soprattutto dello sviluppo delle fotografie, degli appunti sul campo e della pulizia e catalogazione preliminare dei reperti: nelle sue memorie racconta di aver utilizzato la sua crema idratante come ausilio per la pulizia degli avori (poi in parte donati al British Museum).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/Viaggiare-peccato-mondadori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39797\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/Viaggiare-peccato-mondadori.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #54595d;\">Copertina italiana del libro &#8220;Viaggiare \u00e8 il mio peccato&#8221;<br \/>\n<\/span><\/em><em><span style=\"color: #54595d;\">\u00a9\u00a0Mondadori<\/span><\/em><\/p>\n<p>Molti aneddoti ed episodi avventurosi sono raccolti nel libro \u201c<strong>Viaggiare \u00e8 il mio peccat<\/strong>o\u201d da cui emerge un notevole spirito di adattamento: racconta con umorismo, ad esempio, dell\u2019alloggio dello scavo di Chagar Bazar, piccolo, sbreccato e infestato dai topi, e che dopo l\u2019intervento risolutivo di un gatto \u201caddestrato\u201d continu\u00f2 comunque a essere assalito dalle pulci dei letti nonostante la disinfezione con l\u2019acido fenico. Sono molte nel libro le descrizioni pittoresche di luoghi e personaggi, dai funzionari locali che tentano con fatica di adeguarsi agli standard britannici, alle numerose famiglie dei lavoratori dello scavo, spesso sospettosi di ci\u00f2 che poteva emergere dalle sabbie. Riferisce di diverse escursioni (con immancabile picnic) per visitare altri siti vicini allo scavo o individuarne di nuovi per scavi futuri, e ricorda in modo spiritoso come l\u2019interesse del marito \u201cevaporasse\u201d immediatamente se il sito non risultava essere di epoca preistorica.<\/p>\n<p>Ventisei anni dopo la sua morte, tra il 2001 e il 2002, il British Museum di Londra ospit\u00f2 una mostra intitolata &#8220;<strong>Agatha Christie and Archeology: Mystery in Mesopotamia<\/strong>&#8220;, che raccontava la vita di Agatha Christie e la presenza dell&#8217;archeologia nella sua vita e nelle sue opere, con un allestimento scenografica che comprendeva anche un vagone dell\u2019Orient Express.<br \/>\nAnche il film-tv del 2018, &#8220;<strong>Agatha e la maledizione di Ishtar<\/strong>&#8220;, ripercorre in modo romanzato proprio i primi viaggi in Oriente dell\u2019autrice e l\u2019incontro con secondo marito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/mostra-british-agatha.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39799 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/mostra-british-agatha.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"450\" \/><\/a><em><span style=\"color: #54595d;\">Locandina della mostra dedicata ad Agatha Christie<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #54595d;\">\u00a9 British Museum<\/span><\/em><\/p>\n<p>L\u2019archeologia e i viaggi ricorrono spesso anche nelle sue successive opere di narrativa: gi\u00e0 nel 1924 nel racconto <strong>\u201cLa maledizione della tomba egizia\u201d<\/strong>, descrive l\u2019indagine di Poirot su una serie di morti sospette, legate ad una scoperta archeologica e una presunta maledizione.<br \/>\nIl racconto \u00e8 stato probabilmente ispirato dalla scoperta della tomba di Tutankhamon da parte di Howard Carter nel 1922, e ai racconti sensazionalistici dei giornali dell\u2019epoca, che parlarono di \u201cmaledizione del faraone\u201d dopo la morte di alcune persone legate allo scavo, tra cui Lord Carnarvon, principale finanziatore.<\/p>\n<p>Dopo \u201c<strong>Assassinio sull\u2019Orient Express<\/strong>\u201d (1934), celebre avventura di Hercule Poirot ambientata sul lussuoso treno, anche il detective Parker Pyne viaggia sull\u2019Orient Express verso l\u2019oriente nella raccolta \u201c<strong>Parker Pyne indaga<\/strong>\u201d: tra omicidi, furti e rapimenti prosegue le sue visite ai siti archeologici e alle citt\u00e0 d\u2019arte in Siria, Iran, Giordania, Egitto e infine in Grecia. L\u2019ambientazione Irachena, ben nota alla Christie, ritorna ne <strong>\u201cIl mondo \u00e8 in pericolo\u201d<\/strong>, intrigo spionistico che coinvolge una giovane donna inglese, uscito nel 1951.<\/p>\n<p>Nel 1936 esce \u201c<strong>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 scampo<\/strong>\u201d (&#8220;Murder in Mesopothamia&#8221;), indagine di Poirot quasi interamente ambientata su uno scavo archeologico. Nel romanzo vengono descritte in dettaglio la vita quotidiana e il lavoro dello scavo, e tra i personaggi sono dissimulate le persone conosciute dalla Christie: in particolare Louise Leidner, che nel romanzo viene assassinata, \u00e8 un ritratto pungente e realistico di Katherine Wolley, moglie del responsabile degli scavi di Ur in Iraq.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/murderinmesopotamia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39801\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/murderinmesopotamia1.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #54595d;\">Copertina dell&#8217;audiolibro &#8220;Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 scampo&#8221;, 1998<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #54595d;\">\u00a9 HarperCollins<\/span><\/em><\/p>\n<p>Ancora di ambientazione mediorientale \u00e8 il romanzo &#8220;<strong>La domatrice&#8221;<\/strong> del 1938, in cui una prima parte di thriller psicologico segue le vicende di una famiglia dominata da una madre severa e manipolatrice, in vacanza a Gerusalemme. Il gruppo si trasferisce poi a Petra, la citt\u00e0 Nabatea scavata nelle rocce del deserto Giordano, e qui la donna verr\u00e0 uccisa, con una dinamica apparentemente impossibile, infallibilmente svelata da Poirot. Gli adattamenti cinematografici di questa storia hanno spostato l\u2019attenzione sull\u2019archeologia biblica: nel film-tv l\u2019ambientazione \u00e8 il presunto scavo della tomba di Giovanni Battista in Siria, mentre il film del 1988 con Peter Ustinov, Lauren Bacall e John Gielgud, \u00e8 ambientato a Qumran (Palestina), nota per i ritrovamenti dei rotoli del Mar Morto, frammenti di antichi manoscritti di contenuto religioso.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Poirot sul Nilo<\/strong>\u201d (1937), mette alla prova il detective belga con un complesso intrigo che porter\u00e0 a ben cinque omicidi, un furto e diversi incidenti, mentre i personaggi tentano di godersi la crociera e le visite ai siti archeologici e alle citt\u00e0 egiziane. Questi elementi sono stati molto ben sfruttati dagli adattamenti cinematografici, che spesso vedono protagonisti anche attori molto noti e costumi sfarzosi.<\/p>\n<p>[column size=&#8221;one-third&#8221; position=&#8221;first&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/Assassinio-sul-Nilo-locandina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-39806 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/Assassinio-sul-Nilo-locandina-448x640.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"248\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/column][column size=&#8221;two-third&#8221; position=&#8221;last&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/branagh-Assassinio-Nilo-Fox.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-39808 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/branagh-Assassinio-Nilo-Fox-480x313.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"248\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/column]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #54595d;\">Locandina e immagine dal film &#8220;Assassinio sul Nilo&#8221; di Kenneth Branagh<br \/>\n\u00a9 Fox 2021<\/span><\/em><\/p>\n<p>Nel romanzo \u201c<strong>C\u2019era una volta<\/strong>\u201d (1944) l\u2019autrice dimostra invece la sua conoscenza della cultura dell\u2019antico Egitto, ben sfruttata anche nel descrivere le dinamiche della famiglia omicida del protagonista Imhotep. Unico romanzo dell\u2019autrice ambientato nell\u2019antichit\u00e0, sembra sia stato ispirato da alcune lettere ritrovate durante una spedizione archeologica del Metropolitan Museum of Art di New York.<\/p>\n<p>Un\u2019altra raccolta di ambientazione spesso esotica e curiosa \u00e8 \u201c<strong>Le fatiche di Hercule<\/strong>\u201d: in questi racconti Poirot risolve in ogni capitolo un enigma che rispecchia, sia nel titolo che nella vicenda narrata, le dodici fatiche di Ercole: l\u2019investigatore rivela anche di avere un fratello, di nome Achille, e che entrambi i loro nomi sono stati scelti dai genitori ispirandosi proprio alla mitologia greca.<\/p>\n<p>In questi romanzi o in altri racconti ambientati in Grecia, Nord Africa o in Oriente, la Christie sposta altrove le dinamiche, i moventi e i personaggi della fascia di societ\u00e0 inglese che abitualmente osserva, disseziona e critica nei suoi romanzi. Risaltano cos\u00ec in modo ancora pi\u00f9 drammatico la ferocia e la spregiudicatezza delle azioni criminose: le ambientazioni esotiche per\u00f2 non sono semplici fondali, ma sono un elemento importante dell\u2019intreccio, sia per l\u2019incontro con stili di vita completamente diversi da quelli europei, sia perch\u00e9 sembrano influenzare il comportamento dei protagonisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39841\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/Agatha_Christie_visits_the_Acropolis_1958-480x623.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"350\" \/><em><span style=\"color: #54595d;\">Agatha Christie visita l&#8217;Acropoli di Atene, 1958<br \/>\n<\/span><\/em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Agatha_Christie_visits_the_Acropolis,_1958._(7893554162).jpg\"><span style=\"color: #54595d;\">National Media Museum from UK,\u00a0 via Wikimedia Commons<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia dei romanzi e racconti citati<br \/>\n<\/strong>\u2022 La maledizione della tomba egizia, racconto da &#8220;Hercule Poirot indaga&#8221; (<em>Poirot investigates,\u00a0<\/em>1924)<br \/>\n\u2022 Parker Pyne indaga (<em>Parker Pyne invesigates<\/em>, 1934)<br \/>\n\u2022 Omicidio sull\u2019Orient Express (<em>Murder on the Orient Express<\/em>, 1934)<br \/>\n\u2022 Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 scampo (<em>Murder in Mesopothamia<\/em>, 1936)<br \/>\n\u2022 Poirot sul Nilo (<em>Death on the Nile<\/em>, 1937)<br \/>\n\u2022 La domatrice (<em>Appointment with death<\/em>,1938)<br \/>\n\u2022 C\u2019era una volta\u201d (<em>Death Comes as the End<\/em>, 1944)<br \/>\n\u2022 Viaggiare \u00e8 il mio peccato (<em>Come, tell me how you live<\/em>, 1946)<br \/>\n\u2022 Le fatiche di Hercule (<em>The labours of Hercules<\/em>,1947)<br \/>\n\u2022 Il mondo \u00e8 in pericolo (<em>They came to Baghdad<\/em>, 1951)<\/p>\n<p><strong>Adattamenti televisivi e cinematografici<br \/>\n<\/strong>\u2022 <em>Assassinio sul Nilo<\/em> (1978), diretto da John Guillermin, con Peter Ustinov<br \/>\n\u2022 <em>Assassinio sul Nilo<\/em> (2021), di Kenneth Branagh<br \/>\n\u2022 <em>Assassinio sull&#8217;Orient Express<\/em> (1974), di Sidney Lumet, con Albert Finney<br \/>\n\u2022 <em>Assassinio sull&#8217;Orient Express<\/em> (2017), di Kenneth Branagh<br \/>\n\u2022 <em>Appuntamento con la morte<\/em> (1988), di Michael Winner, con Peter Ustinov<br \/>\n\u2022 <em>La domatrice<\/em> (2009), episodio della serie televisiva<em> Poirot<\/em>, di Ashley Pearce<br \/>\n\u2022 <em>Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 scampo<\/em> (2001), episodio della serie televisiva <em>Poirot<\/em> di Tom Clegg<br \/>\n\u2022 <em>Agatha e la maledizione di Ishtar<\/em> (2019), di Sam Yates<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #54595d;\">Immagine in copertina \u00a9 Mondadori<\/span><\/em><\/p>\n<p><a href=\"\/?page_id=38553\"><em>Chiara Ferretti<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un archeologo \u00e8 il miglior marito che una donna possa avere: pi\u00f9 lei diventa vecchia, pi\u00f9 lui s&#8217;interessa a lei. 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