{"id":41502,"date":"2021-08-27T13:53:25","date_gmt":"2021-08-27T11:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=41502"},"modified":"2024-09-17T10:24:08","modified_gmt":"2024-09-17T08:24:08","slug":"museopop-avventure-da-salotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/museopop-avventure-da-salotto\/","title":{"rendered":"#MuseoPop \/ Avventure da salotto"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: right;\">\u00ab<em>\u00c8 un bel po&#8217; che la gente abbandona le proprie cose in questa zona; fin da molto prima che l&#8217;Inghilterra fosse l&#8217;Inghilterra.<\/em>\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Nel 2003 lo scrittore statunitense Bill Bryson torna a vivere in Gran Bretagna insieme alla famiglia e acquista una casa molto particolare, una vecchia canonica nella contea di Norfolk, che gli ispirer\u00e0 un libro brillante e dal carattere enciclopedico, \u201cBreve storia della vita privata\u201d (Guanda, 2011, in originale \u201cAt home\u201d, Doubleday, 2011), un viaggio nel tempo e nello spazio ispirato dalle stanze della casa e da oggetti e arredi in essa contenuti.<\/p>\n<p>Confrontandosi con un amico archeologo, infatti, Bryson si rende rapidamente conto di quante persone abbiano vissuto e lasciato tracce sul territorio prima di lui, e di come tutte queste persone abbiano prodotto nei secoli \u201cun bel po\u2019 di cultura materiale\u201d. Ne sono prova le migliaia di scoperte archeologiche registrate ogni anno in Gran Bretagna: in particolare, il ritrovamento di un ciondolo portafortuna romano accende la fantasia dell\u2019autore, che immagina il suo antico proprietario mentre lo cerca invano tra le pieghe della propria toga.<\/p>\n<p>Proprio la ricerca di questa connessione con le vite delle persone che lo hano preceduto d\u00e0 il via all&#8217;esplorazione domestica, per osservare come cultura materiale e stili di vita si sono evoluti nel tempo, scoprendo connessioni inaspettate, ma anche bruschi cambiamenti, oggetti e abitudini svaniti nel tempo.<\/p>\n<p>Nel primo capitolo in cui vengono presentati alcuni eventi particolari dell\u2019anno in cui \u00e8 stata costruita la Canonica, il 1850: \u00e8 stato l\u2019anno dell\u2019Esposizione universale di Londra, che ha portato il mondo e le sue meraviglie nel magnifico e innovativo edificio del Crystal Palace, e anche l\u2019anno in cui la Gran Bretagna ha indetto un censimento della popolazione.<br \/>\nCon grande leggerezza poi Bryson racconta del parroco di campagna, (primo proprietario della canonica) una categoria di \u201cindividui istruiti e danarosi con molto tempo a disposizione che cominciarono di propria iniziativa a fare cose notevoli\u201d: ad esempio, selezionare nuove razze di cani (Jack Russel), occuparsi di linguistica, Matematica, scienze, demografia (Malthus).<\/p>\n<p>Nell\u2019atrio, cos\u00ec importante nell\u2019antichit\u00e0 classica, e ora un semplice accesso, Brison parte dagli albori dell\u2019urbanizzazione, destreggiandosi tra scoperte archeologiche affascinanti come la millenaria citt\u00e0 di \u00c7atalh\u00f6y\u00fck o le particolari abitazioni di Skara Brae, fino ai popoli che al crollo dell\u2019impero romano invasero la Britannia, e pone le questioni della domesticazione di animali e piante, dell\u2019agricoltura e dell\u2019agricoltura e dei primi insediamenti urbani.<br \/>\nTra cucina, retrocucina e dispensa si dipana la storia della preparazione dei cibi e delle innovazioni per conservarli, ma anche la storia dei ricettari, ed emerge dall\u2019ombra la vita quotidiana della servit\u00f9 domestica, fatta di moltissimi compiti gravosi tra approvvigionamento, manutenzione e pulizie della casa.<\/p>\n<p>La scatola dei fusibili \u00e8 un pretesto per raccontare la storia dell\u2019illuminazione, dalle candele all\u2019elettricit\u00e0, mentre nel salotto si ripercorre la storia delle arti decorative, fiorite con l\u2019avvento della borghesia, ma anche delle spezie, del te e del caff\u00e8.<br \/>\nNel percorso tra la cantina e l\u2019andito si indaga l\u2019uso dei materiali da costruzione dall\u2019antichit\u00e0, alle grandiose magioni della nobilt\u00e0 inglese, spesso travolte dalle esagerate ambizioni di architetti e proprietari, per approdare alle altrettanto ambiziose ville dell\u2019alta societ\u00e0 americana, che ha in parte raccolto le vestigia dell\u2019aristocrazia inglese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48775 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/brison-220x330-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/brison-220x330-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/brison-220x330-1.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #54595d;\">Copertina dell&#8217;edizione italiana<\/span><\/em><\/p>\n<p>Dal giardino emerge la geniale e lungimirante figura dell\u2019architetto paesaggista del \u2018700 Capability Brown, che ha contribuito a plasmare l\u2019aspetto attuale della campagna inglese, e scopriamo la storia dei fertilizzanti e dei primi tagliaerba.<\/p>\n<p>Salendo le scale e visitando la camera da letto, lo spogliatoio e il bagno entriamo nell\u2019intimit\u00e0 della vita domestica, ripercorrendo le abitudini igieniche ma anche le epidemie che affliggevano Londra nel 19\u00b0 secolo, insieme alle tradizioni legate a matrimoni e funerali, e la storia della produzione dei tessuti.<br \/>\nIl capitolo sulla camera dei bambini \u00e8 dedicato alla storia dell\u2019idea di infanzia, e alla vita dei bambini attraverso le epoche, mentre nella soffitta scorrono le figure dei grandi scienziati dell\u2019ottocento, geologi, naturalisti, archeologi, come Darwin o John Lubbock, che con la legge sulla salvaguardia dei monumenti e resti archeologici del 1882 ha ispirato i moderni principi di conservazione.<\/p>\n<p>Brison ci conduce attraverso la Storia con amabilit\u00e0 ma sempre consapevole delle questioni, dei problemi e delle sfide che ha affrontato l\u2019umanit\u00e0 nel passato, e che certo non mancano nel presente, concludendo con una nota malinconica e polemica.<br \/>\nSul finale, infatti, la riflessione sulla crisi economica che ha portato, nell\u2019800, anche alla svendita della canonica (e di tanti altri patrimoni, mobili e immobili) \u00e8 occasione per osservare quanto in fretta possano cambiare le condizioni e i fattori che determinano la nostra vita, e quanto spesso, paradossalmente, nel tentativo di costruire felicit\u00e0, si danneggi l\u2019ambiente che ci ospita, peggiorando di conseguenza anche la nostra qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48776 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/Brison-At-Home-220x356-1-185x300.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/Brison-At-Home-220x356-1-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/Brison-At-Home-220x356-1.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #54595d;\">Copertina dell&#8217;edizione originale<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Bill Bryson \u00e8 un giornalista e scrittore <\/strong>nato nel 1951 in\u00a0Iowa (USA). \u00c8 noto soprattutto per i suoi libri di viaggio, ricchi di aneddoti storici e culturali, umorismo e ironia (&#8220;Notizie da un&#8217;isoletta&#8221;, &#8220;In un paese bruciato dal sole&#8221;) ma anche per i suoi saggi di divulgazione storici e scientifici, molto apprezzati per la capacit\u00e0 di comunicare al grande pubblico temi e materie anche molto diversi con competenza e leggerezza di tono. (&#8220;Breve storia di quasi tutto&#8221;, &#8220;Il mondo \u00e8 un teatro&#8221;, &#8220;Breve storia del corpo umano&#8221;).<em><br \/>\n<\/em>Brison ha lavorato come giornalista per i quotidiani <em>The Times e The Indipendent<\/em> in Gran Bretagna, paese in cui ha vissuto per la maggior parte della sua vita; possiede anche la nazionalit\u00e0 Britannica. Dal 2005 al 2012 Bryson \u00e8 stato cancelliere dell&#8217;<a title=\"Universit\u00e0 di Durham\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Durham\">Universit\u00e0 di Durham<\/a> in Inghilterra, una carica onorifica che gli ha consentito di promuovere svariate attivit\u00e0 culturali, di utilit\u00e0 pubblica e legate alle attivit\u00e0 studentesche.<\/p>\n<p><em><a href=\"\/?page_id=38553\">Chiara Ferretti<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u00c8 un bel po&#8217; che la gente abbandona le proprie cose in questa zona; fin da molto prima che l&#8217;Inghilterra fosse l&#8217;Inghilterra.\u00bb Nel 2003 lo scrittore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48777,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-41502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41502"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48778,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41502\/revisions\/48778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}