{"id":43188,"date":"2022-05-11T14:43:54","date_gmt":"2022-05-11T12:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=43188"},"modified":"2024-09-16T13:32:12","modified_gmt":"2024-09-16T11:32:12","slug":"ispirazionemuseo-alessandro-deglantoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/ispirazionemuseo-alessandro-deglantoni\/","title":{"rendered":"#IspirazioneMuseo \/ Alessandro Degl\u2019Antoni"},"content":{"rendered":"<p>Alessandro Degl\u2019Antoni, voce e autore del gruppo <em>Le Piccole Morti<\/em>, originario di Pavullo nel Frignano dove vive e lavora, approda ai Musei Civici di Reggio Emilia perch\u00e9 tra gli artisti coinvolti nel progetto \u201c<a href=\"\/?page_id=42825\"><em>Di cosa hai paura? Con-tatto di parole, immagini, suoni<\/em><\/a>\u201d (*), per il quale ha realizzato insieme al suo gruppo la sonorizzazione dell\u2019opera di Alice Padovani <strong><em>Eclissi. Tre movimenti al nero<\/em> <\/strong>che inaugurer\u00e0 il <strong>14 maggio<\/strong> al Palazzo dei Musei, in occasione della <strong>Notte Europea dei Musei 2022<\/strong>. Gli abbiamo rivolto quindi qualche domanda per conoscerlo pi\u00f9 da vicino.<\/p>\n<p><strong>Di cosa ti occupi ora e quali sono stati il tuo percorso formativo e l\u2019origine del progetto musicale di cui fai parte?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;All&#8217;interno de <em>Le Piccole Morti <\/em>mi occupo dell&#8217;aspetto vocale e della scrittura dei testi. In generale quello che faccio \u00e8 dare una linea artistica, una traccia coerente che poi riempiamo tutti quanti in egual misura.<\/p>\n<p>La mia formazione nello specifico consiste in una laurea in D.A.M.S. arti visive, sei anni di canto e un&#8217;esperienza molto bella al CET di Giulio Mogol. Ci\u00f2 che per\u00f2 mi ha fatto crescere di pi\u00f9 \u00e8 l\u2019aver accumulato una discreta\u00a0 esperienza di palco, un luogo emozionante dove unire dimensione pubblica, performance e intimit\u00e0.<\/p>\n<p>La mia attivit\u00e0 fondamentale, che \u00e8 durata circa otto anni, \u00e8 stata mettere insieme mano a mano le persone giuste per portare avanti il progetto nel modo migliore: Alex Cavani, Federico Caroli, Francesco Ferrari e Lorenzo Petrucci.<\/p>\n<p>Loro sono il risultato di un grande lavoro e di una grande attesa, ma, ora che ci siamo, io credo che potremo fare cose bellissime.<\/p>\n<p>Nel tempo, come nella vita in generale, le cose cambiano in funzione di un nostro cambiamento. Infatti assieme alla coerenza abbiamo sviluppato percorsi paralleli all&#8217;idea originaria della band rock: ora ci stiamo impegnando anche in un percorso orientato al mondo del cinema e della sonorizzazione nell&#8217;ambito dell&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n<p>Insomma <em>Le Piccole Morti<\/em> come lente attraverso cui osservare pi\u00f9 aspetti possibili della musica e dell&#8217;arte. Anche perch\u00e9 le anime sono molto diverse; abbiamo Francesco che \u00e8 pianista jazz professionista e producer, Lorenzo anche lui studia jazz al Conservatorio di Firenze, Alex invece forte di una rara mole di ascolti porta nelle composizioni quella freschezza polivalente che rende spesso le cose pi\u00f9 interessanti di quanto sarebbero. Federico, invece, \u00e8 il mio compagno d&#8217;armi dall&#8217;inizio del progetto e come me si \u00e8 formato suonando tanto con tante band, ma soprattutto con noi.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Quali sono state le tue esperienze pi\u00f9 significative dal punto di vista lavorativo e quali in rapporto al museo, cio\u00e8 al museo come fonte di ispirazione?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Prima della pandemia siamo sempre stati una band dedita al rock alternativo con spunti jazz, elettronici e ambient. Pochi mesi dopo l&#8217;uscita del nostro primo disco <em>Vol.1<\/em> (che vedeva gi\u00e0 la collaborazione con <a href=\"\/?p=40966\">Nicola Manzan<\/a>) sappiamo tutti cos&#8217;\u00e8 successo e da quel momento di sconforto \u00e8 nata l&#8217;esigenza di essere anche altro: produrre una musica sempre nostra, ma diversa dal pensiero di base che guidava precedentemente <em>Le Piccole Morti<\/em>. Ci siamo slegati dalle nostre stesse regole sviluppando aspetti che, anche se gi\u00e0 esistenti, erano meno centrali. Il nostro nuovo album <em>Afterdark<\/em> \u00e8 il risultato di questa riflessione e degli esperimenti che abbiamo compiuto nell&#8217;ottica di espandere la nostra esperienza di band.<\/p>\n<p>Questo, assieme al sodalizio con <a href=\"\/?p=43132\">Alice Padovani<\/a> e al mio amore per le arti visive, ha portato <em>Le Piccole Morti<\/em> a sperimentarsi nell&#8217;ambito dell&#8217;arte contemporanea e quindi di quella che potremmo chiamare &#8220;musica da museo&#8221;.<\/p>\n<p>Portare la musica nei luoghi denotati dal silenzio \u00e8 sempre una sfida, bisogna essere discreti e originali perch\u00e9 si viene ascoltati in un contesto molto diverso da quello a cui si \u00e8 abituati in quanto band rock.<\/p>\n<p>Trovo che lo <strong>spazio museale sia portatore di un sentimento misto legato tanto al sacro quanto all&#8217;aspetto scientifico<\/strong>: il museo raccoglie un reale passato, una sfilata di appartenenze perdute, di piccole morti. Trovo molta attinenza tra il concetto che sta dietro alla band e lo spazio museale; in qualche modo <strong>ognuno \u00e8 il museo di se stesso<\/strong>, ognuno ha dentro di s\u00e9 luoghi silenziosi fatti di bellezza e dolore. Tutto \u00e8 raccolto in modo apparentemente incoerente in una struttura unica che differisce da noi per vitalit\u00e0 e dimensioni, ma non per il contenuto costituito da mostri, pietre, deformit\u00e0, pezzi irrecuperabili e componenti che nostro malgrado non abbiamo mai avuto.<\/p>\n<p>In quanto ad esperienze significative credo che questa ai Musei di Reggio Emilia ad ora abbia il primato, poich\u00e9 \u00e8 la prima volta che, come band, costruiamo da zero una sonorizzazione vera e propria.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Quali progetti hai per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il futuro prevede un\u2019estate fortunatamente foriera di eventi e concerti legati all&#8217;uscita di <em>Afterdark<\/em> e non solo, inoltre sono gi\u00e0 in lavorazione due ulteriori album: uno di canzoni in senso stretto, pi\u00f9 vicino al percorso iniziato con <em>Vol. 1<\/em>, e l&#8217;altro maggiormente sperimentale e legato invece all&#8217;esperienza di <em>Afterdark<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-48664\" src=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/GA197263-695x463-1-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/GA197263-695x463-1-300x200.webp 300w, https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/GA197263-695x463-1.webp 695w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><br \/>\n<em>Le Piccole Morti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"\/?page_id=38550\"><em>Georgia Cantoni<\/em><\/a><\/p>\n<p>(*)\u00a0<a href=\"\/?page_id=42825\"><em>Di cosa hai paura? Con-tatto di parole, immagini, suoni<\/em><\/a>\u00a0\u00a0\u00e8 un progetto di <a href=\"https:\/\/www.comune.re.it\/retecivica\/urp\/pes.nsf\/web\/Hmttl?opendocument\">Comune di Reggio Emilia<\/a> \/ <a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/musei2021\/\">Musei Civici di Reggio Emilia<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.mondinsieme.org\/\">Fondazione Mondinsieme<\/a> | Abreer-Associazione dei Burkinab\u00e8 di Reggio Emilia | Coro Interculturale di Reggio Emilia APS | AGE\u2013Associazione Giovani Europei | Associazione dei volontari ucraini in Italia \u2013 \u0410\u0412\u0423\u0406 | Associazione Maliana Badegna | Diaspora Ivoirienne d\u2019Emilia-Romagna\u00a0 | <a href=\"https:\/\/www.museogemma.unimore.it\/\">Museo Gemma \u2013 Unimore<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.casadelleculturedimodena.org\/\">Casa delle Culture di Modena<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.accademiadelpoggio.it\/\">Accademia Valdarnese del Poggio<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.tefacolombiaonlus.org\/\">Associazione TEFA Colombia ODV di Modena<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.fondazionescuolapatrimonio.it\/testimonial\/silvia-rossi\/\">Silvia Rossi<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Degl\u2019Antoni, voce e autore del gruppo Le Piccole Morti, originario di Pavullo nel Frignano dove vive e lavora, approda ai Musei Civici di Reggio Emilia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":48661,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2,1],"tags":[],"class_list":["post-43188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43188"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48665,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43188\/revisions\/48665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}