{"id":48610,"date":"2019-01-22T10:58:11","date_gmt":"2019-01-22T09:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?post_type=event&#038;p=48610"},"modified":"2024-09-16T13:24:57","modified_gmt":"2024-09-16T11:24:57","slug":"chierici-200-celebrazioni-per-il-bicentenario-della-nascita-di-don-gaetano-chierici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/chierici-200-celebrazioni-per-il-bicentenario-della-nascita-di-don-gaetano-chierici\/","title":{"rendered":"Chierici200"},"content":{"rendered":"\r\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Celebrazioni per il bicentenario della nascita di Don Gaetano Chierici Reggio Emilia 2019<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Gaetano Chierici a duecento anni dalla nascita (1819 \u2013 2019)<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ricorre nel settembre 2019 il secondo centenario dalla nascita di Gaetano Chierici, illustre personaggio della cultura reggiana, nazionale e internazionale. Un Comitato promotore che riunisce importanti Istituzioni culturali sta elaborando un programma di iniziative ed eventi che dal piano pi\u00f9 strettamente scientifico si allarga alla divulgazione rivolta ai diversi pubblici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\r\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\r\n<figure><a href=\"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/03\/panoramaSX0284Ph.C.Vannini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16997\" src=\"https:\/\/old.musei.kalimera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/panoramaSX0284Ph.C.Vannini-480x322.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"322\" data-id=\"16997\" data-link=\"https:\/\/old.musei.kalimera.it\/panoramasx0284ph-c-vannini\/\" \/><\/a><\/figure>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Gaetano Chierici, nel corso della sua attivit\u00e0 di studioso, si trova al centro di una fitta rete di relazioni con alcuni fra i principali protagonisti della ricerca scientifica italiana ed europea contemporanea. Tra i primi soci effettivi della sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria, Chierici diviene, su nomina dei colleghi Deputati, il primo Direttore del \u201cpatrio museo d\u2019antichit\u00e0\u201d che, nel giugno 1862, la stessa Deputazione aveva accettato di istituire. \u00c8 anche uno dei maestri della scuola italiana di paletnologia e ideatore della rivista scientifica dedicata alla preistoria italiana (il Bullettino di Paletnologia Italiana) che si stampa tuttora. Sostenitore dello scavo stratigrafico, ha ben chiaro lo stretto rapporto che deve esistere fra archeologia e scienze naturali (zoologia, botanica e soprattutto geologia) e il Museo da lui fondato, che si \u00e8 mantenuto intatto con gli arredi e l\u2019ordinamento originari, \u00e8 il fulgido esempio del \u201claboratorio\u201d di un paletnologo operante negli stessi anni in cui in Italia si afferma lo studio delle pi\u00f9 antiche culture umane.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Chierici stringe rapporti di collaborazione con il geologo Charles Lyell, con il naturalista Pellegrino Strobel, con tutti i paletnologi del suo tempo italiani (da Luigi Pigorini a Giacomo Boni, da Giuseppe Scarabelli ad Antonio Zannoni\u2026) ed europei (da Heinrich Schliemann a Gabriel de Mortillet, da \u00c9douard Desor ad Alexandre Bertrand\u2026), con i quali intrattiene fitte corrispondenze, ospitandoli anche nel suo Museo, e la cultura positivistica di questi referenti si riverbera sull\u2019ordinamento delle sue collezioni. Particolarmente forte il legame con il fisico ed astronomo Angelo Secchi, suo amico di infanzia, e, tramite questi, con lo zio Giampietro Secchi, che a Roma dirigeva il Museo Kircheriano. Altrettanto significativo il rapporto con la scuola italiana di psichiatria operante al San Lazzaro di Reggio Emilia, in particolare con Enrico Morselli, che, nell\u2019anno stesso in cui nasce il Bullettino di Paletnologia, d\u00e0 vita alla Rivista Sperimentale di Freniatria, anche questa tuttora attiva. L\u2019interesse di Chierici per l\u2019antropologia si rispecchia nella cranioteca del Museo, il cui ordinamento richiama anche rapporti con gli studi di fisiognomica di Cesare Lombroso.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non meno importante diviene il suo impegno per la causa dell\u2019unit\u00e0 nazionale, che lo porta a sottoscrivere, lui sacerdote, l\u2019appello di Carlo Passaglia a Pio IX perch\u00e9 rinunci spontaneamente al potere temporale. Anche la sua visione politica si riverbera sull\u2019ordinamento del suo Museo, in particolare sulla sezione che documenta l\u2019archeologia delle regioni d\u2019Italia. \u00c8 inoltre il fondatore della Sezione Val d\u2019Enza del Club Alpino Italiano.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ampio \u00e8 il <em>corpus <\/em>dei suoi scritti giunti fino a noi e nei quali non mancano i passaggi che testimoniano il suo pensiero riguardo al nascente metodo archeologico e agli studi preistorici, ai primi passi della Deputazione di Storia Patria, al suo rapporto illuminato e coraggioso con la scienza e la fede, alla missione civica e sociale del costituendo museo:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cLettore, sia tu retrivo o progressista, volta pagina: chi ti sta innanzi \u00e8 prete e preistorico (passa la brutta parola), che vuol dire per molti pregiudicato od apostata. Veramente non mi sembra di essere n\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro, perch\u00e9 non cerco n\u00e9 Adamo n\u00e9 i suoi antenati, ma la verit\u00e0, che vecchia o giovane \u00e8 tutt\u2019una, e la ripudierei tutta quand\u2019oggi essa medesima ripudiasse quel che fu ieri.\u201d<\/em> Dalle carte manoscritte di don Gaetano Chierici nel Fondo Chierici della Biblioteca Panizzi<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>\u201c\u2026in quel modo ch\u2019ogni citt\u00e0 ha la sua storia e studiasi di narrarla nelle sue cronache\u2026 cos\u00ec ha pure i suoi monumenti che attestano la verit\u00e0 delle domestiche tradizioni\u2026 ogni cosa, dove l\u2019uomo ha lasciato un segno della sua esistenza, \u00e8 una parola vivente ch\u2019egli manda alla posterit\u00e0\u2026\u201d<\/em> Da una lettera della Deputazione del 12 giugno1862 firmata da Chierici<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>\u201cCammino fra due fuochi: di qua i pusilli che per paura inferociscono contro chi, sulla porta del Santuario, d\u00e0 la mano alla scienza: di l\u00e0 i temerari che ripudiano chi, sul limitare della Scienza, non immola la Fede\u2026Io passo illeso finora, e parmi d\u2019averne debito allo schietto intento del vero che mi guida fra gli estremi. Non guardo n\u00e9 a destra n\u00e9 a sinistra\u2026 tiro innanzi come se viaggiassi nel deserto e sol dovessi dar conto de\u2019 miei passi al sole che mi rischiara la via. Se avverr\u00e0 che inciampi (e a chi non avviene?) stringer\u00f2 con gratitudine la mano che stendasi a sostenermi: chi\u2026 accorra per calpestarmi, mi trover\u00e0 in piedi e pronto, non a combattere, ma a continuare il mio cammino\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>\u201cCos\u00ec Monsignore riveritissimo, la mia citt\u00e0 spende per cancellare le sue memorie, mentre Modena pi\u00f9 fortunata d\u2019avere cittadini come Vostra Signoria tanto gelosamente raccoglie e custodisce le proprie. Certamente non pochi qui se ne dolgono e io pure ho detto quel che m\u2019\u00e8 sembrato dell\u2019importanza, reggiana certo non cosmopolitica, del monumento; ma queste voci sparse non sono intese e sarebbe altra cosa se esistesse fra noi quella societ\u00e0 archeologica che \u00e8 rimasta in progetto.\u201d<\/em> A Celestino Cavedoni, 1858<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>\u201cIl paletnologo fonda le sue induzioni soltanto sopra associazioni di oggetti, che rappresentano un costume, un\u2019arte speciale, un corredo dell\u2019uomo consentaneo a un dato grado di civilt\u00e0 che non ha riscontro nel tempo storico. Onde neppure qualunque associazione gli basta, potendosene formare delle accidentali, che mescolano oggetti di origini disparate.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il Comitato promotore<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Al fine di pianificare tutte le azioni volte ad organizzare le celebrazioni del bicentenario, ha preso forma un <strong>Comitato promotore<\/strong> costituito da Comune di Reggio Emilia &#8211; Musei Civici e Biblioteca Panizzi, Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi \u2013 Sezione di Reggio Emilia, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Bologna e le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, Polo museale dell&#8217;Emilia Romagna, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Club Alpino Italiano, Museo delle Civilt\u00e0 di Roma, Mus\u00e9e d&#8217;Arch\u00e9ologie Nationale (MAN ) \u2013 Domaine national de Saint-Germain-en-Laye presso Parigi, Sapienza \u2013 Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Scienze dell&#8217;Antichit\u00e0 con sede a Roma, Universit\u00e0 degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Terra \u2018A. Desio\u2019, Societ\u00e0 Reggiana di Studi Storici, la famiglia Chierici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il Comitato promotore ha stilato un programma culturale articolato in diverse proposte che tendono a evidenziare il valore internazionale dell\u2019opera del Chierici e a metterne in risalto l\u2019importanza nel contesto cittadino, provinciale e nazionale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il Convegno <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un Convegno scientifico internazionale avr\u00e0 lo scopo di portare l&#8217;attenzione sulla figura del Chierici quale scienziato europeo pienamente inserito nel dibattito culturale del suo tempo, ma anche sul museologo che \u00e8 stato in grado di concepire e realizzare un museo pilota, e infine sui molti altri interessi della sua poliedrica personalit\u00e0. Il convegno scientifico avr\u00e0 luogo il <strong>19, 20, 21 settembre <\/strong>del 2019, in concomitanza con il giorno anniversario della sua nascita che darebbe inizio alle celebrazioni. Si prevedono tre giornate di relazioni, di comunicazioni e dibattiti, articolate in base ad altrettanti aspetti della vita, degli interessi, dell\u2019attivit\u00e0 scientifica di Gaetano Chierici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Chierici\u00a0e\u00a0la\u00a0sua\u00a0terra:\u00a0escursioni\u00a0e\u00a0visite\u00a0guidate<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A sottolineare il legame tra Chierici e i luoghi che sono stati il cuore della sua opera, \u201cChierici e la sua terra\u201d sar\u00e0 il ciclo di escursioni e iniziative culturali che verranno proposte in luoghi della provincia di Reggio Emilia legati ad imprese di scavo dell\u2019insigne archeologo. Le escursioni saranno organizzate in collaborazione con il CAI e con istituzioni e associazioni che svolgono attivit\u00e0 nel settore e comprenderanno sia il territorio della collina e della montagna che quello della pianura. In particolare si visiteranno:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>la <strong>Tana della Mussina<\/strong>, sito di grande interesse archeologico e naturalistico e di notevole suggestione, presso il quale gli scavi di Chierici nel 1872 posero in luce un deposito funerario dell\u2019et\u00e0 del Rame;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>la <strong>Pietra di Bismantova<\/strong>, la cui sommit\u00e0 fu oggetto di ricognizioni e di saggi da parte del Chierici, e il sito di Campo Pianelli, ai piedi meridionali della Pietra di Bismantova, dove scavi pi\u00f9 significativi portarono alla scoperta di una importante necropoli protovillanoviana i cui materiali sono conservati nel Museo Chierici;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>l\u2019area archeologica e il Museo della terramara di <strong>Fodico di Poviglio<\/strong>, oggi nota come terramara di Santa Rosa, in cui Chierici condusse una serie di saggi ed \u00e8 oggetto di scavi sistematici da pi\u00f9 di trent\u2019anni. Il sito ed il Museo che conserva i materiali provenienti dagli scavi moderni hanno un valore paradigmatico per lo studio delle terramare che fu un tema centrale della ricerca dei paletnologi del XIX secolo, tra i quali Chierici ebbe un ruolo di primo piano;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>l\u2019area archeologica di <strong>Luceria<\/strong>, dove lo scavo del <em>vicus<\/em>, condotto da Gaetano Chierici per conto della Deputazione di Storia Patria, \u00e8 all&#8217;origine del Gabinetto di Antichit\u00e0 Patrie di Reggio Emilia e dove il Comune di Canossa e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio hanno di recente sistemato un&#8217;area archeologica che fa perno su un segmento di strada romana acciottolata;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>l\u2019area archeologica di <strong>Canossa e l\u2019Antiquarium<\/strong>, con visite a cura dell\u2019Associazione Culturale Matilde di Canossa. Negli ultimi anni di vita Chierici condusse campagne archeologiche nell\u2019area del Castello, che dimostrano il suo non secondario interesse per l&#8217;archeologia medievale, ed i materiali ritrovati vennero raccolti nell\u2019Antiquarium. La sua eredit\u00e0 fu raccolta da Naborre Campanini, succedutogli nella responsabilit\u00e0 di direzione del Museo di Storia Patria;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>il <strong>Museo Civico Brescello<\/strong>, recentemente rinnovato, che documenta la storia e l&#8217;archeologia di <em>Brixellum<\/em> e la cui esposizione si integra con la documentazione della Collezione di Paletnologia nei Musei Civici di Reggio Emilia, che si compone dei materiali, per lo pi\u00f9 di provenienza funeraria, riportati alla luce nelle necropoli alle porte della citt\u00e0 romana nel corso di scavi seguiti da Albino Umilt\u00e0 negli anni &#8217;60 del XIX secolo per conto di Gaetano Chierici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Naturalmente molteplici saranno le visite, le conferenze e le iniziative che avranno luogo al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia e che attraverso differenti modalit\u00e0 illustreranno a tutti i pubblici, di ogni et\u00e0 e provenienza, il <strong>Museo di Chierici<\/strong>, la sua importanza e la sua unicit\u00e0 in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A queste importanti iniziative seguir\u00e0 la pubblicazione degli <strong>Atti del Convegno<\/strong>, che, auspicabilmente, avranno la veste di un numero monografico del \u201c<em>Bullettino di Paletnologia Italiana<\/em>\u201d, da stamparsi a Reggio Emilia, come lo furono alcune delle prime edizioni della importante rivista storica fondata dallo stesso Chierici. Si prevede, inoltre, la valorizzazione del Fondo Gaetano Chierici conservato nella Biblioteca \u201cPanizzi\u201d. In occasione delle celebrazioni verr\u00e0 creata una nuova sezione della BDR-Biblioteca Digitale Reggiana contenente la riproduzione digitale di una selezione di materiali tratti principalmente dal Fondo Chierici della Biblioteca \u201cPanizzi\u201d. La BDR, offrir\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di rendere consultabile on line parte della documentazione relativa allo scienziato reggiano, affiancandola alle principali fonti bibliografiche e documentarie sulla storia di Reggio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Gli interventi sul Museo<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il Museo di Reggio Emilia e in particolare la Collezione di Paletnologia saranno sottoposti ad interventi miranti a ricostituire quegli aspetti originari dell&#8217;allestimento che con il tempo si sono perduti. Si prevedono un restyling illuminotecnico della Collezione, la riproduzione in 3D del sito della Tana della Mussina e, inoltre, una possibile ricostituzione, in forma temporanea, del Gabinetto degli illustri reggiani, unica delle sezioni originarie del Museo di Storia Patria a non essere sopravvissuta sino ai giorni nostri. Si prevedono anche il restauro e la ripulitura delle colonne stratigrafiche di terreno, dei campioni naturalistici, dei modelli e delle ricostruzioni di contesti di scavo, tutti materiali originali esposti nel Museo, che sono di grande interesse storico e culturale poich\u00e9 testimoniano il metodo multidisciplinare adottato dal Chierici nelle sue ricerche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sar\u00e0 poi allestita la mostra <strong>&#8220;Chierici. Metodo e scienze all&#8217;origine degli studi di preistoria&#8221;<\/strong> articolata nelle tre sezioni del contesto stratigrafico, dello scavo e del comparativismo etnografico. L&#8217;esposizione prevede un&#8217;edizione reggiana ai Musei Civici di Reggio Emilia, con inizio a settembre in concomitanza del convegno, e una romana al Museo delle Civilt\u00e0 di Roma, co-promotore dell&#8217;iniziativa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>La didattica<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Collegate alla mostra saranno le attivit\u00e0 didattiche ed educative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, proposte a cura dei Servizi educativi dei Musei Civici di Reggio Emilia che di recente hanno compiuto i cinquanta anni di attivit\u00e0, rimarcando anche in questo caso una impostazione che affonda le sue radici pi\u00f9 certe nella volont\u00e0 e nell\u2019operato del Chierici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un percorso per la scuola primaria e secondaria sar\u00e0 finalizzato a mettere in luce il valore della ricerca archeologica oggi, partendo dalle esperienze di Chierici e facendo leva sul significato della sua eredit\u00e0. Verr\u00e0 realizzata una postazione mobile interattiva in grado di simulare uno scavo archeologico, che permetter\u00e0 di comprendere attraverso la sperimentazione diretta e l&#8217;esperienza da parte degli studenti, i principi dello scavo stratigrafico. Un altro progetto per la scuola secondaria porter\u00e0 ad esplorare e definire il significato di museo oggi e la sua relazione con il pubblico, sottolineando l&#8217;importanza che una collezione come quella di Chierici pu\u00f2 avere per lo sviluppo di pensieri futuri, anche in termini di museografia e museologia. In collaborazione con la sezione reggiana della Deputazione, verranno realizzate proposte sperimentali interdisciplinari: dall&#8217;intreccio di competenze e dalla relazione tra collezioni diverse e oggetti di varia provenienza, nasceranno stimoli per la conoscenza e per potenziare lo spirito critico del visitatore, attraverso la lettura di alcuni temi da molteplici punti di vista.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Le Intitolazioni<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Infine, con l&#8217;intento di sanare una grave lacuna nella toponomastica cittadina, si intende provvedere alla intitolazione a don Gaetano Chierici del Largo che ha di recente preso forma all&#8217;incrocio fra via L. Spallanzani e via A. Secchi, contiguo al Palazzo dei Musei e in relazione con due strade che richiamano i due noti ecclesiastici scienziati (Spallanzani e Secchi, suo intimo amico) e apporre una targa commemorativa del sacerdote e scienziato cui si devono i Musei Civici sulla sua abitazione in via S. Nicol\u00f2.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>COMITATO PROMOTORE<\/strong> Comune di Reggio Emilia \/ Musei Civici e Biblioteca Panizzi &#8211; referenti per i Musei Civici di Reggio Emilia, con sede a Reggio Emilia, via Spallanzani 1, la direttrice Elisabetta Farioli, l&#8217;archeologo Roberto Macellari, e la funzionaria Georgia Cantoni; referenti per la Biblioteca Panizzi, con sede a Reggio Emilia, via Farini 3, il dirigente Giordano Gasparini, e il funzionario Alberto Ferraboschi Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi \u2013 Sezione di Reggio Emilia, con sede a Reggio Emilia, corso Garibaldi 59, nelle persone del presidente Giuseppe Adriano Rossi e di Aurelia Fresta, consigliere-segretario Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la provincia metropolitana di Bologna e le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, con sede a Bologna, via IV Novembre 5, nelle persone della Soprintendente Cristina Ambrosini e dell&#8217;archeologa Monica Miari Polo museale dell&#8217;Emilia Romagna, con sede a Bologna, via Belle Arti 56, nelle persone del soprintendente Mario Scalini e di un suo delegato Museo delle Civilt\u00e0, con sede a Roma, piazza Guglielmo Marconi 10, nelle persone del direttore Filippo Maria Gambari e dell&#8217;archeologo Mario Mineo Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, con sede a Bologna in via Galliera 21, nella persona del presidente Roberto Balzani e della funzionaria Fiamma Lenzi Club Alpino Italiano, con sede a Milano, via E. Petrella 19, nella persona del presidente della Sezione di Reggio Emilia, Massimo Bizzarri Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, con sede a Firenze in via della Pergola 65, nella persona della presidente Monica Miari e di Mauro Cremaschi (rappresentante) Sapienza \u2013 Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Scienze dell&#8217;Antichit\u00e0 con sede a Roma, piazza Aldo Moro 5, nella persona di Andrea Cardarelli, professore Ordinario di Preistoria e Protostoria Mus\u00e9e d&#8217;arch\u00e9ologie nationale (MAN) \u2013 Domaine national de Saint-Germain-en-Laye con sede in Chateau \u2013 Place Charles de Gaulle, 78100 Saint-Germain-en-Laye, nelle persone del direttore Hilaire Multon e di Cristine Lorre, capo curatore per le collezioni dette di \u201cArcheologia comparata\u201d del MAN Societ\u00e0 Reggiana di Studi Storici, con sede in Reggio Emilia, piazza Vallisneri 1, nelle persone del presidente Davide Dazzi e della vicepresidente Angela Chiapponi Universit\u00e0 degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Terra \u2018A. Desio\u2019 nella persona di Mauro Cremaschi, quale rappresentante Eugenio Chierici, rappresentante della famiglia Chierici<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>COMITATO SCIENTIFICO<\/strong> Alessandro Guidi, Universit\u00e0 Roma 3 (Storia della paletnologia) Filippo Maria Gambari, Museo delle Civilt\u00e0, Roma (Chierici e Pigorini) Mauro Cremaschi, Universit\u00e0 Statale, Milano (Chierici e il metodo multidisciplinare) Mario Mineo, Museo delle Civilt\u00e0, Roma (Comparativismo etnografico e scambi tra musei) Iames Tirabassi, gi\u00e0 Musei Civici, Reggio Emilia (Archeologia del territorio) Annaluisa Pedrotti, Universit\u00e0 di Trento (Neolitico) Raffaele Carlo de Marinis, Universit\u00e0 Statale, Milano (Eneolitico) Andrea Cardarelli, Universit\u00e0 La Sapienza Roma (Et\u00e0 del Bronzo) Luigi Malnati, gi\u00e0 Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia (Archeologia classica) Roberto Macellari, Musei Civici, Reggio Emilia (Et\u00e0 del Ferro) Sauro Gelichi, Universit\u00e0 di Venezia (Medioevo) Elisabetta Farioli, Musei Civici, Reggio Emilia (Chierici museologo) Fiamma Lenzi, Istituto Beni Culturali Emilia-Romagna (Chierici museologo) Christine Lorre, Mus\u00e9e de Saint Germain en Laye, Paris (Politica degli scambi fra musei) Monica Miari, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia (Chierici ispettore degli scavi e monumenti) Annalisa Capurso, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia (Chierici ispettore degli scavi e monumenti) Paolo Boccuccia, Museo delle Civilt\u00e0, Roma (Chierici ispettore degli scavi e monumenti) Sandro Spreafico, Deputazione Storia Patria-Sezione di Reggio Emilia, (Chierici sacerdote) Maria Rosa Ferraroni, Liceo Classico Scientifico \u201cAriosto-Spallanzani\u201d, Reggio Emilia (Chierici insegnante) Alberto Ferraboschi, Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia (Chierici patriota) Roberto Marcuccio, Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia (Il fondo Chierici e la sua biblioteca presso la Biblioteca Panizzi) Giuseppe Adriano Rossi, Deputazione Storia Patria-Sezione di Reggio Emilia (Chierici e la Deputazione) Giuliano Cervi, Comitato Scientifico Nazionale del Club Alpino Italiano (Chierici e il CAI) Eugenio Chierici, Famiglia Chierici, Reggio Emilia (L\u2019uomo e la famiglia)<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Celebrazioni per il bicentenario della nascita di Don Gaetano Chierici Reggio Emilia 2019 Gaetano Chierici a duecento anni dalla nascita (1819 \u2013 2019) Ricorre nel settembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48043,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48610"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48660,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48610\/revisions\/48660"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}