{"id":48614,"date":"2013-08-01T12:13:49","date_gmt":"2013-08-01T10:13:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=48614"},"modified":"2024-09-16T12:14:10","modified_gmt":"2024-09-16T10:14:10","slug":"le-stanze-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/le-stanze-del-tempo\/","title":{"rendered":"Le Stanze del Tempo"},"content":{"rendered":"<p>I cinque incontri che costituiranno il ciclo Le stanze del tempo non devono essere pensati soltanto come una serie di conferenze sul tema dei musei, quanto come un percorso, un itinerario che dovr\u00e0 condurre all\u2019interno della questione espositiva, declinata per\u00f2 totalmente verso il visivo. Non sorprender\u00e0 allora che si sia pensato di allestire, accanto e in concomitanza con le singole conferenze, un\u2019installazione ad hoc. Essa fornir\u00e0 spunti e suggestioni che, intrecciandosi con i temi degli incontri, si modificher\u00e0 da un appuntamento all\u2019altro, delineando un itinerario visivo sollecitato dai contenuti degli interventi e dal dibattito che li accompagner\u00e0. Un racconto che si snoder\u00e0 nel tempo, misurandosi visivamente con lo spazio di una stanza, anticipando e seguendo i temi trattati, raccogliendo ulteriori indicazioni, modificandosi e arricchendosi di mano in mano. Questo render\u00e0 visibile il modo peculiare di lavorare e di intendere questo ciclo, come un percorso e un confronto di argomenti e punti di vista, una costruzione in progress, piuttosto che l\u2019illustrazione di un progetto prestabilito.<br \/>\n<div class=\"accordion\" id=\"bsi-accordion-0\">\n<div class=\"accordion-item\">\n<p class=\"accordion-header\" id=\"bsi-acc-0-header-0\"><button class=\"accordion-button collapsed\" type=\"button\" data-bs-toggle=\"collapse\" data-bs-target=\"#bsi-acc-0-panel-0\"  aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"bsi-acc-0-panel-0\"><em>Continua a leggere<\/em><\/button><\/p>\n<div class=\"accordion-collapse collapse\" id=\"bsi-acc-0-panel-0\" role=\"region\" aria-labelledby=\"bsi-acc-0-header-0\" data-bs-parent=\"bsi-accordion-0\">\n\t<div class=\"accordion-body\"><p>Oggetti, immagini, parole, informazioni cercheranno il loro posto all\u2019interno di un ordine che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere lineare e analogico, ma cercher\u00e0 altre modalit\u00e0, altre relazioni, regole, quelle che forse sono in grado di corrispondere meglio all\u2019idea di un pensiero sulla contemporaneit\u00e0. Il percorso ha inizio dalla sala di lettura che propone alcuni dei testi che affrontano le riflessioni degli autori delle conferenze, una proposta che si arricchir\u00e0 appuntamento su appuntamento, aperta a chiunque voglia implementarla o suggerire nuove letture. Il panorama narrativo di Michele Graffieti mostra la complessit\u00e0 delle relazioni culturali che i Musei Civici di Reggio Emilia incarnano attraverso i loro protagonisti, mentre il video Costellazioni di Gualtiero Venturelli accompagna il percorso attraverso le collezioni in un libero rimando tra oggetti e testimonianze di diversi periodi e ambiti culturali. Nell\u2019 allestimento site-specific di Pietro Mussini, la griglia metallica esprime proprio questo bisogno di ordine, l\u2019illuminazione \u00e8 un invito alla concentrazione, la disposizione dei materiali risponde a una ricerca non scontata, non basata sul precostituito, gli stessi vuoti aprono all\u2019afflato e alla tensione di ci\u00f2 che verr\u00e0, gli spostamenti sono il desiderio di cercare nuovi accostamenti. Quello che si viene a proporre \u00e8 dunque un allestimento attivo, vivente, quale ci auguriamo sia anche il senso e il risultato di questa operazione. Un accompagnamento del percorso secondo il quale sono stati strutturati gli incontri. La ricerca di un contributo a un dibattito complesso e ambizioso, che contiamo tuttavia possa interessare e coinvolgere tutti coloro che vi vorranno partecipare.<br \/>\nElio Grazioli<br \/>\nRiccardo Panattoni<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"\/?p=10920\"><span style=\"color: #000000;\">approfondisci\u00a0l&#8217;argomento<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cinque incontri che costituiranno il ciclo Le stanze del tempo non devono essere pensati soltanto come una serie di conferenze sul tema dei musei, quanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48614","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48614"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48615,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48614\/revisions\/48615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}