{"id":48626,"date":"2016-02-03T12:30:03","date_gmt":"2016-02-03T11:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=48626"},"modified":"2024-09-16T12:33:10","modified_gmt":"2024-09-16T10:33:10","slug":"ilmuseofuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/ilmuseofuori\/","title":{"rendered":"#IlMuseoFuori"},"content":{"rendered":"<p><strong>A Bolzano i materiali preistorici da Remedello dei Musei Civici di Reggio Emilia<\/strong><\/p>\n<p>Appartengono alla Tomba 83 della necropoli dell&#8217;Et\u00e0 del rame di Remedello Sotto (BS) la lama di pugnale in rame, i ribattini e il pendaglio in marmo che sono oggi esposti alla mostra temporanea <a href=\"http:\/\/www.iceman.it\/it\/HEAVY_METAL_press_preview_IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u201cHEAVY METAL \u2013 Come il rame cambi\u00f2 il mondo\u201d<\/strong> <\/span><\/a>(2.2.2016 \u2013 14.1.2018), presso il Museo Archeologico dell&#8217;Alto Adige, ove resteranno per tutto il 2016.<br \/>\nInsieme ad altri oggetti provenienti dalla stessa necropoli, tutti appartenenti al Museo \u201cGaetano Chierici di Paletnologia\u201d dei Musei Civici di Reggio Emilia, sono partiti pochi giorni fa per far parte di questa importante mostra dedicata alla scoperta del primo metallo, passo rivoluzionario per l\u2019umanit\u00e0, che risale a oltre 10.000 anni fa.<\/p>\n<p>La necropoli, scoperta casualmente durante l\u00b4impianto di un vigneto, nel 1885 fu oggetto di scavi seguiti personalmente da Gaetano Chierici, che, impaziente di trovare conferma alle sue teorie, volle essere presente nonostante la rigida stagione: si ammal\u00f2 e nel gennaio 1886 pass\u00f2 a miglior vita.<br \/>\nFu proprio la necropoli di Remedello che consent\u00ec al Chierici di definire, negli ultimi mesi di vita, quel nuovo periodo preistorico che da qualche anno aveva intravisto e chiam\u00f2 Eneolitico, periodo oggi noto come Et\u00e0 del rame.<\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p><strong>HEAVY METAL \u2013 COME IL RAME CAMBI\u00d2 IL MONDO<\/strong><br \/>\nMostra temporanea, Museo Archeologico dell\u2019Alto Adige, Bolzano, 2.2.2016 \u2013 14.1.2018<\/p>\n<p>La mostra temporanea HEAVY METAL ripercorre la storia del rame e quali sono state le conseguenze della sua scoperta nella vita dell&#8217;uomo, dall\u2019et\u00e0 della pietra fino alla nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019uomo pi\u00f9 noto dell\u2019et\u00e0 del rame \u00e8 \u00d6tzi, l\u2019uomo venuto dal ghiaccio della Val Senales. Dal 1998 \u00e8 esposto al Museo Archeologico dell\u2019Alto Adige insieme alla sua attrezzatura: Con s\u00e9 portava una preziosa ascia di rame, che lo distingueva come un\u2019importante personalit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra illustra gli esordi della lavorazione del rame nel Medio Oriente e l\u2019utilizzo di questo metallo da parte dei gruppi culturali dell\u2019area alpina all\u2019epoca di \u00d6tzi, ca. 5.000 fa. Anche se nel territorio altoatesino sono presenti minerali ramiferi, inizialmente il rame si diffuse in Europa a partire dalla penisola balcanica. Il know-how acquisito sulla materia prima e sulla sua lavorazione in Medio Oriente raggiunse lentamente l\u2019Europa centrale. Contemporaneamente si andarono intensificando i contatti tra le varie culture e i processi di trasferimento delle conoscenze raggiunsero dimensioni mai viste prima tra i gruppi culturali preistorici dell\u2019Europa centrale.<br \/>\n\u00d6tzi, l\u2019uomo venuto dal ghiaccio, s\u2019inserisce in questo panorama come individuo facente parte di un gruppo di persone che disponevano di rame e sapevano come lavorarlo, beneficiando di un vantaggio non indifferente. La novit\u00e0 tecnica rappresentata da questo metallo innesc\u00f2 al contempo una profonda evoluzione economico-sociale.<br \/>\nAncora oggi, 5.300 anni dopo \u00d6tzi, il rame svolge un ruolo essenziale nella vita quotidiana di tutti noi<\/p>\n<p>HEAVY METAL espone, su una superficie di ca. 300m\u00b2, numerosi ritrovamenti archeologici<br \/>\ndell\u2019area alpina, cos\u00ec come significativi reperti originali delle regioni confinanti. Grazie ai suoi elementi multimediali e ai chiari riferimenti all\u2019attualit\u00e0, la mostra si rivolge tanto ai giovani quanto agli adulti.<\/p>\n<p><strong>Hanno collaborato alla mostra attraverso prestiti temporanei:<\/strong><br \/>\nAmt f\u00fcr Arch\u00e4ologie, Frauenfeld\/Thurgau (CH)<br \/>\nUfficio Beni archeologici, Bolzano (I)<br \/>\nFerdinandeum, Innsbruck (A)<br \/>\nIstituto Italiano del Rame, Milano (I)<br \/>\nKantonsarch\u00e4ologie Graub\u00fcnden, Chur (CH)<br \/>\nKantonsarch\u00e4ologie Tessin, Bellinzona (CH)<br \/>\nLeopold-Franzens-Universit\u00e4t, Innsbruck (A)<br \/>\nMontanwerke, Brixlegg (A)<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia, Reggio Emilia (I)<br \/>\nMuseo Nazionale Luigi Pigorini, Roma (I)<br \/>\nNational Institute of Archaeology and Museum, Sofia (BGR)<br \/>\nMuseo di Scienze Naturali dell\u2019Alto Adige, Bolzano (I)<br \/>\nPalais Mamming Museum, Merano (I)<br \/>\nR\u00e4tisches Museum, Chur (CH)<br \/>\nRegional Museum of History, Stara Zagora (BGR)<br \/>\nSoprintendenza Archeologia dell&#8217;Emilia-Romagna, Bologna (I)<br \/>\nSoprintendenza per i Beni Culturali &#8211; Ufficio Beni archeologici, Trento (I)<br \/>\nUrgeschichtemuseum MAMUZ, Schloss Asparn\/Zaya (A)<br \/>\nWosinsky M\u00f3r Megyei M\u00fazeum, Szeksz\u00e1rd (HU)<\/p>\n<p><strong>\u201cHEAVY METAL \u2013 COME IL RAME CAMBI\u00d2 IL MONDO\u201d<\/strong><br \/>\nCoordinamento del progetto: Angelika Fleckinger<br \/>\nCuratore della mostra: Andreas Putzer<br \/>\nGruppo ideatore: Vera Bedin, Margit Tumler, G\u00fcnther Kaufmann, Andreas Putzer<br \/>\nDesign della mostra: DOC, Office for communication and design, Bolzano<br \/>\nAllestimento strutture: Fine Line; Plantec; Profiklex; Eldomare Electronics<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.iceman.it\/it\/HEAVY_METAL_press_preview_IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guarda la pagina della mostra<br \/>\n<\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.iceman.it\/it\/archivio-foto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guarda alcune immagini della mostra<br \/>\n<\/a><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VQrmcFZbaUg&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guarda il trailer della mostra<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/old.musei.kalimera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12_02_Libretto-Chierici-Definitivo-per-web-caricato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guarda la Tomba n\u00b083 di Remedello all&#8217;interno del Museo Chierici<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bolzano i materiali preistorici da Remedello dei Musei Civici di Reggio Emilia Appartengono alla Tomba 83 della necropoli dell&#8217;Et\u00e0 del rame di Remedello Sotto (BS) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48630,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48626","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48626"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48627,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48626\/revisions\/48627"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}