{"id":48755,"date":"2019-06-19T09:59:51","date_gmt":"2019-06-19T07:59:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=48755"},"modified":"2024-09-17T10:04:47","modified_gmt":"2024-09-17T08:04:47","slug":"ispirazionemuseo-alessandro-grazian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/ispirazionemuseo-alessandro-grazian\/","title":{"rendered":"#IspirazioneMuseo \/ Alessandro Grazian"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alessandro Grazian, musicista (1977)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originario di Padova, Alessandro Grazian, dopo svariate esperienze musicali (nel 2003 pubblica con l\u2019acronimo AG il disco <strong>\u2018Onde\u2019<\/strong> di musica strumentale per la danza), ha il suo esordio come cantautore nel 2005 pubblicando il suo primo album di canzoni \u2018Caduto\u2019. In seguito alla fortunata tourn\u00e9e dell\u2019album si dedica al teatro partecipando come musicista di scena a diversi spettacoli. Nella primavera 2008 esce in free download l\u2019EP <strong>\u2018Soffio di nero\u2019<\/strong> e inoltre partecipa all\u2019album compilation \u2018Il Dono \u2013 Tributo ai Diaframma\u2019. Nell\u2019autunno 2008 esce il secondo album intitolato <strong>\u2018Indossai\u2019<\/strong>, prodotto da Enrico Gabrielli (Pj Harvey, Calibro 35), che vanta la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Emidio Clementi dei Massimo Volume. All\u2019uscita del nuovo album intraprende un intenso tour di presentazione in tutta Italia. Nel 2009 si trasferisce a Milano e pubblica\u00a0<strong>\u2018L\u2019abito\u2019<\/strong>, un EP con diversi inediti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011 partecipa alla compilation \u2018Sulle labbra di un altro\u2019, un doppio album dedicato a Luigi Tenco e nel 2012 pubblica il nuovo album <strong>\u2018Armi\u2019<\/strong>, disco che segna una svolta pi\u00f9 rock e che viene accolto dal pubblico con grande favore. Nel 2013 partecipa alla realizzazione dell\u2019album di Nada \u2018Occupo poco spazio\u2019 suonando tutte le chitarre e i bassi e nel 2014 produce\/arrangia e suona il disco \u2018Un ricordo che vale 10 lire\u2019 di Federico Fiumani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio 2015 esce il quarto disco di Grazian intitolato <strong>\u2018L\u2019et\u00e0 pi\u00f9 forte\u2019<\/strong>. Alla fine del tour di presentazione di questo album inizia ad intensificare le collaborazioni con altri artisti (nel 2016 suona nel tour di Ex-Live accompagnando al basso Cristiano Godano e Giancarlo Onorato). Nel 2017 viene pubblicato <strong>\u2018VOL.I \u2013 Che gli dei ti proteggano\u2019<\/strong>, l\u2019album d\u2019esordio del nuovo progetto musicale ideato e composto da Alessandro Grazian che esce a nome di <strong>&#8220;Torso Virile Colossale&#8221;<\/strong>: musica strumentale dedicata al cinema <em>Peplum<\/em> italiano. A questo progetto partecipano nomi autorevoli della musica italiana tra cui Olga Mazzia (Prima Arpa della Scala di Milano) e Mario Arcari (musicista storico di Fabrizio De Andr\u00e9 e Ivano Fossati). Nel 2018 suona nell\u2019album d\u2019esordio della band Diva e collabora al disco \u2018La storia \u00e8 adesso\u2019 di Cesare Malfatti e, a inizio 2019, partecipa in veste di musicista\/produttore\/arrangiatore di alcuni brani nell\u2019album \u2018Inexorable\u2019 di Giulio Casale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Grazian ha ricevuto numerosi riconoscimenti musicali e in parallelo all\u2019attivit\u00e0 di musicista lavora anche nel campo dell\u2019illustrazione e dell\u2019arte figurativa. Nel 2010 realizza il progetto \u2018Ritratti da Grazian\u2019, un&#8217;esibizione itinerante di ritratti ad olio di musicisti italiani indipendenti e pi\u00f9 recentemente nel 2018 realizza illustrazioni per il libro <strong>&#8216;Populusque&#8217;<\/strong> (Quinlan editore) e per il libro &#8216;Sacerdotesse, imperatrici e regine della musica&#8217; (Becco Giallo editore). In questi ultimi anni ha inoltre continuato a lavorare nell\u2019ambito teatrale scrivendo musiche per spettacoli o come musicista di scena e si \u00e8 occupato anche di colonne sonore (finalista al Festival di Cannes nel 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal momento che tra pochi giorni porter\u00e0 &#8220;Torso Virile Colossale&#8221; sulle rive del Lago di Garda, suonando <em>live<\/em> nelle vicinanze del sito archeologico della Villa Romana dei Nonii Arrii, uno dei pi\u00f9 importanti edifici residenziali d&#8217;et\u00e0 romana sul grande lago, abbiamo voluto fargli qualche domanda sull&#8217;andamento del suo ultimo progetto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A pi\u00f9 di un anno dalla pubblicazione di \u201cTorso Virile Colossale\u201d, progetto musicale con il quale hai coniugato l\u2019antico con il contemporaneo, una tua passione d&#8217;infanzia con il tuo lavoro di musicista\u2026 quale il bilancio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio \u00e8 positivo! Torso Virile Colossale \u00e8 nato dalla volont\u00e0 di creare un progetto di musica strumentale che guardasse all\u2019immaginario del cinema <em>Peplum<\/em> degli anni 50\/60, un cinema alle prese con il mondo antico e la mitologia. L\u2019entusiasmo che Torso Virile Colossale ha raccolto mi ha dato ragione sulla validit\u00e0 dell\u2019idea che ho avuto e mi ha molto appagato.<br \/>\nDall\u2019esordio dell\u2019album ho avuto la possibilit\u00e0 di portare spesso dal vivo questo progetto assieme a fantastici musicisti, suonando in luoghi splendidi come spazi museali o nei pressi di siti archeologici e all\u2019interno di grandi cinema italiani. Un risultato importante che sta regalando anche in questi giorni belle soddisfazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In tema di innovazione in che modo pensi che la musica contemporanea possa diventare un <em>medium<\/em> rilevante per far conoscere il patrimonio antico del nostro paese e in particolare avvicinare il pubblico dei giovani alle tematiche dei beni culturali?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La musica ha un grandissimo potere, perci\u00f2 penso che una musica che \u2018evoca\u2019 temi cari al patrimonio artistico e culturale pu\u00f2 effettivamente essere l\u2019occasione di avvicinare un pubblico pi\u00f9 giovane alla Storia e scatenare passioni e curiosit\u00e0. Credo che lo stesso cinema <em>Peplum<\/em> abbia avuto, in fondo, questa funzione, pi\u00f9 o meno consapevole, di fare entrare in relazione un pubblico popolare, costituito anche da molti ragazzi, con i temi della mitologia e della storia Romana.<br \/>\n\u00c8 vero che spesso la Storia trasportata sul grande schermo \u00e8 alterata o deformata, ma non sottovaluterei la forza che hanno avuto certe pellicole nel fare scattare scintille che poi hanno innescato percorsi di approfondimento e passione.<br \/>\nTorso Virile Colossale vuole accendere, anche avvalendosi di una dose di rispettosa ironia, una sana curiosit\u00e0 su certi temi e ne sto constatando l&#8217;efficacia: a testimoniarlo sono i risultati raccolti, cos\u00ec come l\u2019affetto e la complicit\u00e0 che, ad esempio, si innescano nei confronti del <em>Peplum<\/em> attraverso l\u2019utilizzo dei social network, come Facebook o Instagram, che sono parte integrante della strategia di comunicazione del progetto. Mesi fa sono stato invitato alla NABA di Milano per presentare Torso Virile Colossale agli studenti del corso di \u2018Design per l\u2019editoria\u2019 e per l\u2019occasione ho anche raccontato per sommi capi la storia di questo Cinema riscontrando una buona dose di attenzione ed entusiasmo.<br \/>\nRecentemente, inoltre, ho realizzato delle tavole di disegno per \u2018Populusque\u2019, un libro che affronta il controverso fenomeno dei Centurioni Abusivi di Roma. Insomma l\u2019antichit\u00e0 \u00e8 decisamente presente nella mia quotidianit\u00e0 e del resto, per noi che viviamo in Italia, direi che il patrimonio antico \u00e8 questione imprescindibile e a me non dispiace affrontarlo cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In merito ai contenuti, quindi, secondo te pu\u00f2 il Patrimonio, che spesso \u00e8 considerato solo una originale \u201clocation\u201d, diventare protagonista della musica, fonte di ispirazione? Hai idee di sviluppo future per il tuo progetto?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo fortemente che il nostro patrimonio culturale non sia \u2018solo\u2019 un insieme di spettacolari location o di opere davanti alle quali sfilano scolaresche talvolta spaesate.<br \/>\nIl nostro patrimonio \u00e8 una vera e propria risorsa in ambito creativo: \u00e8 intrecciato al nostro presente pi\u00f9 di quanto distrattamente possa sembrare, a volte si tratta solo di guardarlo con occhi diversi e la musica in questo senso pu\u00f2 essere d\u2019aiuto. Il potenziale che esso pu\u00f2 offrire come contenuto \u00e8 altissimo e renderlo protagonista attraverso un\u2019esperienza creativa pu\u00f2 essere anche un\u2019occasione per raccontare il proprio presente e capire qualcosa di pi\u00f9 del tempo in cui viviamo.<br \/>\nCon Torso Virile Colossale sollecito insieme alla mia curiosit\u00e0 anche quella degli ascoltatori-spettatori, scrivendo una musica che sento in bilico tra la nostra caotica attualit\u00e0 e l\u2019eternit\u00e0 del mito. Pu\u00f2 sembrare ambizioso ma in realt\u00e0 vivo tutto questo come un grande gioco che mi restituisce belle energie. Al centro di tutto c\u2019\u00e8 l\u2019amore per la storia e la musica ed una grande voglia di raccontare ci\u00f2 che spesso \u00e8 misconosciuto. La strada che sento di perseguire con Torso Virile Colossale \u00e8 questa perch\u00e9 c\u2019\u00e8 ancora tantissimo da narrare e sono al lavoro per realizzare a breve un secondo album.<\/p>\n<p><em>a cura di Georgia Cantoni<\/em><br \/>\n<em>Responsabile comunicazione<\/em><br \/>\n<em>Musei Civici di Reggio Emilia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Grazian, musicista (1977) Originario di Padova, Alessandro Grazian, dopo svariate esperienze musicali (nel 2003 pubblica con l\u2019acronimo AG il disco \u2018Onde\u2019 di musica strumentale per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48756,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48757,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48755\/revisions\/48757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}