{"id":48844,"date":"2017-05-29T12:32:31","date_gmt":"2017-05-29T10:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=48844"},"modified":"2024-09-17T12:34:06","modified_gmt":"2024-09-17T10:34:06","slug":"ilmuseofuori-a-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/ilmuseofuori-a-parma\/","title":{"rendered":"#IlMuseoFuori a Parma"},"content":{"rendered":"<p><strong>A Parma l&#8217;antico pane di\u00a0Luceria<\/strong><\/p>\n<p>A Parma un raro e curioso reperto archeologico delle collezioni dei Musei Civici di Reggio Emilia: i resti di un antico pane, proveniente da Luceria e\u00a0solitamente conservato nel Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, saranno in mostra\u00a0alla Galleria San Ludovico (dal 2 giugno al 16 luglio e dal 9 settembre al <span id=\"OBJ_PREFIX_DWT1066_com_zimbra_date\" class=\"Object\">22 ottobre 2017) in<\/span>\u00a0un\u2019esposizione che, attraverso reperti archeologici &#8211; provenienti dal Museo archeologico di Parma e dai Musei Civici di Reggio Emilia &#8211; oggetti, ambienti, allestimenti interattivi e multimediali, vuole ripercorrere la millenaria cultura alimentare parmense, dalle origini fino all&#8217;attualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;inaugurazione della mostra si terr\u00e0 gioved\u00ec 1 <span id=\"OBJ_PREFIX_DWT1067_com_zimbra_date\" class=\"Object\">giugno <\/span>alle 17.30.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra, dal titolo <strong><em>Archeologia e alimentazione nell\u2019eredit\u00e0 di Parma romana<\/em><\/strong>, curata da Filippo Fontana e Francesco Garbasi con la supervisione e la consulenza scientifica di Alessia Morigi \u00e8 promossa e organizzata dall\u2019<strong>Assessorato alla Cultura del Comune di Parma<\/strong>, in collaborazione con l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Parma<\/strong>, il <strong>Complesso monumentale della Pilotta<\/strong>, il <strong>gruppo archeologico VEA<\/strong>, e sottolinea quanto le radici della cultura alimentare del territorio siano in continuit\u00e0 con un passato lontano ma straordinariamente vicino e pi\u00f9 che mai attuale nelle motivazioni che hanno fatto di Parma una Citt\u00e0 Creativa della Gastronomia UNESCO, titolo riservato a sole diciotto citt\u00e0 nel mondo.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa fa parte del progetto <strong>\u201c2200 anni lungo la Via Emilia\u201d<\/strong>, promosso dai Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo per l&#8217;Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>Il cibo come filo conduttore dell\u2019esposizione rafforza la consapevolezza del radicamento delle produzioni di qualit\u00e0, mostrandone il valore culturale e sociale che si traduce in un arricchimento economico e qualitativo della comunit\u00e0 cittadina.<\/p>\n<p>Con <em>Archeologia e alimentazione<\/em> le vestigia di un passato antico tornano a vivere grazie a linguaggi contemporanei. Il visitatore, infatti, grazie ai metodi forniti dall\u2019archeologia sperimentale e da allestimenti interattivi, \u00e8 accompagnato all\u2019interno di un percorso in cui, a fianco di manufatti provenienti dagli scavi realizzati in citt\u00e0, incontra alcuni ologrammi che riproducono oggetti archeologici di notevole interesse. A questi si aggiungono ambientazioni sonore, stimoli tattili e sensoriali e un video didattico che analizza le tappe principali che hanno contraddistinto lo sviluppo del territorio tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C.<\/p>\n<p>La mostra sviluppa argomenti di grande interesse storico, come l\u2019organizzazione delle colture, ottenuta attraverso il sistema di centuriazione, ovvero il fitto reticolato di canali, strade e solchi che formavano quella grande infrastruttura che ha permesso la bonifica, la suddivisione razionale e la coltivazione della Pianura Padana.<\/p>\n<p>In particolare verranno approfondite le origini della cultura alimentare parmense, con la produzione del prosciutto e del formaggio, ma anche scoprendo cosa si consumasse in epoca romana, grazie agli scavi archeologici che hanno definito in maniera chiara quanto alla base dell\u2019alimentazione quotidiana, vi fossero i cereali, insieme ai legumi e alla frutta, cos\u00ec come la polenta e i bolliti di cereali.<\/p>\n<p>Il banchetto, inteso come rito sociale dove incontrarsi, parlare e mangiare assieme sar\u00e0 analizzato anche attraverso la presentazione di oggetti solitamente utilizzati in questa occasione, provenienti da ritrovamenti archeologici in loco e riproduzioni realizzate da Archeologi Sperimentali. Tra questi sono presentate alcune suppellettili realizzate in materiali preziosi come vetro, ceramiche e metalli, che garantivano visibilit\u00e0 sociale e prestigio nella comunit\u00e0 romana.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, arricchito dalla ricostruzione in 3D della <em>forma urbis<\/em> romana di Parma, a cura dell\u2019Associazione culturale 3D Lab, prosegue anche al di fuori della Galleria San Ludovico con l\u2019itinerario <em>Parma Sotterranea<\/em> dove si potranno visitare i luoghi pi\u00f9 significativi della citt\u00e0 antica.<\/p>\n<p>Nel periodo di apertura della mostra, si terranno <strong>attivit\u00e0 collaterali<\/strong>\u00a0(programma in allegato) che consentiranno ai visitatori di scoprire antichi mestieri come quello della tessitura, a cura dell\u2019<strong>Associazione Arcadia<\/strong>, o immergersi nell\u2019atmosfera del tempo grazie a letture storiche, a cura di Francesco Gallina, e visite guidate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Parma l&#8217;antico pane di\u00a0Luceria A Parma un raro e curioso reperto archeologico delle collezioni dei Musei Civici di Reggio Emilia: i resti di un antico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48846,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48845,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48844\/revisions\/48845"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}