{"id":49581,"date":"2016-05-26T17:15:21","date_gmt":"2016-05-26T15:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/?p=49581"},"modified":"2024-10-18T17:28:40","modified_gmt":"2024-10-18T15:28:40","slug":"ilmuseofuori-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musei.re.it\/en\/ilmuseofuori-4\/","title":{"rendered":"#IlMuseoFuori"},"content":{"rendered":"<p>Alcune opere dell&#8217;artista Renato Marino Mazzacurati sono ora in Sardegna, comune di Ulassai, per la mostra &#8220;I MAESTRI E LA TERRA&#8221;.<\/p>\n<p>1. Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nPaesaggio romano (Valle dell\u2019inferno), 1930 ca.<br \/>\nOlio su tela, cm 80&#215;100<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p>2. Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nRitratto di Vincenzo Talarico, 1941 c.<br \/>\nBronzo, h cm 24<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p>3.Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nStudio per Forza spaziale, 1949 c.<br \/>\nInchiostro su carta, mm 575&#215;400<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p>4.Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nForza spaziale (Scultura), 1949 c.<br \/>\nLegno, h cm 130<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p>5.Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nAutoritratto, 1950<br \/>\nGesso, h cm 36<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p>6.Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nGerarchie, 1944 c.-1954<br \/>\nBronzo, h cm 145<br \/>\nMusei Civici Reggio Emilia<\/p>\n<p><strong>I MAESTRI E LA TERRA<\/strong><br \/>\nMaria Lai\/ Arturo Martini\/ Renato Marino Mazzacurati<br \/>\nA cura di Chiara Manca<br \/>\nUlassai, Stazione dell&#8217;Arte, 21 maggio \u2013 10 ottobre 2016<\/p>\n<p>Nella mostra &#8220;I MAESTRI E LA TERRA&#8221; inaugurata alla Stazione dell&#8217;Arte di Ulassai sabato 21 Maggio, le opere di Maria Lai, Arturo Martini e Renato Marino Mazzacurati si intrecciano in un percorso tematico che racconta un piccolo ma significativo spaccato dell&#8217;arte italiana del &#8216;900.<br \/>\nIl percorso lega le opere dei tre artisti e crea dialoghi iniziati negli anni Venti a Roma fra Martini e Mazzacurati e continuati negli anni Quaranta, prima a Roma, fra la Lai e Mazzacurati e poi a Venezia, fra Martini e la sua allieva all\u2019Accademia di Belle Arti.<br \/>\nMaria Lai comincia il suo percorso come allieva di Mazzacurati al liceo e poi di Martini, sicuramente all\u2019epoca influenzata dai due maestri. Da Mazzacurati ottiene, in giovent\u00f9, la sicurezza e le conferme di cui probabilmente aveva bisogno nel suo affacciarsi al mondo dell\u2019arte. Da Martini impara il metodo, a padroneggiare la tecnica scultorea, a modellare la terracotta e ascolta e memorizza avidamente le sue parole, le sue metafore e suoi pensieri sull\u2019arte, che riproporr\u00e0 a distanza di decenni in molte sue opere e in molte interviste. Martini e Mazzacurati sono delle montagne, alte, imponenti e Maria, la capretta ansiosa di precipizi, le scala, passo dopo passo, percorre la strada che la porter\u00e0 fino alla cima e da l\u00ec, inizia il suo personale viaggio, verso le sue donne ritratte a china e a matita mentre si occupano dei lavori domestici, verso le tele cucite, la finta scrittura, i telai, le sculture di pane e le geografie, nei paesi sardi, fra le comunit\u00e0 che coinvolgeva nelle sue opere sul territorio, le scuole, i bambini, i giochi, verso il suo infinito, la sua visione dell\u2019arte e della vita. La prima e l\u2019ultima opera che si incontrano nel percorso di visita, sono tratte da \u201cLa barca di carta\u201d, libro con il quale Maria Lai intendeva provare a dare dei suggerimenti a chi si avvicinava all\u2019arte, alle esposizioni e ai musei su come \u201cguardare e leggere le opere\u201d.<br \/>\nI paesaggi dipinti da Martini e Mazzacurati, profondamente diversi nel segno e nelle tinte, seppur figurativi entrambi, si legano alla stoffa cucita della Lai e alla sua personale visione di un tramonto sardo.<br \/>\nI ritratti in ceramica smaltata, bronzo e gesso, mostrano come i tre artisti rappresentino la forza, la fragilit\u00e0, la fierezza e la tenerezza dell&#8217;umanit\u00e0 che li circonda con tecniche scultoree diverse.<br \/>\nLe rappresentazioni pi\u00f9 sperimentali di Maria Lai e Marino Mazzacurati chiudono il percorso espositivo, la ricerca del vuoto nella scultura, la leggerezza del plexiglass per la Lai e la consistenza del legno per Mazzacurati, ricordano la lezione di Martini sul respiro delle opere scultoree.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune opere dell&#8217;artista Renato Marino Mazzacurati sono ora in Sardegna, comune di Ulassai, per la mostra &#8220;I MAESTRI E LA TERRA&#8221;. 1. 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