Variazioni di scala

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Ciclo di incontri / Variazioni di scala

Venerdì 3 febbraio ore 17.00
Palazzo dei Musei, via Spallanzani 1

Costanza Caraffa – Storia dell’arte in  miniatura. Archivi fotografici, questioni di scala, sistemi di valore

La mostra In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in Miniatura e nuove prospettive ha posto l’attenzione sull’importante serie fotografica che Luigi Ghirri ha realizzato nel parco Italia in Miniatura. Il dialogo con i materiali inediti provenienti dall’archivio del parco, raccolti dal suo fondatore Ivo Rambaldi, assieme alle nuove produzioni realizzate da un gruppo di giovani artisti e artiste sotto la guida di Joan Fontcuberta e Matteo Guidi, ne hanno fatto da cassa di risonanza, amplificandone il senso e sottolineandone la portata innovativa.

In occasione della proroga della mostra, che sarà visitabile fino al 26 febbraio 2023, Palazzo dei Musei ospiterà Variazioni di scala, un ciclo di incontri che vuole approfondire molti dei numerosi aspetti già sollecitati dal lavoro di Ghirri e particolarmente presenti in tutta la mostra come i processi di riduzione in scala del mondo, la distanza fra la realtà e la sua rappresentazione, la trasformazione del mondo in modello, la natura artificiale, il rapporto fra copia e originale e l’archivio fotografico come ecosistema complesso. Queste e altre tematiche saranno approfondite, rilette e ricondotte al tempo presente, con una particolare attenzione verso le dinamiche che regolano il funzionamento delle immagini.

Ad animare il prossimo incontro sarà Costanza Caraffa (venerdì 3 febbraio ore 17.00), direttrice della fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz, le cui iniziative e pubblicazioni hanno contribuito alla creazione di una rete interdisciplinare e internazionale per ripensare le funzioni degli archivi fotografici.

La storia dell’arte come disciplina accademica si è formata in stretta correlazione con la diffusione della fotografia. Fin dalla metà dell’Ottocento partirono in Europa campagne più o meno sistematiche per la documentazione fotografica di quello che oggi chiamiamo patrimonio artistico e monumentale. Le fotografie divennero ben presto lo strumento principale della ricerca storico-artistica. Gli studiosi d’arte, i musei, i primi dipartimenti universitari, gli enti per la protezione dei beni culturali iniziarono ad accumulare fotografie in archivi. Il valore di queste sedimentazioni fotografiche risiedeva nell’idea della veridicità e obiettività del medium fotografico, nonché nella fiducia che anche gli archivi fossero organismi neutrali dediti alla pura conservazione dei documenti fotografici. Questa retorica della presunta obiettività della fotografia, benché completamente decostruita al più tardi dalla critica post-moderna negli anni Ottanta del Novecento, tende a perpetuarsi negli usi tradizionali della fotografia documentaria, e si è rinnovata con l’avvento delle tecnologie digitali. Oggi studiamo fotografie di questo genere non solo per il loro valore documentario, ma anche come oggetti materiali autonomi, attivi nel tempo e nello spazio, in contesti sociali e culturali – uno di essi è l’archivio fotografico che può essere letto come un ecosistema basato sull’interazione di attori e attanti diversi. Nel suo intervento, Costanza Caraffa si soffermerà su un aspetto in particolare che dimostra come la fotografia di documentazione storico-artistica non sia neutrale: la questione dei rapporti di scala. Analizzerà da questo punto di vista i fondi della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz come un archivio di opere ridotte in miniatura dal medium fotografico, mettendo in evidenza i problemi interpretativi che ne derivano per la ricerca. Si soffermerà, inoltre, sui sistemi di valore che nel corso del tempo hanno segnato le pratiche fotografiche e archivistiche della Fototeca fiorentina.

Costanza Caraffa (PhD Berlino 2003) dirige dal 2006 la Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut. Nel 2009 ha lanciato la serie di convegni internazionali Photo Archives. Ha curato o co-curato fra gli altri Photo Archives and the Photographic Memory of Art History (2011), Photo Archives and the Idea of Nation (2015), Photo-Objects. On the Materiality of Photographs and Photo Archives in the Humanities and Sciences (2019), On Alinari: Archive in Transition (2021). Il concept book di Massimo Ricciardo Encounters in an Archive. Objects of Migration, Photo-Objects of Art History, da lei co-curato insieme a Almut Goldhahn, è in corso di pubblicazione.

Ospiti dei prossimi incontri saranno Giacomo Mercuriali (sabato 18 febbraio ore 16), studioso di teoria dell’immagine e iconologia, attualmente impegnato in una ricerca sui meme e sul rapporto tra verità e immagini digitali e, infine, Emanuele Coccia (data da confermare), professore ordinario presso la Scuola di Studi Superiori in Scienze Sociali (EHESS) di Parigi, nelle cui importanti pubblicazioni ha esplorato, cambiandone significativamente la percezione, la metafisica della vita vegetale e della vita degli oggetti.
Il primo incontro, sabato 17 dicembre, alle ore 16, è stato con Franco Farinelli, geografo e professore emerito dell’Università di Bologna, i cui studi hanno rivoluzionato il modo di intendere il rapporto fra il mondo e i suoi modelli. L’incontro è visibile a questo link. Il successivo incontro, visibile qui, ha visto protagonista sabato 14 gennaio alle ore 16 Pippo Ciorra, architetto, critico, docente e senior curator per il MAXXI Architettura di Roma, da sempre interessato ai punti di contatto fra fotografia e architettura.

Ingresso gratuito senza prenotazione

La partecipazione agli incontri dà diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia

Per info: 0522-456816 (in orari di apertura di Palazzo dei Musei).


INFO

0522 456477 Musei Civici – uffici, via Palazzolo, 2
(da lun a ven: 09.00 – 13.00 / mar, gio: 14.00 17.00)
0522 456816 Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1
orari di apertura
musei@comune.re.it