Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara
Torciere
Morenghi Vincenzo, 1621

bronzo lavorato a fusione e rame sbalzato, montato su anima di legno,
h 180, l 70 cm

Realizzate espressamente per il santuario della Beata Vergine della Ghiara, le due torciere gemelle furono commissionate nel 1620 dall’Università dei Servitori di Reggio ad onore del Tempio ed eseguite l’anno successivo da Vincenzo Morenghi che ne elaborò anche il modello. Sulla paternità del progetto la critica è divisa: risale al 1626 un pagamento al pittore Alessandro Tiarini per un modelletto in terracotta «per mostra delli candelieri di metallo fabbricati per mano di M. Vincentio Morenghi». La discrepanza cronologica fa però escludere che si tratti del bozzetto, quanto piuttosto di una copia, per usi a noi sconosciuti.
Le due torciere hanno base triangolare, le cui facce recano tre bassorilievi raffiguranti la Beata Vergine della Ghiara, l’Annunciazione e la Visitazione. Seguono tre arpie che affiancano tre scudi recanti l’anno e la dedica. I due nodi del fusto sono contornati da figure a tutto tondo: sirene, delfini, telamoni e cherubini. Si ergono poi tre santi vescovi a tutto tondo identificabili nei protettori di Reggio: Prospero, Massimo e Venerio, a cui si sovrappongono teste di cherubini. Il piattello è sorretto da tre aquile con le ali spiegate.

torcere

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