Biblioteca delle Arti

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La Biblioteca dei Musei Civici di Reggio Emilia esiste dai tempi di Gaetano Chierici, fondatore del Museo di Storia Patria (1870). Si chiama Biblioteca delle Arti ed è, da molti decenni, un fondamentale punto di riferimento per archeologi, storici dell’arte e studiosi di discipline antropologiche ed etnografiche: è infatti specializzata in Archeologia e Storia dell’Arte e può contare su un patrimonio di circa 60.000 volumi ed oltre 600 testate di periodici.

Nasce nella sede storica del Palazzo dei Musei, ma dal 2009 si trasferisce nei locali che affacciano su piazza della Vittoria, cuore della città, dove si trovano anche il Teatro Valli ed il Teatro Ariosto, all’interno del palazzo Parmeggiani e si articola su tre piani, accessibili ai disabili mediante ascensore.

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    L’edificio, che sorge sul luogo dell’antica chiesa di S. Egidio, fu ristrutturato nella prima metà del XIX secolo e fu collegato al portico, progettato da Giuseppe Marchelli, per servire alle carrozze del vicino teatro (Portico delle Carrozze). Acquistato da Luigi Parmeggiani nel 1921, l’intero isolato fu risistemato dall’architetto Ascanio Ferrari.
    Come tutte le biblioteche dei musei, era nata nell’Ottocento per fornire a Direttore e conservatori gli strumenti per potere gestire nel migliore dei modi il patrimonio loro affidato. Solo in un secondo momento si è aperta alla frequentazione di un pubblico di interessati. Fu rifondata su nuove e più solide basi, il 6 aprile del 1969, da Giancarlo Ambrosetti, l’allora Direttore dei Musei, che ne conservò la contiguità con le collezioni di Palazzo dei Musei. Nel 1987 è stata aperta al pubblico; nel 1995 si è avviata l’automazione nella schedatura dei volumi e nel 2003 si è dotata di nuovi servizi come il rilascio delle tessere della biblioteca e i prestiti librari. Il 29 aprile del 2009 inizia la sua terza stagione con il trasferimento nell’attuale sede con nuovi ed accoglienti spazi, che la inserisce a pieno titolo nel centro del polo culturale cittadino, a due passi dai Teatri, dal Centro Gerra, dall’Università, dal palazzo dei Musei. Gli oltre 60.000 volumi sono suddivisi in cinque sezioni: Archeologia, Storia dell’Arte, Emeroteca, Antichi e Rari (con edizioni del XVIII e XIX secolo), Ragazzi. Le sezioni Archeologia e Storia dell’Arte offrono materia per ricerche riguardanti la storia e le civiltà artistiche innanzitutto del territorio reggiano, a partire dal Paleolitico, attraverso la Preistoria, a tutta l’Età antica e poi dal Medioevo ai giorni nostri. È naturalmente possibile allargare lo sguardo alla penisola italiana, all’Europa, al Mediterraneo, al mondo intero. Accanto a una dotazione di volumi di approfondimento specialistico, non mancano opere di carattere divulgativo, come una intera sezione dedicata alle tecniche artistiche, che può fornire un valido supporto a chi desideri mettere alla prova il proprio talento naturale. Stesse caratteristiche offre l’Emeroteca (di oltre 600 titoli), nella quale, accanto alle principali riviste scientifiche, si possono trovare periodici divulgativi ad alta tiratura. La Biblioteca è a scaffale aperto. L’accesso al patrimonio librario è libero, eccetto che per i libri rari e preziosi, per i quali occorre l’ausilio dell’addetto di sala.
    La Biblioteca delle Arti partecipa al sistema di catalogazione automatizzato del Polo reggiano, nell’ambito del Sistema Bibliotecario Nazionale. I servizi offerti contemplano, oltre alla consultazione del catalogo on line e alla fotocopiatura secondo le modalità previste dalla normativa vigente, il prestito a domicilio e il prestito interbibliotecario. È abitualmente sede di attività collaterali: dalle presentazioni di nuovi volumi, a conferenze, letture animate, proiezioni. Nella sezione ragazzi le attività prevalenti sono i laboratori didattici per scolaresche e gruppi, prenotabili alla voce  Didart – Centro di documentazione per la didattica dell’arte

 

  • English version

    The Library of the Civic Museums of Reggio Emilia exists since the time of Gaetano Chierici, the founder of the Museo di Storia Patria (1870). It is called the Library of Arts and since many decades, is a fundamental point of reference for archaeologists, art historians and scholars of anthropological and ethnographic disciplines: it is specialized in Archeology and History of Art and can count on a 60.000 volumes and over 600 magazines.
    It was located in the historic building of the Palazzo dei Musei, but since 2009 it has moved to the rooms overlooking Piazza della Vittoria, the heart of the city, where the Valli Theater and the Ariosto Theater are located, inside the Palazzo Parmeggiani. It is distributed over three floors and is accessible to the disabled by elevator.

    The building, which stands on the site of the ancient church of S. Egidio, was renovated in the first half of the nineteenth century and was connected to the arcade, designed by Giuseppe Marchelli, to serve the carriages of the nearby theater (Portico delle Carrozze). Purchased by Luigi Parmeggiani in 1921, the entire block was restored by the architect Ascanio Ferrari.
    Like all museum libraries, it was born in the nineteenth century to provide the director and conservators with the tools to manage the assets entrusted to them in the best possible way. Only later it opened itself to the attendance of an interested audience. It was refounded on new and more solid foundations on 6th April 1969, by Giancarlo Ambrosetti, the director of the museums, who maintained its contiguity with the Palazzo dei Musei collections. In 1987 it was opened to public; in 1995 the digital cataloguing of library volumes was introduced and in 2003 it provided new services such as the issue of library cards and book loans. On April 29, 2009 begins its third season with the transfer to its current location with new and welcoming spaces, which fits it right in the centre of the city’s cultural hub, a stone’s throw from the Theaters, the Centro Gerra, the University, from the Palazzo dei Musei. The over 60,000 volumes are divided into five sections: Archeology, History of Art, Emeroteca, Ancient and Rare (with eighteenth and nineteenth century editions), and Ragazzi. The Archeology and Art History sections offer material for research concerning history and the art of civilizations mainly of the Reggio area, starting from the Palaeolithic period, through Prehistory, to the whole ancient Age and then from the Middle Ages to the present day. It is naturally possible to broaden our gaze to the Italian peninsula, to Europe, to the Mediterranean, to the whole world. Along with range of specialized in-depth books, there is no lack of informative works, such as an entire section dedicated to artistic techniques, which can provide valuable support to those who want to test their natural talent.
    The same features are offered by the Emeroteca (of over 600 titles), in which, alongside the main scientific journals, it is possible to find high-circulation information magazines. The Library is open-shelf. Access to the book heritage is free, except for rare and precious books, for which the aid of the room attendant is needed.
    The Library of Arts participates in the automated cataloging system of the Polo Reggiano, within the National Library System. The offered services include, in addition to consulting the online catalog and photocopying in accordance with the procedures established by current legislation, the loan at home and interlibrary loan. It is usually the site of collateral activities: from the presentation of new volumes, to conferences, animated readings, projections. In the kids section, the main activities are the educational workshops for school groups and meetings, which can be booked here  Didart – Centro di documentazione per la didattica dell’arte