Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa
mostra a cura di Angelo Mazza
Palazzo dei Musei
7 dicembre 2019 – 8 marzo 2020 (prorogata al 7 giugno)
inaugurazione sabato 7 dicembre ore 16.30
Tredici opere emblematiche, di cui dieci in mostra e tre inamovibili approfondite in catalogo, illustrano la rapida diffusione dell’iconografia della Madonna della Ghiara in Italia a cavallo tra XVI e XVII secolo, rispondendo ad esigenze devozionali di differenti ambiti sociali, culturali e geografici.
Meno di tre mesi intercorrono tra il miracolo di Marchino, garzone sordomuto del beccaio Ciano (29 aprile 1596), il processo istruito a Reggio e a Parma da teologi, canonisti e medici e l’approvazione finale a Roma da parte della Congregazione dei Riti e dello stesso Clemente VIII (22 luglio 1596). La medesima celerità caratterizza la diffusione del culto della Madonna della Ghiara che subito conquista Ferrara e Modena, qui rappresentate dalle pale d’altare di Carlo Bononi, dello Scarsellino e di Ludovico Lana, e si espande oltre i confini estensi per il moltiplicarsi dei prodigi.
I dipinti dell’esposizione documentano emblematicamente l’affermazione di quella devozione nei territori della Serenissima (la pala di Zeno Donise nel Bergamasco), nel ducato di Mantova (la pala di Francesco Borgani nella chiesa di Sant’Apollonia), in quello dei Farnese (la pala di Giovanni Lanfranco a Capodimonte, in origine a Piacenza) e inevitabilmente nelle città dello Stato della Chiesa con opere del Guercino, del Passignano e di Jean Boulanger, rispettivamente a Cento, Forlì e Pergola.
Risaltano quali espressioni della pietas personale, come rivelano i ritratti dei committenti “in abisso”, la pala di Zeno Donise della parrocchiale di Roncobello in Val Brembana, degli inizi del Seicento, e quella per la chiesa di San Pietro a Cento eseguita nel 1618 dal giovane Guercino; il pittore che conquista il pubblico reggiano con la superba Crocifissione montata nel 1625 sull’altare della Comunità, di fronte alla venerata Madonna di Reggio.
Visite guidate alla mostra
Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa
mostra a cura di Angelo Mazza
Tredici opere emblematiche, di cui dieci in mostra e tre inamovibili approfondite in catalogo, illustrano la rapida diffusione dell’iconografia della Madonna della Ghiara in Italia a cavallo tra XVI e XVII secolo, rispondendo ad esigenze devozionali di differenti ambiti sociali, culturali e geografici.
Visite guidate gratuite
domenica 8, domenica 15, domenica 22, mercoledì 25, giovedì 26, domenica 29 dicembre, ore 16.30
domenica 5, lunedì 6 gennaio, ore 16.30
Martedì 11 gennaio ore 15.00-18.00
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In meno di tre mesi di apertura la mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa ha registrato oltre 4000 visitatori, dato tangibile dell’interesse suscitato dentro e fuori i confini della nostra città. Dopo la chiusura forzata e in anticipo rispetto al previsto, la mostra riapre le porte per offrire l’occasione, a chi non l’avesse ancora visitata, di ammirare le splendide pale di altare di grande formato che la compongono.
Sarà pertanto possibile visitare la mostra nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio, martedì 2 giugno, sabato 6 e domenica 7 giugno negli orari di apertura del museo: 10.00-13.00 e 16.00-19.00.
Dato il ristrettissimo lasso di tempo, sarà possibile visitare la mostra anche nelle mattine del 3, 4 e 5 giugno su prenotazione per gruppi di massimo 5 persone, con visita guidata gratuita.
Domenica 7 giugno in occasione del finissage, un operatore sará a disposizione per accompagnare i visitatori che lo desidereranno. Si consiglia pertanto la prenotazione al fine di soddisfare le richieste di tutti.
Durante le visite sarà necessario rispettare le norme di igiene e distanziamento imposte in tutti i luoghi pubblici a causa del Covid 19.
Sarà inoltre ancora possibile acquistare il catalogo, riccamente illustrato e costituito da interessanti approfondimenti sulle opere e sulla diffusione dell’immagine della Madonna della Ghiara nella prima metà del Seicento. Il catalogo è in vendita al prezzo di 15 euro, imperdibile per gli amanti dell’arte e della storia della nostra città.
Per prenotazioni e info: 0522 456816
Orari di apertura
sabato, domenica e festivi: 10-13 / 16-19
sabato 30 e domenica 31 maggio, martedì 2 giugno, sabato 6 e domenica 7 giugno
3, 4 e 5 giugno su prenotazione per gruppi di massimo 5 persone, con visita guidata gratuita.
7 giugno in occasione del finissage, accompagnamento su prenotazione
guarda il video:
MUSEI IN PILLOLE: Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa
Orari di apertura
sabato, domenica e festivi: 10-13 / 16-19
Aperture straordinarie: 24, 27 e 31 dicembre, 2 e 3 gennaio; orario: 9-12; 25 dicembre e 1 gennaio; orario: 16-19
Eventi collegati
con Grazia Biondi e Angelo Mazza
Sono quattro gli incontri di approfondimento, realizzati nell’ambito della rassegne Il tè delle Muse, dedicati alla mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa in corso presso Palazzo dei Musei a Reggio Emilia fino all’8 marzo. Fino a domenica 23 febbraio alcuni degli autori che hanno contribuito al catalogo dell’esposizione approfondiranno opere e tematiche legate all’iconografia, alla storia, alla diffusione della Madonna della Ghiara.
Domenica 26 gennaio alle ore 16.00 presso Palazzo dei Musei (via Spallanzani 1) si terrà il secondo appuntamento dal titolo “Modena la chiesa del Voto, Ludovico Lana. La Madonna della Ghiara e la peste del 1630” a cura della storica Grazia Biondi e del curatore della mostra Angelo Mazza.
La conversazione prende in esame il caso più macroscopico nel vasto fenomeno di diffusione del culto della Madonna della Ghiara nei primi decenni del Seicento: il voto che la città di Modena, capitale del ducato, formula alla Madonna di Reggio per la terribile peste del 1630. Tale voto fu sciolto nell’arco di un decennio nella serrata dialettica non priva di tensioni tra la Comunità civica, l’autorità ecclesiastica e il potere ducale e si conclude con l’erezione dell Tempio del Voto lungo la via Emilia e l’esposizione della grandiosa pala di Ludovico Lana con la Madonna della Ghiara e i santi protettori della città. Il pittore estense dedicò all’immagine miracolosa anche il finissimo dipinto della chiesa di San Giuseppe di Fanano allora retta dai padri Scolopi, espressione della devozione del gentiluomo Agramante Fogliani.
Tra le testimonianze figurative del territorio estense spicca inoltre la tela del ferrarese Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, pittore ducale, la cui esecuzione è in rapporto con il documentato pellegrinaggio di due confraternite di Spilamberto alla Madonna di Reggio nel 1606.
Grazia Biondi laureata in Lettere Moderne, corso di laurea in Storia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna si diploma in paleografia ed archivistica presso la scuola dell’Archivio di Stato di Modena. Ha collaborato con l’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, conducendo una ricerca sull’astrologia alla corte estense e schedando e regestando fondi inquisitoriali dell’Archivio di Stato di Modena. Ho condotto ricerche storiche e schedature di fondi archivistici per incarico dell’Università di Bologna, dell’Archivio Storico Comunale di Modena e dei Musei Civici di Modena. Ho collaborato con la cattedra di Storia Moderna dell’Università di Firenze ad un progetto di studio sulla letteratura dedicata alle donne o da esse prodotta, con particolare attenzione agli ambienti monastici. Per diversi anni ha svolto attività didattica presso l’Ateneo modenese. Attualmente svolge attività di ricerca sia in storia delle istituzioni e della società in età moderna (la Comunità di Modena; la corte e casa d’Este, con particolare attenzione alla corte al femminile) che in storia delle mentalità e della devozione (i processi del tribunale dell’inquisizione contro streghe ed eretici).
Angelo Mazza laureato in filosofia con specializzazione in storia dell’arte, ha coltivato studi storico-artistici presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze. In qualità di funzionario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha svolto attività di direzione di restauri nelle province di Modena e Reggio Emilia. Ha inoltre insegnato presso l’Università degli Studi di Parma.
È Ispettore Onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per la tutela e la vigilanza dei beni storici e artistici nel territorio dell’Emilia Romagna e ricopre attualmente il ruolo di Conservatore delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Autore di contributi critici sulla pittura emiliana dal Cinquecento al Settecento, ha collaborato alla realizzazione di mostre e alla stesura di cataloghi generali di Gallerie Nazionali e di Musei civici.
L’iniziativa è ad ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione
Info:
0522 456816 Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1
Durante gli orari di apertura della sede.
musei@comune.re.it
