Dallo scavo al museo. Nuove scoperte tra ricerche e studi sul campo in territorio reggiano

5 Mar 2024 - 19 Mag 2024 Luoghi diversi in provincia

Dallo scavo al museo. Nuove scoperte tra ricerche e studi sul campo in territorio reggiano

a cura di Giada Pellegrini
in collaborazione con Biblioteca delle Arti

Appuntamenti dedicati alle novità dell’archeologia reggiana. I sei incontri in programma si focalizzano sul tema della valorizzazione delle ricerche e sull’importanza della diffusione dei risultati.
La prima iniziativa di questo nuovo ciclo è stata un significativo omaggio a don Gaetano Chierici, autore di un ambizioso progetto editoriale rimasto incompiuto, attraverso cui egli intendeva rappresentare le peculiarità dell’archeologia locale.
La nascita di parchi archeologici sul territorio, l’accessibilità a nuovi strumenti che lo raccontano, come la carta del potenziale archeologico inserita nel Piano Urbanistico Generale del Comune di Reggio, costituiscono interessanti nodi di congiunzione tra museo, archeologia e ambiente in forte relazione con la comunità.

Tutti gli incontri presso la Biblioteca delle Arti sono ad ingresso gratuito
Le visite guidate ai due siti archeologici sono gratuite, le attività didattiche sono a pagamento (5 euro) con obbligo di prenotazione.

sabato 13 aprile, ore 11.00 Biblioteca delle Arti 
Campo Pianelli di Bismantova, dalla “principessa” di 3.000 anni fa ai nuovi progetti di valorizzazione
Francesco Garbasi, Università degli Studi di Ferrara
Iames Tirabassi, archeologo e Direttore del Museo del Po di Revere

L’incontro ripercorrerà la storia del sito, dai primi ritrovamenti ottocenteschi fino alle ultimissime analisi condotte sui reperti, per concludersi con una presentazione delle azioni di valorizzazione e degli sviluppi futuri.

domenica 14 aprile, ore 10.00 presso l’Eremo di Bismantova
Visita all’area archeologica di Campo Pianelli (gratuita) e laboratorio didattico per famiglie (a pagamento, 5 euro) con obbligo di prenotazione.
a cura di Archeo Vea
Per info e prenotazioni visita guidata e laboratorio:
archeotrekking@archeovea.it 3401939057

L’uscita permetterà di visitare l’area archeologica di Campo Pianelli, che ospita le riproduzioni delle cassette litiche delle sepolture dell’età del Bronzo con i relativi oggetti di corredo. Sarà possibile utilizzare l’applicazione di realtà aumentata che porterà indietro nel tempo di oltre 3.000 anni.

sabato 4 maggio, ore 11.00 Biblioteca delle Arti 
Presentazione della carta archeologica aggiornata e introduzione alla carta della potenzialità archeologica nell’ambito del PUG del Comune di Reggio Emilia
Annalisa Capurso_Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Marina Parmiggiani_Comune di Reggio Emilia/Servizio Rigenerazione Urbana
Nicola Cassone_Archeologo
Raffaele Fanelli_Archeologo Se. Arch. Srl

La carta archeologica è lo strumento di sintesi dei vincoli archeologici presenti nel territorio urbano attraverso il censimento puntuale dei reperti ritrovati, della identificazione della presenza di materiali o depositi archeologici nel sottosuolo desumibili dall’utilizzo integrato delle conoscenze archeologiche, dell’indagine geologica e geomorfologica del territorio e dell’analisi del popolamento antico nel corso del tempo. Costituisce quindi un punto di partenza per la redazione della carta della potenzialità archeologica che è un piano settoriale di approfondimento del PUG, e assume l’obiettivo di tutelare queste potenziali evidenze, orientando e introducendo una normativa specifica di settore per gli interventi edilizi nell’ambito del territorio consolidato e orientando le scelte di trasformazione e di assetto strategico di città e territorio. La disponibilità di questo strumento non solo per professionisti e addetti ai lavori, ma per l’intera comunità, costituisce un significativo esempio di condivisione del sapere e delle conoscenze scientifiche, “beni comuni” alla portata di tutti i cittadini.

sabato 18 maggio, ore 11.00 Biblioteca delle Arti 
Luceria: tre secoli di ricerche
Filippo Fontana, Università degli Studi di Parma
Giada Pellegrini, curatrice Collezioni archeologiche dei Musei Civici di Reggio Emilia

Lo scavo di Gaetano Chierici nel vicus di Luceria è all’origine del Gabinetto di Antichità Patrie, primo nucleo del museo di Reggio. La recente sistemazione dell’area archeologica ha permesso di valorizzare un centro che faceva perno su un segmento di strada romana acciottolata.

domenica 19 maggio, ore 10.00 presso l’area archeologica di Luceria (Ciano d’Enza)
Luceria: la pratica dell’archeologia. Visita al sito (gratuita) e laboratorio didattico per famiglie (a pagamento, 5 euro) con obbligo di prenotazione.
a cura di Archeo Vea
Per info e prenotazioni visita guidata e laboratorio:
info@archeovea.it  3401939057

In posizione strategica tra pianura e montagna e in corrispondenza dell’importante strada di collegamento fra Parma e Lucca, la storia di Luceria nasce nel III secolo a.C. con un abitato ligure, romanizzato e modificato poi nel I sec. a.C. Molti degli straordinari reperti del sito sono oggi conservati nel museo “G. Chierici di Paletnologia”, tra questi il famoso pane carbonizzato.

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Tutti gli incontri presso la Biblioteca delle Arti sono ad ingresso gratuito

con il contributo Art Bonus di:
Iren | Credem

 

  • Appuntamenti precedenti

    Sabato 11 novembre
    Lavori in corso al Monumento dei Concordi.
    Il piano degli interventi per restituirne integrità e bellezza
    con
    Annalisa Capurso_Soprintendenza ABAP di Bologna
    Ursula Montanari, Paola Venturelli_Comune di Reggio Emilia/Servizio Cura della Città
    Valentina Galloni, Giada Pellegrini_ Musei Civici
    Francesca Attardo_AR/S Archeosistemi

    Nel 1929 nel territorio dell’antica Brixillum (Brescello), venne in luce il recinto funerario della gens Concordia. All’indomani della scoperta il monumento, pregevole per apparati decorativi ed estetica architettonica, fu trasferito al Parco del Popolo di Reggio dove la cornice paesaggistica avrebbe garantito lo sfondo ideale per la sua valorizzazione. Un importante progetto di restauro e tutela, che vede la collaborazione tra diversi professionisti, intende riportare il monumento all’originale splendore nel contesto particolare dei giardini pubblici.

    Durante la presentazione è previsto un trasferimento a piedi ai Giardini Pubblici presso il monumento dei Concordii

    Sabato 2 dicembre 
    Case in museo: tracce della scena domestica della Reggio romana nelle collezioni dei Musei Civici
    con Antonella Coralini
    Professore di Archeologia classica
    Direttore del Centro Universitario di Studi sulla Pittura Antica (CESPITA)
    Direttore della Summer School Digital Collection Curator for Archaeology (DIGITARCH) cofinanziata dalla Regione Emilia Romagna

    Quanto si conserva delle case della Reggio romana nelle collezioni del Musei Civici?
    Pavimenti, decorazioni parietali, sculture e oggetti del quotidiano aiuteranno a meglio comprendere i modi di abitare e vivere a Regium Lepidi fra la tarda età repubblicana e il tardo impero.

    Biblioteca delle Arti, p.zza della Vittoria, 5
    ore 11.00

    Sabato 27 gennaio 
    La terramara Santa Rosa di Poviglio. Cinquecento anni di storia, quarant’anni di indagini archeologiche
    con Mauro Cremaschi
    Università degli studi di Milano

    Lo scavo archeologico nella Terramara Santa Rosa di Poviglio è in corso da quarant’anni ed è uno dei più longevi d’ambito protostorico in Europa. Fin dall’inizio le ricerche hanno indagato la struttura della terramara, mettendone in luce ampie aree, al fine di ricostruirne l’evoluzione nel tempo. Nato come un piccolo villaggio nel corso del Bronzo medio (circa 1550 a.C.) delle dimensioni di un ettaro, l’abitato si amplia fino a sette ettari nel corso del Bronzo recente (circa 1300 a.C.) per poi essere abbandonato, come tutte le terramare, intorno al 1150 a.C. circa. In questo lungo intervallo di tempo si registrano importanti mutamenti, dalla tipologia dei quartieri abitativi, alla gestione dei fossati, fino alla struttura delle recinzioni. Il complesso rapporto fra cambiamento climatico e gestione delle risorse da parte della società terramaricola, fu proprio la causa di tali cambiamenti e la ragione stessa della fine delle terramare.

    Scarica la Cartolina

    Martedì 5 marzo alle ore 17:30 presso l’Auditorium CREDEM  verrà presentato il volume “L’Atlante di Paletnologia del Reggiano di don Gaetano Chierici”, a cura di Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi – Sezione di Reggio Emilia, Musei Civici e CREDEM. Intervengono gli Autori del volume in dialogo con Luca Tondelli, giornalista.

    L’iniziativa si colloca nell’ambito del ciclo Dallo scavo al museo, organizzato dai Musei Civici di Reggio Emilia, in collaborazione con la Biblioteca delle Arti ed è a cura di Giada Pellegrini.

    Programma:

    Saluti istituzionali:
    Gabriele Manini_Responsabile Ufficio Relazioni Istituzionali di Credem
    Giuseppe Adriano Rossi_Presidente Deputazione Reggiana di Storia Patria
    Valentina Galloni_Dirigente Servizi culturali del Comune di Reggio Emilia

    Introducono:
    Luigi Malnati_già Direttore Generale alle Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
    Monica Miari_Presidente Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
    Intervengono:
    gli Autori del volume in dialogo con Luca Tondelli_giornalista

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
    Per info: info: deputazionereggioemilia@gmail.com

    L’Atlante di Paletnologia del Reggiano fu pensato da Gaetano Chierici per illustrare le culture peculiari del territorio, ma rimase opera incompiuta. Un progetto a lungo accarezzato, ma mai divenuto realtà. Furono infatti predisposte dall’allievo Pio Mantovani soltanto 18 tavole con oggetti recuperati negli scavi.
    La realizzazione di un disegno mai portato a termine rappresenta un atto di riconoscenza da parte dei curatori verso la grandezza del personaggio, un omaggio al pensiero scientifico dello studioso e segna un’importante continuità tra passato e presente.
    Il volume, preziosissimo, si inserisce in quella tradizione che ha fatto della provincia reggiana un modello internazionale per la ricerca pre e protostorica e illustra il livello raggiunto dalla Paletnologia italiana. Grazie agli autori prende forma un nuovo tassello di quell’eredità dinamica e feconda di stimoli che Gaetano Chierici ha lasciato alla sua città e messo a disposizione dei nuovi studi.

Info:

0522 456477 Musei Civici – uffici, via Palazzolo, 2
(da lun a ven: 09.00 – 13.00 / mar, gio: 14.00 17.00)
0522 456816 Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1
orari di apertura
musei@comune.re.it