Archeo-Logos – Preistoria 3

LA VALLE DELL’EDEN

Al termine dell’ultima glaciazione, il paesaggio si trasforma in un luogo ricco di vita. Il clima diventa più mite, con abbondanza di animali e acqua. In alta montagna, dove vivono lepri dal manto bianco, i laghi riempiono lo spazio lasciato dallo scioglimento dei ghiacci e qui vengono a dissetarsi le prede appetibili per la caccia. Gli uomini costruiscono accampamenti stagionali, affinando le loro tecniche di caccia attraverso strategie sempre più precise e sofisticate. Gli strumenti sono piccoli, ma molto efficaci, organizzati con cura su tavolette da parte di chi, all’interno del museo, si occupa di classificare i reperti. Tra questi si trovano arpioni per pescare, lame e punte, oltre ad archi e frecce per cacciare uccelli. Questi oggetti raccontano una storia che si ripete anche in altre parti del mondo, migliaia di anni dopo. Per esempio, nella Terra del Fuoco, gli Indios utilizzavano armi simili, con punte fatte in vetro, taglienti come le pietre usate dai cacciatori del Mesolitico, e indossavano pellicce di guanaco per proteggersi dal freddo. Infine, un lupo fa capolino dal vetro, come se stesse posando per una fotografia. Questo animale è l’antenato di tutti i cani che conosciamo oggi. Da lui è iniziata la domesticazione.