Archeo-Logos – Preistoria 2

Il primo esempio di collegamento tra passato e presente porta a riflettere su due oggetti apparentemente molto diversi.

Da un lato un nucleo di selce, la pietra che i cacciatori preistorici sapevano lavorare con grande abilità per ricavarne strumenti utili. Dall’altro un microchip, il componente tecnologico che oggi è utilizzato nei computer, nei telefoni e in molti dispositivi moderni. Sebbene separati da migliaia di anni e destinati a usi completamente diversi, si tratta di due esempi di utilizzo della stessa materia: il silicio. In questo confronto, si vede come l’intelligenza e l’ingegno umano, attraverso i secoli, abbiano trasformato la stessa risorsa naturale per soddisfare i bisogni del proprio tempo. Nel confronto tra strumenti del passato e del presente si trova un altro legame tra epoche e culture lontane.

Gli ornamenti di piume, creati da un indio Kayapò dell’Amazzonia nel XIX secolo, richiamano alla mente le scoperte archeologiche fatte a Fumane, nelle Alpi veronesi, un luogo frequentato dagli uomini di Neanderthal, come quelli del Ghiardo di 65.000 anni fa. In queste grotte sono state trovate tracce di lavorazione su ossa di rapaci, a testimoniare il probabile utilizzo delle penne da parte degli uomini preistorici per decorarsi il capo. Questa pratica suggerisce come il desiderio di adornarsi e di esprimere la propria identità abbia sempre fatto parte dell’esperienza umana.