Archeo-Logos – Preistoria 19

 

CINQUE DONNE PER CINQUE EPOCHE

La sala è attraversata da ombre che evocano il corpo femminile: sagome di donne, disegnate dalla luce e impreziosite dai loro gioielli più cari. Ciascuna è racchiusa in una teca che può sembrare una bara o una culla, simboli della ciclicità della vita, dove a ogni morte segue una rinascita. Lo spettatore, riflettendosi nello specchio, diventa parte di ognuna di queste storie. Il territorio fa da teatro, con i suoi paesaggi proiettati sulle vele che scendono dal soffitto, dove trovano ambientazione le vicende raccontate. Le fotografie di Sarah Moon e l’opera Il Sognatore di Claudio Parmiggiani suggeriscono l’atmosfera sospesa tra la vita e la morte, un confine sottile su cui si posa lo sguardo dell’occhio contemporaneo.