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Nico Robin è l’affascinante e intelligente archeologa della ciurma di pirati capitanata da Monkey D. Rufy, da tutti conosciuto col soprannome di “cappello di paglia”. La giovane studiosa prende il mare per poter realizzare il suo sogno: navigare tra le isole del mondo alla ricerca dei “Poignee Griffe”, antichi monoliti su cui sono riportati caratteri appartenenti ad una lingua sconosciuta. La strana collaborazione tra Robin e Rufy si deve alla leggenda secondo cui alcuni di questi cimeli avrebbero iscritta la rotta per arrivare all’isola dove è custodito il grande tesoro del “re dei pirati”, di cui Rufy è alla ricerca.

Robin è nata e cresciuta ad Ohara, una terra molto antica con più di cinquemila anni di storia e che per questo motivo ha radunato molti archeologi desiderosi di comprenderne le origini. Fra questi, sua madre, Nico Olvia, era conosciuta per essere la più grande archeologa al mondo. Dopo la nascita di sua figlia, parte con un gruppo di studiosi alla ricerca dei Poignee Griffe, custodi di un pezzo di storia andato perduto e che poche persone al mondo sono state in grado di decifrare. Nel mondo di One Piece, dove il tradizionale rapporto tra buoni e cattivi è invece piuttosto articolato, lo studio delle pietre è considerato un reato da parte del Governo Mondiale che, probabilmente per motivi politici, cerca di nascondere al mondo i “cento anni del Grande Vuoto”, un periodo storico di cui non si sa nulla e che sarebbe invece ricostruibile attraverso la lettura dei monoliti.

Ereditata la passione dalla madre, Nico Robin diviene archeologa all’età di soli otto anni, grazie allo studio dei libri custoditi nel grande “albero della conoscenza”, la biblioteca più grande di Ohara. Da vero prodigio, la bambina, spiando gli archeologi e le loro ricerche, impara a decifrare il particolare codice delle pietre. Ma proprio per questo, unicamente allo scopo di proteggerla, verrà duramente rimproverata e allontanata dalla biblioteca. Intanto una minaccia incombe sull’isola: il Governo Mondiale, venuto a conoscenza del lavoro degli studiosi di Ohara, è intenzionato a distruggere le loro scoperte e a mettere a tacere tutti gli archeologi coinvolti. Diviene quindi necessario proteggere la bambina, in pericolo qualora il Governo Mondiale avesse scoperto le sue capacità. Robin fu costretta ad abbandonare l’isola mentre tutti gli altri archeologi furono condannati. Più tardi il governo, venuto a conoscenza della sua fuga e della sua straordinaria abilità, mise sulla sua testa una taglia che la costrinse a vivere da clandestina, a scappare e nascondersi continuamente per proseguire le sue ricerche. Finisce così per affiliarsi ad organizzazioni criminali tra cui circolano alcune copie dei testi riportati sulle pietre, giungendo infine al suo ruolo stabile nella ciurma dei pirati di “cappello di paglia”.

Alla sua prima apparizione è nemica dei protagonisti in quanto membro della società criminale “Baroque Works”, dove ricopre un’alta carica conferitale dal presidente Crocodile poiché è l’unica a saper decifrare il Poignee Griffe da loro ritrovato. Qui sembra avere un carattere freddo e distaccato, dovuto probabilmente alle difficoltà estreme a cui ha dovuto far fronte sin da bambina; sarà in seguito al suo ingresso tra i pirati di “cappello di paglia” che, grazie al loro entusiasmo, riesce finalmente a esternare i propri sentimenti, diventando pian piano più divertente sebbene, rispetto all’euforia dei suoi compagni, rimanga la più pacata.

Il suo personaggio è fondamentale nelle vicende principali e ha avvicinato i giovani lettori ai temi della storia e dell’archeologia. Un racconto che vede i protagonisti incontrare popoli e culture diversi nella loro avventura piratesca per le isole del mondo, da cui traggono importanti lezioni di vita: amicizia, libertà, giustizia, lealtà sono i temi che emergono dai capitoli di un fumetto che ha festeggiato venti anni di serializzazione e che ancora è in grado di stupire. Una trama avvincente e complessa, in cui l’ambientazione fantastica si intreccia a continui riferimenti alla società e alla storia moderna, toccando importanti argomenti sociali e politici sempre attuali: l’integrazione fra popoli, la pericolosità della lotta per il potere, la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e il rispetto dei mari.

One Piece è un manga proveniente dalla geniale mente del maestro Eiichiro Oda, pubblicato in Giappone per la prima volta nel 1997 sulla rivista Weekly Shonen Jump dell’editore Shueisha e dal 2001 edito anche in Italia da Star Comics. La serie è ancora in corso e conta ben 94 volumi nel nostro paese: il successo è stato tale da spingere la casa editrice alla stampa della “New Edition”, arrivata al volume 85. One Piece è tra i manga ad aver venduto di più al mondo e nel 2015 fa il suo ingresso nel Guinness dei primati per aver pubblicato oltre 320 milioni di copie. Non solo manga, la storia ha ispirato una serie animata, anch’essa ancora in onda, oltre a film, videogiochi, romanzi e gadget tematici.

Martina Mariani
Università degli Studi di Parma
tirocinante del corso in “Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale”

 

Immagini © Star Comics