#MuseoPOP / Prima regola: mai rubare nei musei

Il nuovo romanzo di Felicia Kingsley – pseudonimo di una giovane autrice modenese – è una piacevolissima scorribanda tra le più belle città d’arte europee, con il fil rouge della caccia al diario di uno dei più misteriosi e intriganti personaggi della storia, il celebre libertino Giacomo Casanova.

Sylvie, esperta di lingue e Nick, profondo conoscitore della Storia dell’arte, sono due abili ladri, che, oltre ad alleggerire incauti miliardari delle loro auto di lusso, vengono spesso incaricati di “recuperare” oggetti poco noti, ma ricercatissimi, da un ristretto ambito di collezionisti e studiosi: manoscritti, gioielli appartenuti a personaggi celebri, carteggi e disegni enigmatici, oggetti rigorosamente appartenenti a privati. Nick, in particolare, esclude categoricamente di rubare nei musei, templi di quella cultura universale che dovrebbe appartenere a tutta l’umanità, un patrimonio del quale è profondo conoscitore e che lo ha riscattato dall’infanzia solitaria in orfanotrofio.

L’incarico di trovare il diario di Casanova si rivelerà più complesso del previsto, costringendo i due ex avversari a una alleanza molto intima, mentre compariranno sulla scena altri soggetti interessati al diario, disposti a tutto, anche ad uccidere per averlo. Vere coprotagoniste della storia sono le città in cui si muovono Nick e Sylvie: Londra, Venezia, Vienna con i loro monumenti e le loro atmosfere uniche. A Venezia Nick svela anche uno dei suoi trucchi di abile pianificatore: prima di “imbucarsi” ad una festa in un immaginario Palazzo di Venezia, per orientarsi meglio, dice di essersi documentato sulla pianta del palazzo utilizzando Google Arts and Culture, che, in effetti, ospita diverse visite virtuali di palazzi e dimore storiche.

Tra uno stratagemma e l’altro il romanzo diviene così un’avventura con sfumature romantiche, in cui l’autrice si è dimostrata molto abile nel documentarsi, sia con mezzi tradizionali che digitali, per costruire una caccia al tesoro che racchiude in realtà tanti tesori e, in più, molti spunti da approfondire. Buona lettura!

Chiara Ferretti
Ufficio comunicazione
Musei Civici di Reggio Emilia