EMILIA PARANOICA
Tra i corredi funerari esposti, che mantengono viva la memoria dei defunti, emerge la storia di una piccola suonatrice con il suo plettro in osso, esposto nella vetrina su un fondo giallo. Un carapace di tartaruga evoca la cassa di risonanza di uno strumento musicale a corde. La musica rappresenta un filo che unisce il passato e il presente, lasciando un segno profondo nella cultura di questa terra, legata anche alle sonorità dell’Emilia Paranoica dei CCCP.