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Reggio Emilia ha costruito la sua fama nel corso del tempo grazie alla straordinaria abilità dei suoi artigiani. Dal tardo Medioevo, intagliatori, orefici e ceramisti hanno contribuito alla crescita delle arti applicate, fino al Novecento, con figure come Renato Marino Mazzacurati, noto scultore e pittore italiano. Molti di questi artigiani si sono distinti per le loro invenzioni audaci: dalle scenografie teatrali complesse agli apparati effimeri del Seicento, fino alle gemme artificiali create da Camparini, un innovatore nella creazione di gioielli simili a pietre naturali. Durante le due guerre mondiali, Reggio Emilia si distingue per la produzione di aerei nelle sue officine. Un episodio significativo si verifica nel 1951, quando gli operai occupano la fabbrica per produrre autonomamente il trattore R 60. La celebre macchina da scrivere Lettera 22, disegnata da Marcello Nizzoli, designer italiano di fama internazionale, diventa uno strumento essenziale per molti scrittori del dopoguerra. Miss Deanna raggiunge fama internazionale per la capacità di adattare la sua grande maestria artigianale alla creatività di grandi stilisti, come Kenzo, per il quale ha realizzato splendidi kimono di maglia, e Margiela, che ha ideato un abito capace di mantenere determinate forme grazie a una cottura in altoforno.