Francia
Fiasca in forme tardocinquecentesche
Fine del XIX secolo

Si tratta di un esemplare di tutto rispetto, sia perché assai ben fatto sia perché consente di istituire un nesso tra la raccolta Parmeggiani e uno dei padri dell’antiquariato d’assalto, Frédéric Spitzer, i cui “restauri” sono famosi non meno dei suoi “abbellimenti”: una fiasca perfettamente simile a questa faceva infatti parte della sua collezione. La decorazione a sbalzo riporta al clima Fontainebleau anche in particolari minuti come quello della cordicella svolta tra le cornici. La cornice di ascendenza buontalentiana risulta in anticipo, e il musacchino in ritardo, a confronto dell’oggetto. Alcuni elementi sono fuori posto: ad esempio la presenza della Vittoria su uno dei medaglioni avrebbe di norma comportato sull’altro quella di un personaggio da esaltare. La mano è diversa da quella degli altri pezzi sbalzati presenti, ma la decorazione incisa sul retro è del solito artefice che ha “ornato” così tante di queste armi. (da: L.G.Boccia, Armi antiche delle raccolte civiche reggiane, Reggio E., 1984)