Via Emilia SS9

Un viaggio nello spazio e nel tempo, da Piacenza a Rimini e oltre, che si propone di presentare l’ieri e l’oggi della Via Emilia. Il grande ambiente si divide in un Sotto/Sopra.
Il Sotto è riferito all’esposizione dei materiali archeologici riferiti ai momenti della fondazione e utilizzazione della strada in età romana.
Alle estremità contrapposte della sala le testimonianze dei due capolinea: a est Ariminum, col riferimento all’Arco di Augusto, che corrisponde all’innesto della Via Aemilia alla Via Flaminia e l’esposizione del corredo funerario di uno dei primi coloni romani della città; a ovest Placentia, mediante i rilievi di uno spettacolare fregio d’armi che coronava un monumento funerario.
Cadenzano il percorso sette ‘espositori-teatrini’, exhibit archeologici avanzati (sette come i temi trasversali) che espongono i reperti insieme a piccole videoproiezioni che li animano e li rendono narrativi. I temi proposti sono: Limite, Ponte, Sepolture, Commercio, Foro, Locanda e Casa. Il percorso incrocia altre città attraversate dalla Via consolare, le vie trasversali, le vie d’acqua, e le loro storie rappresentate dalla sequenza dei cippi miliari in originale o in calco, delle iscrizioni e di frammenti delle pile pertinenti ai ponti della Strada consolare, delle dediche a divinità protettrici della strada e dei viandanti.
Protagoniste della grande parete le storie degli antichi romani, restituite attraverso i volti dei grandi attori protagonisti di film peplum a cui viene chiesto di interpretare storie vere tratte dalle fonti in un grande racconto che restituisce la complessa articolazione della società romana. In scena a citare storie e dar voce a personaggi, star di sceneggiati e kolossal quali Orson Welles, Kirk Douglas, Charlton Easton, Russel Crow, Marlon Brando, Richard Burton ed Elizabeth Taylor, Peter Ustinov e Patricia Laffan, Bekim Fehmiu, Irene Papas, Peter O’Toole.
L’installazione multimediale a soffitto, con riprese effettuate al livello zero della Via Emilia di oggi, e una selezione di immagini di protagonisti della fotografia racconta invece l’attualità della strada. L’oggi diventa storia delle comunità e delle persone.

Nella foto: Cippo miliario della via Emilia da Castel San Pietro Terme; Bologna, Museo Civico Archeologico (foto: Carlo Vannini)

 

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